Nationalrat
Conseil national
Consiglio nazionale
Cussegl naziunal

08.404 nIv. Pa. Gruppo V. Tutela delle riserve d'oro nell'interesse del nostro Paese

deutsch

08.469 nIv. Pa. Gruppo V. Deposito in Svizzera delle riserve di oro della Banca nazionale
08.470 nIv. Pa. Gruppo V. Aumento delle riserve valutarie della Banca nazionale svizzera
08.489 nIv. Pa. Stamm. Aumento progressivo delle riserve in oro della Banca nazionale svizzera
08.491 nIv. Pa. Stamm. Stop alla vendita delle riserve in oro della Banca nazionale
Rapporto della Commissione dell'economia e dei tributi del 22 giugno 2009
Riunitasi il 22 giugno 2009, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale ha proceduto all'esame preliminare delle iniziative parlamentari summenzionate.

Queste cinque iniziative parlamentari concernono le riserve d'oro e le riserve monetarie della Banca nazionale svizzera (BNS).

Proposta della Commissione

Con 18 voti contro 7 (08.404 e 08.491), 17 voti contro 7 e 1 astensione (08.469), 15 voti contro 7 e 3 astensioni (08.470) e 16 voti contro 8 e 1 astensione (08.489), la Commissione propone di non dare seguito alle iniziative parlamentari. Una minoranza (Kaufmann, Estermann, Flückiger, Heer, Rime, von Siebenthal, Wandfluh) propone invece di dare seguito alle cinque iniziative.

Relatori: Bischof (d), Rennwald (f)



In nome della Commissione:
La presidente Hildegard Fässler-Osterwalder

1. Testo e motivazione
1. 1. Testo depositato
1. 2. Motivazione
2. Considerazioni della Commissione

1. Testo e motivazione

1. 1. Testo depositato

[08.404]
In virtù dell'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e dell'articolo 107 della legge sul Parlamento presentiamo la seguente iniziativa parlamentare:
Le pertinenti basi legali e segnatamente la legge sulla Banca nazionale devono essere adeguate in modo da obbligare la Banca nazionale ad avere almeno 1000 tonnellate di oro quale riserva monetaria.
[08.469]
Fondandoci sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, depositiamo la seguente iniziativa parlamentare.
L'articolo 99 della Costituzione è completato con un capoverso addizionale dal testo seguente:
Le riserve di oro della Banca nazionale sono depositate in Svizzera.
[08.470]
Fondandoci sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, depositiamo l'iniziativa parlamentare seguente:
La legislazione deve essere modificata in modo che le riserve valutarie della Banca nazionale svizzera (BNS) siano aumentate, rispetto al bilancio degli istituti finanziari nazionali più importanti e rispetto alle importazioni in Svizzera, almeno fino al livello del 2000.
[08.489]
In virtù dell'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e dell'articolo 107 della legge sul Parlamento presento l'iniziativa parlamentare qui appresso:
Il capoverso appropriato dell'articolo 99 della Costituzione deve essere modificato in questo senso: In caso di aumento delle riserve monetarie, la parte in oro deve essere almeno mantenuta.
[08.491]
In virtù dell'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e dell'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa parlamentare:
L'articolo 99 capoverso 3 della Costituzione deve essere completato come segue: "... parte di tali riserve è costituita in oro. Le riserve in oro sono invendibili."

