Stato: 15 maggio 2012
01.080 s Riforma della direzione dello Stato
Negli anni Novanta, le CIP delle due Camere avevano chiesto con insistenza una riforma del governo. Nel 2001, il Consiglio federale ha sottoposto loro un progetto che prevede l'istituzione di un secondo livello di Governo subordinato al Consiglio federale e composto di ministri. Nella primavera del 2003, il Consiglio degli Stati ha invece preferito proporre di aumentare a nove il numero di consiglieri federali e di prolungare la durata del mandato del Presidente della Confederazione da uno a due anni. Nella primavera del 2004, il Consiglio nazionale ha rinviato il progetto al Consiglio federale con il mandato di formulare nuove proposte volte a rafforzare la direzione politica dello Stato e ad aumentare l'efficacia dell'amministrazione.
Il 13 ottobre 2010 il Consiglio federale ha sottoposto all'Assemblea federale un messaggio aggiuntivo sulla riforma del Governo. La proposta più importante consiste nel prolungare di due anni il mandato del presidente della Confederazione. Inoltre, il Consiglio federale propone alcune modifiche della legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA) per disciplinare l'obbligo dei membri del Consiglio federale di informarsi a vicenda, le supplenze, le delegazioni nonché l'istituzione e la funzione di segretari di Stato. Il 13 gennaio 2011 con 11 voti favorevoli, 9 contrari e 2 astensioni, la CIP-N è entrata in materia sui progetti presentati. Ritiene tuttavia che le proposte fatte non siano sufficienti e ha istituito pertanto una sottocommissione incaricata di esaminare ulteriori proposte di riforma più incisive entro la primavera del 2012.
La sottocommissione ha invitato la Commissione plenaria a privilegiare le proposte di modifica della LOGA, perché si tratta di riforme minime e di rapida applicazione. Nel contempo ha proposto di inserire nel progetto disposizioni per rafforzare la funzione della Cancelleria federale. L'8 settembre 2011 la CIP-N ha adottato il progetto con le integrazioni di cui sopra che il Consiglio nazionale ha approvato il 14 marzo 2012. Il progetto in questione sarà trattato in Consiglio degli Stati durante la sessione estiva 2012.
Nel terzo trimestre del 2012 la CIP-N intende presentare al suo Consiglio una proposta sulla questione aperta relativa all'esigenza di riforma fondamentale a livello costituzionale.
08.432 n Iv. Pa. La Svizzera deve riconoscere i propri figli
L'iniziativa parlamentare, depositata il 9 giugno 2008 dalla consigliera nazionale Ada Marra, chiede che gli stranieri della terza generazione possano ottenere la cittadinanza svizzera su richiesta dei genitori o dei diretti interessati. Nell'esame preliminare, sia la CIP-N che la CIP-S hanno in linea di massima riconosciuto il bisogno di legiferare in materia. In entrambe le Commissioni la maggioranza dei deputati ha riconosciuto che i bambini nati in Svizzera da genitori anch'essi cresciuti in Svizzera non sono stranieri, ma sono parte integrante del Paese.
Dopo i lavori preparatori della sua sottocommissione, il 5 novembre 2009 la CIP-N ha inviato in consultazione un progetto di modifica della Costituzione e della legge federale sulla cittadinanza. Tale progetto prevede di facilitare la naturalizzazione degli stranieri della terza generazione, di uniformare la normativa a livello nazionale, ma non di riconoscere automaticamente il diritto di cittadinanza per nascita (il cosiddetto ius soli).
Il 15 aprile 2010 la Commissione ha preso atto dei risultati perlopiù positivi della consultazione. Il 9 settembre 2010 ha però sospeso il suo progetto in attesa di quello del Consiglio federale sulla revisione totale della legge sulla cittadinanza (11.022 n). Nella sua seduta del 23 febbraio 2012 la CIP ha quindi deciso di rinviare l'esame del suo progetto fino al termine delle sue deliberazioni sulla revisione totale, poiché intende trattare questa tematica in un contesto più ampio. La Commissione tornerà presumibilmente a occuparsi di tale progetto nel quarto trimestre del 2012.
