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Curia Vista - Atti parlamentari

09.3261 – Interpellanza

Angola, DSC e RUAG. Contratti di aiuto umanitario, quale trasparenza?

Depositato da
Data del deposito
20.03.2009
Depositato in
Consiglio nazionale
Stato attuale
Liquidato
 

Testo depositato

In occasione della restituzione dei fondi dell'Angolagate è stato firmato tra la Svizzera, rappresentata dalla DSC, e il governo angolano un contratto secondo il quale tale importo sarà impiegato per progetti umanitari. L'Angola ha scelto liberamente i progetti che desiderava finanziare. Ha deciso di impiegare una determinata cifra per un progetto di formazione agricola e il resto per l'acquisto di mezzi di sminamento. Per l'ultimo progetto è stato stipulato un contratto con la RUAG secondo il quale sembra che la RUAG non abbia proposto personale per effettuare i lavori di sminamento e neppure la ditta MineWolf, che produce mezzi di sminamento.

Visto quanto precede chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:

1. Quali importi sono destinati rispettivamente ai due progetti scelti dal governo angolano?

2. È vero che la proposta del governo angolano alla DSC includeva di fatto due contratti con la RUAG, firmati alla stessa data prima del 1° novembre 2005, che prevedevano più o meno lo stesso materiale (mezzi di sminamento e materiale di guerra) ma prezzi differenti?

3. La DSC ha affidato a un esperto l'incarico di analizzare questi due contratti? In caso affermativo, quali sono le sue conclusioni, in particolare per quanto riguarda il rispetto delle esigenze umanitarie nell'accordo firmato tra la Svizzera e l'Angola?

4. Oltre alla DSC vi erano altri servizi dell'amministrazione incaricati di decidere se i contratti tra la RUAG e l'Angola erano accettabili e conformi all'accordo?

5. Chi sono gli esperti formati che saranno incaricati dello sminamento sul terreno?

6. Quali sono gli accordi in particolare per quanto riguarda la superficie da pulire e chi si assicurerà che il lavoro è stato realmente effettuato?

7. Nel caso in cui i mezzi non venissero utilizzati efficacemente, la Confederazione riterrebbe che le condizioni del contratto firmato nel 2005 siano rispettate dalle parti?

8. Qual è l'ammontare della provvigione ricevuta dalla RUAG in questa transazione?

9. La provvigione ricevuta dalla RUAG per il ruolo di intermediario nell'affare è considerata dal Consiglio federale come una prestazione di aiuto umanitario?

10. Quali sono le conclusioni della ditta SGS a proposito degli audit esterni e in particolare per quel che concerne il rispetto delle norme dell'OMC sugli appalti pubblici?

Risposta del Consiglio federale del 13.05.2009

Per quanto riguarda il contesto generale relativo alla restituzione dei fondi angolani, il Consiglio federale rimanda alla risposta del 20 agosto 2008 all'interpellanza John-Calame 08.1067.

Il Consiglio federale risponde come segue ai dieci interrogativi posti dall'autrice dell'interpellanza:

1. In base all'accordo del 5 novembre 2008 il programma umanitario e sociale

(PSH-Angola) comprende i due seguenti ambiti di attività definiti dal governo della Repubblica d'Angola:

a. "lavori di sminamento umanitario" per un importo di 16 566 350 dollari e

b. "formazione professionale in ambito agricolo" per un importo complessivo di 7 502 072.62 dollari (compresi gli interessi della Banca nazionale che attualmente ammontano a circa 3 milioni di dollari).

2. La RUAG ha concluso con l'Angola un contratto che non concerne in nessun modo la restituzione di fondi menzionata. Nell'ambito di tale restituzione, si è però proceduto alla firma di proposte di modifica di tale contratto che sono state anche esaminate dalla Société générale de surveillance (SGS). Tali modifiche riguardano unicamente i lavori di sminamento. Nel settembre 2008 si è proceduto alla firma di una seconda proposta di modifica. Essa sostituisce la prima modifica e presenta alcune novità nei seguenti ambiti: attività di formazione, pezzi di ricambio e numero di strumenti per lavori di sminamento (riduzione da dieci a un massimo di otto).

3. Le due proposte di modifica del contratto sono state sottoposte alla SGS di Ginevra per un esame dei prezzi e delle condizioni contrattuali. Questo contratto non comporta ulteriori obblighi per la DSC.

4. La Direzione politica e la Direzione del diritto pubblico internazionale.

5. Gli strumenti di sminamento vengono consegnati all'istituto nazionale di sminamento che a sua volta li mette a disposizione delle organizzazioni nazionali e internazionali che svolgono programmi di sminamento. La RUAG prevede di organizzare due corsi di formazione in Angola d'intesa con l'altra parte contrattuale.

6. L'Angola continua ad essere uno dei Paesi con la più alta concentrazione di mine a livello internazionale. Il piano nazionale di sminamento indica i territori in cui devono essere effettuati i lavori di sminamento e le modalità di controllo cui i lavori devono essere sottoposti. Al momento non esiste ancora un elenco completo delle superfici da ripulire. L'Unione europea, il programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDP) e numerose altre organizzazioni internazionali attive nell'ambito di lavori di sminamento si occupano di sorvegliare in modo affidabile e permanente la qualità e l'estensione dei lavori attuati nell'ambito dei programmi nazionali di sminamento. La Svizzera non partecipa a queste attività.

7. La produzione degli strumenti di sminamento è stata avviata nel gennaio del 2009 e una prima fornitura potrà essere inviata a Luanda nel giugno del 2009, pronta per essere impiegata nell'ambito del programma nazionale di sminamento. Prossimamente la Repubblica d'Angola e la SGS sottoscriveranno un contratto relativo a una perizia esterna.

8./9. In base al contratto sottoscritto, l'Angola ha designato la RUAG quale impresa generale responsabile per la fornitura di sei a otto strumenti di sminamento "Minewolf" e di pezzi di ricambio, nonché per determinate attività di formazione. La RUAG agisce in qualità di parte contrattuale, non come intermediario.

10. La SGS non si è pronunciata espressamente in merito al rispetto delle norme relative alle commesse pubbliche emanate dall'Organizzazione mondiale del commercio (OMC). La SECO ha tuttavia espresso le seguenti osservazioni: "L'Angola è un Paese membro dell'OMC ma non ha sottoscritto il 'General Procurement Agreement', un accordo che impone l'apertura di un concorso pubblico per commesse superiori a un determinato importo."

 
 

Cronologia / verbali

DataConsiglio 
12.06.2009 CN La discussione è differita.
18.03.2011Tolto dal ruolo poiché pendente da più di due anni.
 
 
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