1. 2. Motivazione

[08.404]
Delle 2600 tonnellate d'oro originariamente conservate come riserve ne sono già state vendute più della metà. I ricavi di tali vendite sono per lo più corrisposti in dollari o divise. Già nell'ottobre 2007 la Banca nazionale svizzera ha dovuto annunciare una perdita di oltre 1,5 miliardi di franchi svizzeri a causa del crollo del valore del dollaro e sono previste ulteriori perdite. Allo stesso tempo i mercati monetari internazionali si trovano in misura crescente in una situazione di squilibrio e non giustificano in nessun modo ulteriori vendite di oro, al contrario. Inoltre, ai collaboratori della Banca nazionale responsabili delle vendite non è possibile chiedere a posteriori ragione delle loro azioni. Di fronte a un tale scenario il popolo svizzero si aspetta che il Parlamento azioni il freno d'emergenza allo scopo di mantenere una scorta minima d'oro senza dimenticare la sua responsabilità nei confronti di questo patrimonio appartenente al popolo svizzero e del futuro del nostro Paese. [08.469]
Al momento attuale non si sa dove si trovi l'oro della Banca nazionale svizzera. Alla popolazione viene taciuta l'ubicazione del patrimonio aureo nazionale. Non la conoscono con precisione neppure i maggiori esponenti politici. La dichiarazione fatta a suo tempo dal ex consigliere federale Villiger che affermò di non sapere dove fosse l'oro e di non volerlo sapere (domanda 03.5038: Oro svizzero negli USA) deve far riflettere. Se in caso di emergenza si conta sulle riserve auree è necessario che l'oro sia fisicamente in Svizzera. Qualora si verificasse una grave crisi - cosa fortunatamente improbabile - la Svizzera deve essere sicura di poter disporre dell'oro per far fronte a una situazione di emergenza. In una crisi, l'oro prestato o depositato altrove - e che di conseguenza potrebbe essere bloccato - non serve a nulla. Deve invece essere garantito al nostro Paese l'accesso senza restrizioni all'oro in caso di emergenza.
[08.470]
Nelle situazioni di crisi una banca nazionale deve poter essere in grado di condurre una politica monetaria coerente per riportare fiducia e stabilità al sistema valutario. Per questo occorre tuttavia un atteggiamento adeguato in materia di riserve. Dall'inizio del nuovo millennio le riserve valutarie della BNS sono state fortemente ridotte. In tal modo sono state drasticamente sminuite anche le possibilità d'intervento della BNS. Per accrescere il margine di manovra della BNS occorre rapidamente incrementare le sue riserve. Le riserve valutarie della BNS non sono in ritardo soltanto rispetto al totale dei bilanci delle banche più importanti, ma anche rispetto al volume delle importazioni. La BNS deve pertanto essere liberata dall'obbligo di procedere a versamenti ai cantoni, in modo che i suoi redditi possano essere impiegati per ricostituire le riserve. Ogni altro impiego di mezzi finanziari e persino l'emissione di obbligazioni influenzerebbero la politica monetaria. Solo così alla BNS sarebbe possibile intervenire in tempo di per restaurare la fiducia nella piazza finanziaria.
[08.489]
Delle 2600 tonnellate d'oro iniziali della Banca nazionale, 1300 tonnellate sono state vendute in un primo tempo e altre 250 in seguito; perciò nelle riserve monetarie restano ormai poco più di 1000 tonnellate.
Oggi i rappresentanti della Banca nazionale e i principali esponenti politici (compreso il Consiglio federale) dichiarano che l'oro non sarà più venduto. Per la tutela dell'oro rimanente sono state presentate anche interrogazioni e mozioni parlamentari (per es. consigliere nazionale Kunz Josef, Ora delle domande 07.5267 o Iv.pa. 08.404).
Si afferma altresì che le riserve della Banca nazionale devono essere aumentate. In questo senso sono stati depositati interventi parlamentari pertinenti (per es. Iv.pa. 08.470 UDC del 3 ottobre 2008).
Ciò nulla cambia al fatto che la riserva aurea della Banca nazionale non è garantita. Fra qualche anno, tutte le assicurazioni fatte oggi oralmente potrebbero rivelarsi inaffidabili. Occorre quindi sancire nella Costituzione non soltanto che le riserve in oro devono essere conservate bensì anche che, in caso di incremento delle riserve monetarie, la parte in oro deve essere adeguata. Le riserve monetarie sono incrementate progressivamente, in proporzione all'entità e ai rischi delle transazioni sulla piazza finanziaria. La parte in oro delle riserve deve essere almeno mantenuta, senza che sia prescritto alla BNS un meccanismo vincolante su come raggiungere tale obiettivo.
[08.491]
Le riserve monetarie della Svizzera ammontano, attualmente, a circa 80 miliardi di franchi, di cui meno di un terzo in oro.
Se si tiene conto dell'andamento dei mercati finanziari e del bisogno internazionale di ammortamento in seguito a speculazioni inaffidabili (circa 1500 miliardi di dollari a livello mondiale, secondo le stime del momento), si devono considerare modeste riserve monetarie di 80 miliardi di franchi. Nella sola Svizzera le grandi banche annunciano oneri di ammortamento superiore a 50 miliardi di franchi.
La crisi dei mercati finanziari si ripercuote direttamente sulla stabilità monetaria che oggi deve essere tutelata mediante cospicue riserve. Benché sia difficile stimarne il valore effettivo, per la stabilità della piazza finanziaria svizzera le riserve auree della Banca nazionale costituiscono un elemento particolarmente rassicurante, di cui non si può fare a meno. I tempi in cui si parlava di "eccedenze auree" sono tramontati. Le riserve in oro ancora disponibili devono quindi essere dichiarate invendibili.
Qualsiasi realizzo delle riserve in oro non potrebbe che minare il fondamento del franco svizzero. L'oro deve essere dichiarato fondo d'emergenza, "tesoro" intoccabile, fuori bilancio della BNS. Questa riserva tangibile - e non la quotazione giornaliera dell'oro - è determinante. Soltanto un patrimonio in oro di norma intoccabile potrà effettivamente sostenere il franco svizzero nel momento decisivo. Qualsiasi concessione infiacchirebbe anche la fiducia nella nostra moneta. Dato che CS e UBS, da soli, dispongono di depositi a vista per circa 3000 miliardi di franchi, ci si deve attenere rigorosamente alla politica di inalienabilità dell'oro fino a quando le relazioni tra i rischi sui mercati finanziari e le riserve monetarie non avranno ritrovato un più sano equilibrio.

