Stato: marzo 2011
Attualmente, le discussioni nelle Commissioni della politica di sicurezza sono incentrate sul Rapporto sulla politica di sicurezza 2010 (RAPOLSIC 2010; 10.059 s) nonché sul Rapporto sull'esercito 2010 (10.089 s), che costituisce un'ulteriore tappa nella discussione in materia di politica di sicurezza. Il RAPOLSIC 2010 è stato approvato dal Consiglio federale il 23 giugno 2010. Il rapporto illustra le minacce e i pericoli per la Svizzera e valuta i metodi e le misure per affrontarli (cfr. anche: http://www.sipol09.ethz.ch, con particolare riferimento alle consultazioni concernenti il RAPOLSIC).
Nella sessione invernale 2010, il Consiglio degli Stati ha preso atto del RAPOLSIC 2010 pur sollevando diverse critiche che lamentavano, per esempio, la mancanza di una definizione inequivocabile della strategia o di un'analisi concisa della situazione, corredata di una valutazione dei rischi riscontrati e delle relative conseguenze per la Svizzera. Al Consiglio degli Stati è inoltre stata stigmatizzata l'assenza di un profilo delle prestazioni dell'esercito nel RAPOLSIC 2010, al pari di prese di posizione in merito alla politica di sicurezza europea e al ruolo degli Stati neutrali (compreso un confronto della Svizzera con altri Stati neutrali). Ampie parti della Commissione e del Consiglio degli Stati hanno infine individuato il maggior punto debole del rapporto nell'omissione di una chiara dichiarazione d'intenti del Consiglio federale a proposito della cooperazione internazionale. Nel frattempo, anche il Consiglio nazionale ha preso atto del RAPOLSIC 2010 nella sessione primaverile 2011, con poco entusiasmo come in precedenza il Consiglio degli Stati.
Successivamente al RAPOLSIC 2010, il 1° ottobre 2010 il Consiglio federale ha approvato il Rapporto sull'esercito 2010, inteso a stabilire le prestazioni richieste, le dimensioni dell'esercito (compreso il fabbisogno di personale), come pure il suo equipaggiamento, il fabbisogno finanziario e le priorità. In qualità di commissione della Camera prioritaria incaricata dell'esame preliminare, in novembre la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) ha invitato il DDPS a presentare diversi complementi al progetto del Consiglio federale entro il 1° aprile 2011: illustrazione di varianti con diversi effettivi dell'esercito (60 000, 80 000, 100 000 e 120 000 effettivi) comprese le spiegazioni riguardanti l'organizzazione, l'equipaggiamento, il profilo delle prestazioni e la priorità dei potenziali interventi. La CPS-S ha altresì richiesto un calcolo dei costi dell'esercito con equipaggiamento completo per tutte queste varianti. La principale esigenza della CPS-S è la congruenza tra profilo delle prestazioni, dimensioni dell'esercito e finanze. La CPS-S ha anche chiesto al DDPS di stabilire già adesso i punti principali della dottrina dell'esercito e di illustrare come la Svizzera intende inserirsi in un'architettura internazionale della sicurezza. Il rapporto dovrebbe essere sottoposto all'esame della Camera prioritaria (Consiglio degli Stati) nella sessione estiva 2011.
L'esercito si fonda tuttora sui principi stabiliti nella riforma Esercito XXI, che risultano dal Rapporto concernente la politica di sicurezza 2000 (RAPOLSIC 2000), i quali hanno tuttavia subito importanti cambiamenti in ragione della «fase di sviluppo 2008-11»: saranno rafforzati gli interventi di sicurezza nonché i mezzi di promozione della pace, ma verranno ridotti quelli per la difesa in senso stretto. L'attuale quadro giuridico scaturisce dal progetto di modifica dell'organizzazione dell'esercito (06.050 n) approvata dalle Camere nel 2007 dopo che il Consiglio federale si era impegnato a ridurre il numero dei battaglioni di carri armati da otto a sei, anziché a quattro.
