Il 2 febbraio 2000 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio a sostegno dell’XI revisione dell’AVS, all’attenzione delle Camere federali. Obiettivi principali della revisione sono il consolidamento a lungo termine delle basi finanziarie dell’AVS e l’introduzione di un’età di pensionamento flessibile conforme alle esigenze sociali.
Designato Camera prioritaria, il Consiglio nazionale ha trattato l’oggetto nella sessione estiva del maggio 2001. Respingendo quattro mozioni di rinvio, la Camera bassa ha chiaramente mostrato di non voler differire l’esame di questo oggetto. Il progetto è stato tuttavia approvato soltanto di misura con 62 voti contro 60 e 63 astensioni. Il testo votato dai deputati prevede economie di soli 500 milioni invece dei 1260 milioni previsti nel disegno del Consiglio federale.
Dal canto suo, in diversi punti essenziali il Consiglio degli Stati si è distanziato sia dalle proposte della sua commissione incaricata dell’esame preliminare sia dalle decisioni del Consiglio nazionale. In merito al pensionamento flessibile, la Camera alta propende per una riduzione lineare delle rendite in funzione degli anni di anticipo. Secondo tale decisione, in caso di pensionamento anticipato le rendite sarebbero ridotte linearmente e in modo definitivo. Quanto ai contributi dei lavoratori indipendenti, il Consiglio degli Stati si è pure distanziato dal Consiglio nazionale fissando un’aliquota del 7,9%.
Nella sessione primaverile del 2003, il Consiglio nazionale ha mantenuto le sue principali posizioni, ossia di destinare 400 milioni alle misure per attenuare le conseguenze sociali del pensionamento anticipato e di fissare a 7,8% l’aliquota dei contributi da parte di chi esercita un’attività lucrativa indipendente.
Il testo è stato accettato in votazione finale da entrambe le Camere il 3 ottobre 2003 ed è soggetto al referendum facoltativo (50000 firme entro 100 giorni dalla pubblicazione sul Foglio federale).
Le seguenti organizzazioni hanno deciso di lanciare il referendum:
Il termine prescritto per depositare una domanda di referendum scade il 22 gennaio 2004.
L'Unione sindacale svizzera (USS) ha raccolto in 48 ore la quantità di firme necessarie. Il referendum è pertanto formalmente riuscito.
Il 16 maggio 2004, la 11a revisione dell’AVS è stata respinta con 772'964 (32,1%) voti favorevoli e 1'634'326 (67,9%) contrari; il tasso di partecipazione è stato del 50,3%.