L’articolo 64 della legge federale del 18 marzo 1994 sull’assicurazione malattie (LAMal) disciplina la partecipazione ai costi degli assicurati. Secondo il capoverso 2 del suddetto articolo LAMa, la partecipazione ai costi comprende un importo fisso per anno (franchigia) e il 10 per cento dei costi eccedenti la franchigia (aliquota percentuale di partecipazione ai costi) per le prestazioni ottenute. Il Consiglio federale stabilisce la franchigia e l’importo annuo massimo dell’aliquota percentuale (art. 64 cpv. 3 LAMal). Per i bambini non è dovuta alcuna franchigia e l’importo massimo dell’aliquota percentuale è dimezzato. Il 1° gennaio 2004 il Consiglio federale ha aumentato la franchigia ordinaria a 300 franchi e l’importo annuo massimo dell’aliquota percentuale per gli adulti a 700 franchi.
Oltre ai premi e ai contributi dei poteri pubblici, la partecipazione ai costi è la terza fonte di finanziamento dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Inoltre, incoraggia il senso di responsabilità personale degli assicurati quando chiedono prestazioni. Dall’aumento dell’aliquota percentuale a carico dell’assicurato, il Consiglio federale si attende un effetto frenante sui costi; per l’evoluzione dei costi, infatti, non è decisivo soltanto il fatto che una prestazione medica sia a carico delle casse malati, ma anche l’applicazione inappropriata di tale prestazione nel singolo caso. Una possibile soluzione risiede, quindi, nel responsabilizzare maggiormente gli assicurati. L’aliquota percentuale, perciò, sarà aumentata al 20 per cento. Il Consiglio federale, tuttavia, non intende modificare l’importo annuo massimo, attualmente stabilito in 700 franchi, dell’aliquota percentuale. Per i bambini si continuerà a versare un’aliquota percentuale del 10 per cento. In questo modo l’assicurazione malattie sarà sgravata senza pregiudicare il carattere socialmente accettabile della partecipazione ai costi e senza che i pazienti malati cronici con costi della salute elevati e i bambini sopportino un fardello finanziario più oneroso di quello attuale.