Gli esseri umani e gli animali devono essere protetti dal ferimento che potrebbe essere provocato da animali detenuti dall'uomo. Come il Consiglio nazionale, la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio degli Stati (CSEC-S) auspica che sia introdotta nella Costituzione federale una disposizione che garantisca tale protezione, motivo per cui ha approvato il decreto federale che introduce tale norma costituzionale. È su questo principio costituzionale che poggia il progetto di legge federale sui cani (05.453 Iv. pa. Kohler. Divieto dei pitbull in Svizzera), di cui la Commissione ha concluso l'esame. Il testo è quindi pronto per essere vagliato dal Consiglio degli Stati.
La CSEC-S ha approvato numerosi punti del progetto di atto legislativo adottato dalla Camera prioritaria. Anch'essa rifiuta la proposta di introdurre un elenco che vieti talune razze o tipi di razze. Ritiene tuttavia che il Consiglio federale debba poter sottoporre ad autorizzazione la detenzione di cani potenzialmente pericolosi.
L’articolo 13 del progetto di legge trasmesso dal Consiglio nazionale consente ai Cantoni di emanare disposizioni più incisive per proteggere le persone e gli animali dai pericoli costituiti dai cani. Tale articolo è stato oggetto di discussioni approfondite in seno alla Commissione. Nell'ambito di una recente consultazione, 22 Cantoni avevano indicato alla Commissione che secondo loro sarebbe stato impossibile, o quanto meno molto difficile, assicurare un buon coordinamento tra le diverse leggi cantonali esistenti sui cani; 17 Cantoni si sono dichiarati disposti a rinunciare a introdurre disposizioni più severe o complementari nel caso in cui le Camere federali adottassero una legge federale sui cani. Con 4 voti contro 3 e 2 astensioni, la CSEC-S ritiene pertanto che i Cantoni non dovrebbero disporre della competenza legislativa di cui all'articolo 13 del progetto del Consiglio nazionale. La Commissione considera tuttavia che talune eccezioni dovrebbero essere possibili, per esempio quella di autorizzare i Cantoni a designare certe zone proibite ai cani, a segnalare i luoghi in cui, negli spazi pubblici, i cani devono obbligatoriamente essere tenuti al guinzaglio o a sottoporre ad autorizzazione il cambiamento dei detentori di cani addestrati all'attacco. Con 8 voti contro 1, la Commissione ha chiesto che già nell'articolo 1 sia precisato che la legge sui cani si prefigge anche di introdurre norme omogenee, applicabili in tutti i Cantoni, al fine di proteggere gli esseri umani e gli animali dai pericoli provenienti dai cani.
La CSEC-S vorrebbe altresì che il Consiglio federale possa esigere che i cani di talune razze siano selezionati soltanto in allevamenti autorizzati e registrati dai Cantoni. Auspica inoltre che la polizia e le autorità di istruzione penale siano tenute ad annunciare i casi in cui un cane ha causato ferimenti gravi o dato prova di eccessiva aggressività.
La Commissione ha approvato l'articolo costituzionale e il progetto di legge sui cani, il primo all'unanimità e il secondo con 8 voti contro 1. Intende così promuovere disposizioni legali affinché i cani siano detenuti e trattati conformemente alle regole di vita in società e agli altrui diritti. Si tratta in particolare di responsabilizzare i loro detentori e di renderli consapevoli in merito ai rischi incorsi e alla necessità di adottare un comportamento adeguato.
La CSEC-S si è in seguito occupata del progetto di legge sulle professioni psicologiche (09.075). Tale progetto intende migliorare la protezione della salute pubblica e dei consumatori grazie a tre misure principali: primo, istituire denominazioni professionali protette ed esplicite; secondo, creare marchi di qualità affidabili; terzo, disciplinare la formazione di base, la formazione postgrado e l’esercizio della psicoterapia da parte di psicologi nell'intento di garantire uno standard elevato omogeneo nel settore terapeutico. Dopo aver sentito i rappresentanti delle cerchie interessate, la Commissione ha deciso all'unanimità di entrare in materia sul progetto. Avvierà la discussione sui singoli articoli nella sua seduta del 22 e 23 marzo 2010.
Infine, la Commissione ha proceduto all'esame della mozione 09.3576 n, Programma di ricerca finalizzato alla gestione delle crisi finanziarie, economiche, climatiche, alimentari, idriche e delle risorse, depositata dal gruppo dei Verdi. In considerazione dei programmi di ricerca in corso o previsti in futuro, essa propone al suo Consiglio di respingere la mozione in questione.
La Commissione si è riunita il 18 febbraio 2010 a Berna, sotto la presidenza del consigliere agli Stati Theo Maissen (PDC/GR) e, in parte, in presenza del consigliere federale Didier Burkhalter.
Berna, 19 febbraio 2010 Servizi del Parlamento