2. Considerazioni della Commissione

L'iniziativa parlamentare 08.404 « Tutela delle riserve d'oro nell'interesse del nostro Paese» si prefigge di ad adeguare le pertinenti basi legali, in particolare la legge sulla Banca nazionale, in modo da obbligare la Banca nazionale ad avere almeno 1000 tonnellate di oro quale riserva monetaria. L'iniziativa parlamentare 08.491 « Stop alla vendita delle riserve in oro della Banca nazionale» intende fissare nella Costituzione federale l'inalienabilità delle riserve d'oro della BNS. Con 18 voti contro 7, la Commissione propone di non dare seguito a queste iniziative. La maggioranza ritiene che non sarebbe opportuno attribuire un nuovo statuto speciale all'oro e che non si possa limitare l'autonomia della BNS. Inoltre in questo momento non è prevista alcuna vendita di oro. La minoranza al contrario insiste sul fatto che l'oro svolge un ruolo fondamentale per la fiducia nella nostra moneta e per la stabilità della Svizzera.

L'intento dell''iniziativa parlamentare 08.469 « Deposito in Svizzera delle riserve di oro della Banca nazionale » è quello di obbligare la BNS a depositare le sue riserve di oro in Svizzera. Con 17 voti contro 7 e 1 astensione, la Commissione propone di non dare seguito all'iniziativa. La maggioranza della Commissione rammenta che la BNS tiene conto degli aspetti di sicurezza e di diversificazione per la scelta del luogo di deposito. Se la situazione dovesse esigerlo, la BNS potrebbe depositare in Svizzera tutte le riserve di oro. La maggioranza ritiene pertanto che il mondo politico non debba intervenire nella sfera di competenza della BNS, neppure riguardo alla questione del luogo di deposito dell'oro. La minoranza osserva al contrario che l'oro della BNS costituisce una riserva per le situazioni di emergenza e che per tale ragione la Svizzera debba avervi accesso liberamente. Inoltre la Svizzera sarebbe meno esposta a pressioni politiche, se le sue riserve di oro fossero depositate sul suo territorio.

L'iniziativa parlamentare 08.489 « Aumento progressivo delle riserve in oro della Banca nazionale svizzera » propone di sancire nella Costituzione federale una disposizione secondo cui, in caso di aumento delle riserve monetarie, la parte in oro deve essere almeno mantenuta. Con 16 voti contro 8 e 1 astensione, la Commissione propone di non dare seguito all'iniziativa. La maggioranza specifica nuovamente che non sarebbe opportuno limitare il campo di azione e l'indipendenza della BNS. La minoranza ritiene invece che, a causa delle perdite subite dalle riserve in valuta in seguito alle fluttuazioni monetarie e in considerazione della situazione attualmente critica del mercato monetario internazionale, sia necessario mantenere perlomeno al suo livello attuale la parte in oro delle riserve monetarie totali.

L'iniziativa parlamentare 08.470 « Aumento delle riserve valutarie della Banca nazionale svizzera » chiede di modificare la legislazione in modo che le riserve valutarie della BNS siano aumentate, rispetto al bilancio degli istituti finanziari nazionali più importanti e rispetto alle importazioni in Svizzera, almeno fino al livello del 2000. La maggioranza della Commissione ritiene che questa modifica della legislazione non sia necessaria poiché la BNS riesamina a intervalli regolari la propria politica di accantonamento. Per tale ragione la Commissione propone, con 15 voti contro 7 e 3 astensioni, di non dare seguito neanche a questa iniziativa. La minoranza ritiene invece che la BNS debba disporre di riserve adeguate che le permettano di intervenire in caso di crisi, cosa che non potrebbe fare in questo momento.

In occasione dell'esame preliminare delle cinque iniziative parlamentari, la Commissione ha pure discusso della petizione "Schluss mit Goldverkäufen" ("Stop alle vendite di oro") dell'iniziativa civica "Gesunde Währung".
Il tema centrale di questa petizione sono le riserve di oro e il suo obiettivo può essere inteso come una proposta inerente alle iniziative parlamentari trattate qui sopra. Fondandosi sull'articolo 126 capoverso 2 LParl, la Commissione ha pertanto deciso di trattare questa petizione nel corso del dibattito concernente le cinque iniziative parlamentari summenzionate; come per tali iniziative, la Commissione propone di non dare seguito alla petizione.



Rückkehr zum SeitenbeginnRückkehr zum Seitenbeginn

Home