40 anni fa, il 7 febbraio 1971, il 65,7 % degli aventi diritto di voto svizzeri
hanno approvato l’introduzione del diritto di eleggibilità e di voto per le donne.
In una prima votazione tenutasi il 1° febbraio 1959 il progetto fu ampiamente respinto. Tutti gli altri Paesi europei (escluso il Portogallo, sotto dittatura, il Principato di Monaco e il Principato del Liechtenstein) avevano instaurato la parità dei diritti politici già alla fine della Seconda Guerra mondiale. In Svizzera invece, secondo la Costituzione federale del 1874, avevano diritti politici solo gli Svizzeri maschi. Il tentativo di introdurre il diritto di voto per le donne dando un’interpretazione al passo con i tempi della definizione di «Svizzeri» (Costituzione federale, art. 4 e art. 74) fu reso vano dal Tribunale federale e dalla dottrina. L’unica possibilità rimasta fu la revisione dell’articolo 74 della Costituzione federale.