10.052 s Legge sull'asilo. Modifica
La revisione parziale della legge sull'asilo si prefigge di accelerare le procedure, impostandole in modo più efficace, e di allontanare il più rapidamente possibile i richiedenti l'asilo che non hanno diritto alla protezione della Svizzera. Con il disegno di legge il Consiglio federale intende semplificare l'attuale sistema concernente la procedura di non entrata in materia nonché introdurre, nel caso di domande di riesame e di domande multiple, una nuova procedura rapida che si svolge solo per scritto. Verrebbe soppressa la possibilità di depositare una domanda d'asilo presso una rappresentanza svizzera all'estero. Sono inoltre previste le seguenti misure: le persone esposte a seri pregiudizi o che temono di esserlo unicamente in quanto obiettori di coscienza o renitenti alla leva non sarebbero più riconosciute come rifugiati in Svizzera; al posto della partecipazione di un rappresentante delle istituzioni di soccorso alle audizioni sarebbe concesso un contributo federale per ottenere consulenza sulla procedura e sulle prospettive di successo. La legge sugli stranieri dovrebbe essere adeguata di conseguenza.
Quale commissione della Camera prioritaria, la CIP-S ha iniziato a esaminare questo progetto nel trimestre estivo del 2010. Nel novembre 2010 essa ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di presentare un rapporto entro la fine di marzo del 2011. Tale rapporto deve mostrare soprattutto come nell'ambito della revisione pendente sia possibile conseguire profondi miglioramenti al fine di ridurre le procedure d'asilo non solo in modo puntuale ma anche sostanziale. Nel maggio 2011, la CIP-S ha preso conoscenza del rapporto del DFGP e deciso di suddividere il progetto in due parti. Nel progetto 1 la Commissione riassumeva le soluzioni da realizzare a breve termine proposte nel messaggio originario del Consiglio federale, completandole con le proposte che il Governo aveva sottoposto al Parlamento nel messaggio aggiuntivo del 23 settembre 2011. Nella sessione invernale 2011 il Consiglio degli Stati si è chinato sul progetto aderendo alle proposte della sua Commissione. Nel contempo il Consiglio, su domanda della sua CIP, ha deciso di rinviare integralmente il disegno di legge originario al Consiglio federale con il mandato di proporre una procedura d'asilo nettamente snellita, soprattutto grazie alla ristrutturazione dei centri di procedura federali già esistenti e la costruzione di nuovi (progetto 2).
In qualità di Commissione della seconda Camera, nei primi due trimestri del 2012 la CIP del Consiglio nazionale si è occupata di entrambi i progetti. La Commissione ha deciso di conferire a una sottocommissione il mandato di stilare un elenco dei problemi attuali in materia di asilo.
La CIP-N chiede al Consiglio nazionale, che esaminerà il progetto nella sessione estiva 2012, di procedere a diversi inasprimenti del progetto 1 e di approvare il rinvio del progetto 2 al Consiglio federale.
(V. paragramma)
10.403 n Iv. Pa. CIP-N. Nuovo modello di promozione della stampa
Da anni la CIP-N si occupa della questione della promozione della stampa. Ha altresì elaborato un progetto di legge per la normativa in vigore sulla promozione indiretta della stampa con tariffe postali preferenziali (06.425 n Iv. Pa. Promuovere la stampa partecipando alle spese di distribuzione). Nell'ambito della revisione totale della legge sulle poste (09.049 s) la CIP-N è riuscita a ottenere, contro la volontà del Consiglio federale, il mantenimento a tempo indeterminato delle tariffe postali preferenziali.
La CIP-N intende però trovare a medio termine una soluzione alternativa alle tariffe preferenziali. Ha pertanto deciso di presentare un'iniziativa commissionale che chiede di sviluppare un modello di promozione efficiente e duraturo per mantenere e incentivare il pluralismo e la qualità della stampa e di elaborare le condizioni quadro legali necessarie a tal scopo. Dopo l'approvazione dell'iniziativa da parte della CIP-S, la CIP-N ha istituito una sottocommissione che sta valutando possibili modelli e le relative condizioni quadro legali. Nel gennaio 2012, su proposta della sua sottocommissione, la CIP ha deciso, con 15 voti contro 0 e 6 astensioni una mozione commissionale (12.3004) che il Consiglio nazionale ha approvato nella sessione primaverile. Il Consiglio degli Stati tratterà nella sessione estiva la proposta della sua CIP di accogliere tale mozione solo parzialmente.
10.440 s Iv. Pa. CIP-S Miglioramento dell'organizzazione e delle procedure del Parlamento
Il rapporto del 29 agosto 2011 della CIP-S sottoposto al Consiglio degli Stati propone numerose modifiche della legislazione sul Parlamento. Le riforme più importanti sono le seguenti: iniziative parlamentari e iniziative cantonali non vanno più presentate sotto forma di proposta generica, bensì soltanto quali avamprogetti elaborati; una sessione straordinaria dell'Assemblea federale non deve consentire solamente un dibattito generale in Consiglio nazionale, bensì una presa di decisione congiunta di entrambe le Camere; in Parlamento si devono anche dibattere questioni controverse: va posto un freno al disbrigo in blocco, senza discussione, degli interventi parlamentari in Consiglio nazionale.
