L’Assemblea parlamentare della NATO (AP NATO), inizialmente denominata Assemblea parlamentare dell'Atlantico del Nord - AAN) è un organo interparlamentare che, dal 1955, consente alle istanze governative dei Paesi membri di riunirsi per discutere problemi di sicurezza d’interesse comune. Attualmente vi sono rappresentati i membri dei Parlamenti nazionali dei 26 paesi dell'Alleanza atlantica, come pure di 13 Stati associati. L’AP NATO conta 248 membri, più 59 rappresentanti delle delegazioni associate. Questi parlamentari sono, per la maggior parte, membri delle commissioni della difesa dei loro Paesi rispettivi. Così, allorché partecipano ai lavori dell’AP NATO, i presidenti e i vicepresidenti delle Commissioni della politica di sicurezza incontrano i loro omologhi.
Giuridicamente, l’AP NATO e la NATO sono organizzazione del tutto indipendenti fra loro. L’assenza di un legame formale con la NATO, tuttavia, non ha impedito all’Assemblea di sviluppare, con l’andare del tempo, stretti rapporti di lavoro con l’Alleanza atlantica. L’Assemblea ha unicamente potere consultivo, ma si è affermata a poco a poco quale importante piattaforma interparlamentare di dibattito sulle questioni di sicurezza.
L’Assemblea è direttamente finanziata dai parlamenti e dai governi dei Paesi membri; è quindi doppiamente indipendente dalla NATO, sia sul piano finanziario, sia su quello amministrativo. La sede del Segretariato internazionale dell’Assemblea, composto da 30 persone, è a Bruxelles.
L'attività dell'Assemblea si articola in cinque commissioni (Difesa e sicurezza, Politica, Dimensione civile della sicurezza, Scienza e Tecnologia, Economia e sicurezza). Ogni commissione ha una o più sottocommissioni. In base ai programmi annui di lavoro, le commissioni e le sottocommissioni organizzano diverse riunioni in un Paese membro o associato. Nel quadro di queste riunioni prendono la parola rappresentanti governativi e parlamentari di alto livello come pure scientifici e specialisti rinomati. I risultati dei lavori sono esaminati nell’ambito delle sedute plenarie dell’Assemblea, che si riunisce due volte all’anno: sessione primaverile e sessione autunnale, denominata annuale. Le commissioni e le sottocommissioni rendono conto dei loro lavori, in forma di progetto, nella sessione primaverile, e, in forma riveduta e aggiornata, per discussione, modifiche e adozione nella sessione annuale.
Al termine della sessione annuale, le commissioni presentano anche raccomandazioni e risoluzioni di politica generale che sono messe ai voti in seduta plenaria e, se adottate, sono trasmesse al Consiglio Nord atlantico e/o ai governi dei Paesi membri. Le sessioni permettono inoltre di fare il punto su diversi temi di attualità grazie alla partecipazione di rappresentanti governativi o di specialisti (rappresentanti del mondo accademico, scientifico, delle ONG o delle stampa).
Oltre a queste cinque commissioni, l’AP NATO conta le commissioni e gruppi qui appresso:
- la commissione parlamentare permanente AP-NATO/parlamento russo. Questa nuova istituzione, riunitasi per la prima volta nel novembre 2002, funziona come « gruppo dei 27 », perché comprende i capi delle delegazioni dei 26 membri dell’Assemblea a i loro colleghi della delegazione della Federazione. È presieduta dal presidente dell’AP NATO e sorveglia le relazioni tra l’Assemblea e il parlamento russo, promuovendo dibattiti di fondo su diversi temi d’interesse per entrambe le parti. Si riunisce durante le sessioni plenarie dell’Assemblea;
- gruppo congiunto di monitoraggio NATO-Russia, che esisteva già in passato e che continua i suoi lavori con due riunioni all’anno, una a Bruxelles, presso la sede della Nato, l’altra a Mosca;
- gruppo congiunto di monitoraggio NATO-Ucraina, che si riunisce annualmente a Mosca e a Kiev per sorvegliare l’applicazione della Carta NATO-Ucraina e discutere tutti gli aspetti delle relazioni tra le parti;
- gruppo congiunto di monitoraggio NATO-Georgia, che è stato creato a Valencia nel novembre 2008;
- gruppo speciale sul Mediterraneo, che si riunisce una sola volta all’anno.
Organo direttivo dell'Assemblea è la Commissione permanente, costituita dall’Ufficio dell’Assemblea (il presidente, i cinque vice presidenti e il tesoriere), dai presidenti delle delegazioni nazionali e dai presidenti delle commissioni. Si riunisce in occasione delle sessioni plenarie e una terza volta nel corso dell’anno. L’Ufficio, dal canto suo, indica gli orientamenti generali, coordina i lavori delle commissioni, prepara l’ordine del giorno delle sessioni e controlla le finanze dell’Assemblea. Il segretario generale dell’AP NATO dirige il Segretariato internazionale e applica le politiche decise dalla Commissione permanente.
Infine, poiché uno dei suoi nuovi obiettivi è di coadiuvare la messa in atto di meccanismi, pratiche e del « know-how » parlamentare indispensabili all’esercizio di un autentico controllo democratico delle forze armate, l’AP NATO collabora con il Centre pour le contrôle démocratique des forces armées (DCAF) di Ginevra in vista di organizzare una serie di seminari sui diversi aspetti delle relazioni tra i settori civile e militare.
Breve cenno storico
Nel 1949, alla sua creazione, l’Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO) non si è dotata di alcun organo parlamentare. Ben presto, tuttavia, si è manifestata la necessità di disporre di uno strumento parlamentare che ne accompagnasse l’attività. L’idea di una Conferenza interparlamentare in seno alla quale i parlamentari dell’Alleanza potessero dibattere i problemi ai quali era confrontata la NATO è stata formulata per la prima volta già agli inizi degli anni Cinquanta. La Conferenza fu poi istituzionalizzata e ha assunto, nel 1966, la denominazione di Assemblea dell'Atlantico del Nord (AAN). Le basi della cooperazione tra la NATO e l’Assemblea parlamentare della NATO sono state gettate nel novembre 1967, quando il Consiglio dell'Atlantico del Nord (CAN) ha raccomandato l’istituzione di relazioni informali fra le due organizzazioni. In seguito a queste deliberazioni, ormai il segretario generale della NATO, dopo aver consultato il CAN, risponde a tutte le raccomandazioni e risoluzioni adottate nell’ambito delle sessioni plenarie, e partecipa altresì alle sessioni plenarie dell’AP NATO. A sua volta, il presidente dell’AP NATO si rivolge ai capi di Stato e ai governi dei Paesi della NATO in occasione delle loro riunioni al vertice.
Nel 1991, in seguito agli storici eventi che hanno marcato la fine della guerra fredda, l’Assemblea ha esteso il proprio mandato, accordando lo statuto di membro associato ad alcuni Paesi dell’Europa centrale e orientale, e quindi alla maggior parte dei Paesi membri del Partenariato per la pace.