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Negli ultimi anni la situazione finanziaria dell’assicurazione per l’invalidità (AI) si è costantemente deteriorata. Alla fine del 2004 il debito dell’AI ammontava a 6 miliardi di franchi. Nella 5a revisione dell’AI il Consiglio federale propone perciò misure appropriate di sgravio e risparmio che tuttavia non saranno sufficienti a risanare l’AI. D’altra parte, ulteriori misure di questo genere non sarebbero politicamente realizzabili né sostenibili dal punto di vista sociale. In tale situazione, il Consiglio federale ritiene indispensabile ricorrere ad altre fonti di introito per l’AI. Perciò nell’autunno 2004 ha avviato una consultazione sia sul testo della 5a revisione dell’AI sia su un progetto di finanziamento supplementare. Il collegio governativo vi propone due varianti: l’aumento dell’imposta sul valore aggiunto (IVA) oppure l’aumento delle deduzioni salariali.
Conformemente ai risultati della procedura di consultazione, nel messaggio il Consiglio federale ha proposto un innalzamento lineare dell’IVA di 0,8 punti percentuali senza quota per la Confederazione.
Con l'entrata in vigore della 5a revisione AI è stato compiuto un primo e importante passo verso il risanamento dell'assicurazione. Tuttavia, era necessario intervenire anche sul fronte delle entrate. Ecco perché il Parlamento, in data 13 giugno 2008, ha definito le modalità di un finanziamento aggiuntivo.
Il finanziamento aggiuntivo concordato dalle Camere prevede in primo luogo un aumento proporzionale temporaneo delle aliquote IVA: tra il 1° gennaio 2010 e il 31 dicembre 2016 l'aliquota normale dovrebbe essere innalzata di 0,4 punti (7,6 → 8%), l'aliquota ridotta di 0,1 (2,4 → 2,5%) e l'aliquota speciale di 0,2 (3,6 → 3,8%). Il provvedimento genererebbe introiti supplementari (circa 1,2 miliardi di franchi l'anno) che consentirebbero di coprire il deficit annuo dell'assicurazione. Poiché però le aliquote IVA non possono essere modificate senza un'apposita modifica della Costituzione, il destino dell'AI è nelle mani di Popolo e Cantoni.
D'altra parte, l'AVS non può continuare a fungere da tappabuchi. A partire dal 1° gennaio 2010, l'AI avrà dunque un Fondo di compensazione proprio, alimentato da un finanziamento iniziale di cinque miliardi di franchi trasferiti dall'AVS. Se, alla chiusura di un esercizio annuale, il capitale del Fondo sarà superiore ai cinque miliardi di partenza, l'eccedenza sarà versata al Fondo AVS a titolo di riduzione del debito accumulato dall'AI. Inoltre, vigente l'aumento dell'IVA, gli interessi sul debito dell'AI (pari a circa 360 milioni di franchi l'anno) saranno interamente coperti dalla Confederazione. Il risanamento a lungo termine dell'assicurazione non può comunque prescindere dalla riduzione delle uscite: adeguati provvedimenti in tal senso costituiranno l'oggetto del disegno di una 6a revisione che il Consiglio federale dovrà sottoporre alle Camere entro il 31 dicembre 2010.
Il 12 giugno 2009, l’Assemblea federale ha adottato un decreto federale che prevede il differimento dal 1° gennaio 2010 al 1° gennaio 2011 dell’entrata in vigore del decreto sul finanziamento aggiuntivo dell’AI mediante un aumento temporaneo delle aliquote IVA (il decreto sarà sottoposto a votazione popolare il 27 settembre 2009).