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10.3886 nMo. Consiglio nazionale (CSEC-CN (10.454)). Conferire alla Confederazione la competenza di fissare un numero minimo di posti di studio nelle facoltà di medicina

deutsch

Rapporto della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del 17 maggio 2011
La Commissione ha esaminato la mozione del Consiglio nazionale durante la riunione del 17 maggio 2011.

Gli autori della mozione vogliono incaricare il Consiglio federale di istituire le basi legali che permettono di fissare un numero minimo di posti di studio nelle facoltà di medicina in Svizzera e di vincolare tali posti al versamento dei fondi federali alle facoltà per assicurare la formazione di nuovi medici.


Proposta della Commissione

La Commissione propone di respingere la mozione con 0 voti contro 9 e due astensioni.

Relatore: Theo Maissen




In nome della Commissione:
Il presidente Theo Maissen

1. Testo e motivazione
1. 1. Testo
2. Parere del Consiglio federale del 10 dicembre 2010
3. Deliberazione e decisione della Camera prioritaria
4. Considerazioni della Commissione

1. Testo e motivazione

1. 1. Testo

Il Consiglio federale è incaricato di istituire le basi legali che permettono di fissare un numero minimo di posti di studio nelle facoltà di medicina in Svizzera e di abbinare tali posti al versamento di mezzi federali alle facoltà di medicina in Svizzera per assicurare la formazione di nuovi medici.


2. Parere del Consiglio federale del 10 dicembre 2010

Il Consiglio federale condivide l'opinione che ci sia una necessità d'intervento nella formazione universitaria e postlaurea dei medici. Nei limiti delle sue competenze ha perciò raccomandato ai cantoni universitari di aumentare i posti di studio in medicina umana, ciò che i cantoni hanno fatto, incrementandoli del 15 per cento tra il 2000 e il 2010.
La prevista penuria di medici potrebbe colpire soprattutto alcuni settori specifici, ad esempio la psichiatria e la medicina di famiglia, mentre in altri c'è il rischio di avere, almeno in parte, un eccesso di medici. I prossimi passi devono essere esaminati con grande attenzione e discussi con numerosi altri partner, in quanto la penuria di medici costituisce un problema strutturale che concerne anche la formazione postlaurea e la struttura delle cure ambulatoriali e stazionarie.
Con il rapporto che sarà stilato nella primavera 2011 in adempimento alla mozione 08.3608 Fehr Jacqueline, "Una strategia per combattere la mancanza di medici e promuovere la medicina di base", il Consiglio federale disporrà di una base solida per la pianificazione dei provvedimenti necessari. Nell'autunno 2010 ha istituito la piattaforma "Futuro della formazione medica" che riunisce tutte le organizzazioni interessate, la Confederazione e i cantoni. In questo contesto si dovranno discutere con i partner responsabili i provvedimenti per far fronte alla carenza di medici formati nelle scuole universitarie svizzere. È in questo senso e tenendo conto dell'attuale ripartizione delle competenze tra Confederazione e cantoni che il Consiglio federale è disposto ad accogliere la mozione.

Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.

3. Deliberazione e decisione della Camera prioritaria

Il Consiglio nazionale ha approvato la mozione il 3 marzo 2011.

4. Considerazioni della Commissione

La Commissione si rende conto che la situazione non è soddisfacente e condivide l'opinione della commissione omologa e del Consiglio nazionale sulla necessità di formare e perfezionare un maggior numero di medici. Tuttavia, da un punto di vista federalistico, ritiene sbagliate le misure di attuazione proposte dal Consiglio nazionale nella presente mozione perché in questo modo si interverrebbe in un campo di competenza dei Cantoni.
La CSEC-CS rinvia all'articolo costituzionale sulle scuole universitarie (art. 63a Cost.) e alla nuova legge federale sull'aiuto alle scuole universitarie e sul coordinamento nel settore universitario svizzero (LASU), ancora pendente in Parlamento, dove a suo parere, devono essere disciplinati i settori che comportano costi elevati come appunto la medicina.
La Commissione vede eventualmente anche una possibile soluzione nella controproposta diretta del Consiglio federale all'iniziativa popolare "Sì alla medicina di famiglia" con la quale il collegio governativo intende integrare la medicina di famiglia in una rete coordinata e interdisciplinare dell'assistenza sanitaria di base. Inoltre la controproposta diretta prevede competenze sussidiarie della Confederazione al fine di controllare e coordinare l'offerta di formazione e perfezionamento.

Dato il contesto di cui sopra, la Commissione respinge la mozione della CSEC-CN con 9 voti contrari, nessuno favorevole e 2 astensioni.


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