L'8 giugno 2009 il «Bündnis gegen neue Kampfflugzeuge», capeggiato dal Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE), ha depositato l'iniziativa popolare «Contro nuovi aviogetti da combattimento». I promotori dell'iniziativa chiedono che tra il 1° gennaio 2010 e il 31 dicembre 2019 non vengano acquistati nuovi aviogetti da combattimento. Oltre alla moratoria di dieci anni che andrebbe sancita nella Costituzione federale, l'iniziativa persegue altri obiettivi secondari: secondo i promotori, costituisce una misura per dissuadere la Svizzera dal partecipare al riarmo mondiale, dal lanciare un segnale sbagliato sotto il profilo della politica di pace, dal definire priorità finanziarie errate, dall'incrementare il carico ambientale e dal realizzare un progetto insensato sotto il profilo della politica di sicurezza.
L'iniziativa è connessa al progetto di sostituzione parziale della flotta di Tiger. Nella sessione invernale 2007 il Parlamento ha approvato un credito di progettazione di 8 milioni di franchi e ha dato il via alla valutazione di un nuovo aereo. Il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) ha quindi deciso di lanciare l'iniziativa popolare «Contro nuovi aviogetti da combattimento», siccome per un progetto di armamento di tale entità l'ultima parola spetta ai cittadini.
Siccome il progetto di sostituzione parziale della flotta di Tiger sarà presumibilmente proposto dal Consiglio federale con il programma di armamento 2011, la votazione federale sull'iniziativa «Contro nuovi aviogetti da combattimento» dovrà essere tenuta prima. Il Consiglio federale ha esaminato questa iniziativa e raccomanda di respingerla senza controprogetto.