Dal 2009, le Commissioni della politica di sicurezza verificano più regolarmente il grado di attuazione di Esercito XXI e della fase di sviluppo 2008-11. La base di discussione è fornita da un rapporto elaborato dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) su loro mandato, il quale espone e analizza semestralmente i problemi constatati nell'esercito e nel Dipartimento. Le discussioni delle CPS riguardano in particolare i settori logistica e informatica dell'esercito, nonché l'equipaggiamento delle formazioni militari. A medio termine il documento potrà confluire nel controlling politico, come previsto dall'articolo 149b della legge militare.
Le Commissioni svolgono inoltre periodicamente visite alle truppe per rendersi conto in prima persona dell'organizzazione dell'esercito. Sono pure state effettuate più visite a SWISSCOY in Kosovo e, nel 2010, una visita all'esercito austriaco e alle corrispondenti commissioni parlamentari austriache.
Anche nell'ambito della sicurezza interna, il RAPOLSIC 2010 prevede importanti novità, quali l'istituzione della «Rete integrata Svizzera per la sicurezza». Già il 27 ottobre 2004, il Consiglio federale e i Cantoni si erano accordati su una stretta collaborazione tra i corpi di polizia cantonali (la cui sovranità in materia di polizia rimane inalterata) e il Corpo delle guardie di confine (Cgcf), soprattutto al fine di coordinare concretamente l'organizzazione dei controlli alla frontiera e la sicurezza nelle zone di confine dopo l'adesione al sistema di Schengen. Nel giugno 2005 è stato istituito un organo comune DDPS/CCDGP (Conferenza dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia), il quale nel febbraio 2006 ha dato luogo a un accordo quadro tra la CCDGP e il Cgcf sulla suddivisione del lavoro. Nel secondo semestre 2007, le Camere hanno infine approvato il progetto concernente la proroga dell'impiego dell'esercito in appoggio alle autorità civili per la protezione delle rappresentanze straniere (AMBA CENTRO), per il rafforzamento del Corpo delle guardie di confine (LITHOS) e per le misure di sicurezza nel traffico aereo (TIGER/FOX) (07.038 n). Di conseguenza, a partire dal 2008 la protezione delle ambasciate dovrà essere assicurata, per quanto possibile, senza truppe in corso di ripetizione. Entro la fine del 2012 le autorità civili disporranno dunque complessivamente di 245 membri della sicurezza militare per i servizi di sostegno (precedentemente 1090 al massimo).
Il Parlamento sta inoltre esaminando una revisione parziale della legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (10.078 n), secondo la quale l'obbligo di realizzare rifugi in zone con un deficit di posti protetti è mantenuto (tuttavia con una forte riduzione del contributo sostitutivo) mentre, per quanto concerne la protezione civile, introduce un limite massimo della durata dei servizi d'istruzione e degli interventi di pubblica utilità.
Il Parlamento si è pronunciato a più riprese su diversi servizi di sostegno e impieghi dell'esercito all'estero. Attualmente, per esempio, è all'esame una proroga dell'impiego di Swisscoy in Kosovo (10.098 s; l'attuale impiego è stato approvato nel 2007: 07.100 n). Durante la sessione autunnale 2009, il Consiglio nazionale ha rifiutato per ben due volte di entrare in materia a proposito di una partecipazione militare all'operazione NAVFOR Atalanta (servizio di appoggio all'estero) ( 09.038 sn), decretando così l'abbandono del progetto. Il Consiglio federale aveva previsto di mettere a disposizione dell'operazione Atalanta, per lottare contro la pirateria al largo del Corno d'Africa, due gruppi di sei-otto persone provenienti dalle formazioni di ricognizione e dei granatieri dell'esercito, una squadra medica, al massimo quattro ufficiali di Stato maggiore e tre specialisti di diritto internazionale. Sempre durante la sessione autunnale 2009, entrambe le Camere hanno rifiutato di entrare in materia sulla revisione della legge militare, che in futuro avrebbe permesso anche alla Svizzera di partecipare a operazioni di polizia più importanti.