Il Consiglio degli Stati ha approvato queste proposte nella sessione autunnale del 2011. La CIP-N chiede al Consiglio nazionale di approvare la proposta secondo cui è necessario svolgere un dibattito orale sugli interventi controversi. Approva inoltre la definizione proposta di sessione straordinaria. A tal fine occorrerà ora prevedere a livello di Regolamento lo strumento del «dibattito attuale» che dovrà offrire al Consiglio nazionale la possibilità di effettuare scambi di idee su temi di attualità. La CIP-N è invece contraria al fatto che le iniziative parlamentari e cantonali possano essere presentate solo sotto forma di un progetto elaborato.
10.457 n Iv. Pa. Ridisciplinamento della conclusione e dell'approvazione dei trattati internazionali
Nel corso delle discussioni a proposito dell'accordo sulla domanda di assistenza amministrativa degli Stati Uniti nel caso UBS è emerso che le rispettive competenze del Consiglio federale e dell'Assemblea federale in materia di conclusione e approvazione di trattati internazionali non sono delimitate con sufficiente chiarezza. La CIP-N vuole che esse siano definite con più precisione e a tal scopo il 13 gennaio 2011 ha dato seguito con una netta maggioranza di 21 voti contro 0 e un'astensione a un'iniziativa parlamentare in tal senso depositata dal consigliere nazionale Joder. Il 25 marzo 2011 anche la CIP-S ha accolto questa iniziativa parlamentare con 6 voti contro 3 e 2 astensioni. Visto che nella sessione invernale del 2010 le Camere hanno trasmesso due mozioni che chiedono anch'esse un nuovo disciplinamento delle competenze in materia di conclusione e approvazione dei trattati (10.3354 Mo. CPE-S e 10.3366 Mo. CET-N ), prima di iniziare qualsiasi lavoro legislativo, la CIP-N intende aspettare per vedere se il Consiglio federale sottoporrà in tempo utile un relativo messaggio.
11.018 n Misure contro i matrimoni forzati. Legge federale
La CIP-N è d'accordo con il Consiglio federale sulla necessità di rafforzare la lotta contro i matrimoni forzati. I matrimoni contratti sotto costrizione devono essere impugnati d'ufficio e i matrimoni in cui uno degli sposi è minorenne non devono più essere tollerati. Nell'agosto 2011 la CIP ha approvato nella votazione sul complesso con 21 voti a favore e 2 astensioni un relativo disegno del Consiglio federale che prevede adeguamenti della legge sugli stranieri, della legge sull'asilo e del Codice civile. Dopo che il Consiglio nazionale era entrato in materia sul progetto durante la sessione invernale, il Consiglio l'ha approvato, con 128 voti contro 51, nella votazione sul complesso svoltasi nella sessione primaverile 2012. Nel secondo trimestre la Commissione del Consiglio degli Stati si è occupata del progetto approvandolo senza voti contrari e con due astensioni. Quale seconda Camera, il Consiglio degli Stati tratterà il disegno di legge nella sessione estiva 2012.
11.022 n Legge sulla cittadinanza. Revisione totale
Con il progetto di revisione totale della legge sulla cittadinanza il Consiglio federale intende fare in modo che in futuro solo gli stranieri che hanno raggiunto un certo livello di integrazione possano ottenere la cittadinanza svizzera. Di conseguenza, saranno ammesse alla procedura solo le persone già in possesso di un permesso di domicilio, il cosiddetto «permesso C», capaci di esprimersi in una lingua nazionale nonché desiderose di partecipare alla vita economica o di acquisire una formazione.
Al fine di stimolare una buona integrazione, i candidati particolarmente integrati potranno richiedere la naturalizzazione ordinaria già dopo otto anni di soggiorno anziché dodici, come previsto dalla legge vigente. Dopo un cambiamento di residenza, i termini cantonali e comunali concernenti il periodo di residenza dovranno essere ridotti a un massimo di tre anni. Infine, la revisione totale dovrebbe unificare le procedure in tutta la Svizzera e migliorare lo scambio di dati tra le autorità preposte alla naturalizzazione operanti a tutti livelli.
In qualità di commissione della Camera prioritaria, la CIP-N ha avviato le deliberazioni su tale progetto di legge nel secondo trimestre del 2011. Sulla riforma proposta dal Consiglio federale e il risultato della deliberazione di dettaglio la CIP-N si è divisa: gli uni consideravano le misure prospettate troppo ampie, gli altri troppo limitate. Il 19 maggio 2011 ha pertanto respinto, con 14 voti favorevoli e 9 contrari, il disegno di legge nella votazione sul complesso, il che equivale a una proposta di non entrata in materia. Il 24 febbraio 2012, la Commissione è tuttavia tornata sulla sua decisione approvando, con 16 voti favorevoli, 6 contrari e un'astensione, l'entrata in materia del progetto. La CIP ripeterà presumibilmente la deliberazione di dettaglio nel terzo trimestre 2012 e sottoporrà le sue proposte al Consiglio nazionale nella sessione autunnale.
11.049 s Legge sul personale federale. Modifica
Il 31 agosto 2011 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento un messaggio concernente una modifica della legge sul personale federale (LPers), che prevede di modernizzare e adeguare ulteriormente i rapporti di lavoro del personale federale al Codice delle obbligazioni. In tal modo il datore di lavoro dovrebbe disporre di margini di manovra più ampi.
Il Consiglio degli Stati ha approvato questo progetto nella sessione primaverile 2012 apportandovi alcune lievi modifiche. La CIP-N avvierà le sue deliberazioni nel terzo trimestre del 2012, in modo tale che il Consiglio nazionale possa decidere in merito nella sessione autunnale o in quella invernale del 2012.
Consiglieri federali uscenti. Periodo d'attesa
Negli ultimi tempi l'assunzione di mandati da parte di consiglieri federali uscenti ha suscitato parecchie discussioni. Le CIP ritengono che la questione vada disciplinata: rispettivamente il 31 marzo 2011 e il 27 giugno 2011 esse hanno quindi dato seguito a due iniziative parlamentari depositate nel Consiglio nazionale che chiedono di fissare un periodo d'attesa durante il quale i consiglieri federali uscenti non possano assumere mandati retribuiti (10.511 n Iv. Pa. Binder. Periodo d'attesa per incarichi e funzioni a consiglieri federali uscenti e 10.517 n Iv. Pa. Leutenegger Oberholzer. Limitare l'assunzione di mandati da parte dei consiglieri federali uscenti). Nella sua seduta del 23 febbraio 2012 la Commissione ha preso atto che il Consiglio federale si è posto un obbligo di diligenza in tale questione. La maggioranza della Commissione non lo ritiene tuttavia sufficiente e intende elaborare disposizioni legali che verranno presumibilmente sottoposte al Consiglio nazionale nel corso del 2013.
Iniziativa popolare «Elezione del Consiglio federale da parte del Popolo»
Il 7 luglio 2011 è stata depositata un'iniziativa popolare la quale chiede che il Consiglio federale sia eletto dal Popolo. Il Consiglio federale licenzierà il messaggio relativo a questa iniziativa popolare presumibilmente nel giugno del 2012; in seguito le Camere decideranno le loro raccomandazioni di voto in base alle proposte delle CPI.
Legislazione d'esecuzione concernente l'Iniziativa espulsione
Le CPI avevano esaminato e invitato a respingere l'iniziativa popolare «Per l'espulsione degli stranieri che commettono reati (Iniziativa espulsione)» (09.060 s). Il 28 novembre 2010 Popolo e Cantoni l'hanno accolta in votazione popolare. Il Consiglio federale è ora incaricato di sottoporre al Parlamento il disegno di una legislazione d'esecuzione. Il gruppo di lavoro costituito dal competente Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) nel dicembre 2010 sta elaborando una proposta che, secondo lo scadenzario del DFGP, dovrebbe essere esaminata dal Consiglio federale ancora prima della pausa estiva del 2012 e in seguito inviata in procedura di consultazione. Il disegno di legge sarà in seguito esaminato dalle CPI.
Modifica delle disposizioni di legge sull'integrazione degli stranieri
Con l'approvazione di diverse iniziative parlamentari (06.485 n, 08.406 n, 08.420 n, 08.428 n) volte a inasprire i requisiti per l'integrazione degli stranieri, in particolare per quanto riguarda il diritto di soggiorno e l'ottenimento della cittadinanza, le CIP avevano segnalato che in questo campo vi era necessità di intervenire. Con una mozione commissionale della CIP-N (10.3343 n) il Consiglio federale è stato infine incaricato nella sessione primaverile del 2011 di elaborare una legge quadro sull'integrazione o una revisione della legge sugli stranieri. Un relativo disegno di legge sarà presumibilmente sottoposto al Parlamento nel secondo semestre del 2012.
11.446 s Iv. Pa. Per una legge sugli Svizzeri all'estero
A inizio 2012 entrambe le CPI hanno dato seguito a questa iniziativa parlamentare presentata dal consigliere agli Stati Filippo Lombardi. La CIP-S, responsabile del progetto, ha incaricato una sottocommissione la quale dovrà elaborare un primo avamprogetto di legge sugli Svizzeri all'estero entro la fine del 2012.