Le Commissioni si occupano inoltre regolarmente degli impieghi sussidiari dell'esercito in Svizzera, per esempio nell'ambito del vertice del Forum economico mondiale (WEF) di Davos (09.029 n; WEF 2010-2012 di Davos. Impiego dell'esercito in servizio d'appoggio), di EURO 08 (06.075 s) e del Vertice della Francofonia 2010 a Montreux (10.035 s).
Negli anni scorsi, le Commissioni si sono confrontate a più riprese con problematiche concernenti le armi, sia nell'ambito delle diverse revisioni della legge sulle armi (06.008 s; 09.044 sn) sia in occasione della trattazione di numerosi interventi relativi alle tematiche armi di ordinanza, munizioni da tasca, ma anche sulle armi in generale (cfr. fra l'altro le mozioni Fetz (06.3351 s e 07.3912 s); iv. pa. Gruppo S (06.434 n); iv. pa. Galladé (07.498 n) e diverse mozioni, interpellanze e petizioni che sono state trattate in Consiglio nazionale il 16 marzo 2009 nel corso di un dibattito speciale sulla questione delle armi, cfr. Bollettino ufficiale). Entrambe le CPS si sono infine occupate dell’iniziativa popolare «Per la protezione dalla violenza perpetrata con le armi» (09.098 n; per ulteriori informazioni consultare il dossier «Armi di ordinanza e munizione da tasca»).
Nella sessione autunnale 2008 le Camere federali hanno approvato la modifica della legge federale sul servizio civile sostitutivo e della legge federale sulla tassa d'esenzione dall'obbligo militare (08.026 n). Chi vuole essere ammesso al servizio civile deve semplicemente dichiarare per scritto che la prospettiva di prestare servizio militare è inconciliabile con la sua coscienza. Viene in tal modo abolita l'audizione personale. La disponibilità a prestare servizio civile ‒ la cui durata corrisponde a 1,5 volte quella del servizio militare ‒ è sufficiente quale prova di fatto. Tale revisione è entrata in vigore il 1° aprile 2009. Successivamente, il numero delle domande di ammissione al servizio civile è esploso (circa 2 000 domande nel 2008; oltre 7 000 nel 2009 e nel 2010). Le Commissioni hanno quindi chiesto al Consiglio federale di elaborare misure atte a contenere il numero di persone che prestano servizio civile. Gran parte di queste misure sono state inserite nella revisione dell'ordinanza sul servizio civile, entrata in vigore il 1° febbraio 2011: il modulo di domanda non è più disponibile in rete (ma sarà inviato su richiesta alle persone interessate), la libera scelta delle possibilità d'impiego viene limitata, il periodo d'impiego di lunga durata deve essere compiuto entro tre anni dall'ammissione al servizio civile e i rimborsi delle spese per le persone che prestano servizio civile in istituti d'impiego che non possono fornire prestazioni in natura sono quasi dimezzati. Entro la fine del 2011, il Consiglio federale presenterà una valutazione dettagliata di queste modifiche nel settore del servizio civile e, all'occorrenza, proporrà le modifiche legislative necessarie.
Ricordiamo da ultimo che le CPS esaminano ogni anno dossier periodici come il messaggio relativo agli immobili militari (10.027 n) e il programma d'armamento (10.028 s; vedi anche il dossier a parte). Le Commissioni hanno inoltre esaminato a fondo il dossier sulla sostituzione parziale degli aviogetti F-5 Tiger, un oggetto che nel frattempo è stato rinviato dal Consiglio federale. A tal proposito, entrambe le Commissioni si sono a lungo occupate dei futuri compiti e delle esigenze delle Forze aeree. La CPS-N ha pure istituito una sottocommissione incaricata di seguire attentamente i lavori dell'esercito e dell'Amministrazione relativi alla sostituzione dei «Tiger».
Infine, le Commissioni della politica di sicurezza passeranno (o hanno passato) al vaglio i seguenti temi:
1. promozione della pace del DFAE e del DDPS (10.095 s e 10.099 s)
2. cyber defence
3. pianificazione in materia d'armamento a medio termine (Masterplan)
4. esercizio di condotta strategica della Confederazione
5. problematica delle società di sicurezza private
6. legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI, ad 07.057 s; corapporto)