Stato: 15 novembre 2011
01.080 s Riforma della direzione dello Stato
Negli anni Novanta, le CIP delle due Camere avevano chiesto con insistenza una riforma del governo. Nel 2001, il Consiglio federale ha sottoposto loro un progetto che prevede l’istituzione di un secondo livello di governo subordinato al Consiglio federale e composto di ministri. Nella primavera del 2003, il Consiglio degli Stati ha invece preferito proporre di aumentare a nove il numero di consiglieri federali e di prolungare la durata del mandato del Presidente della Confederazione da uno a due anni. Nella primavera del 2004, il Consiglio nazionale ha rinviato il progetto al Consiglio federale con il mandato di formulare nuove proposte volte a rafforzare la direzione politica dello Stato e ad aumentare l’efficacia dell’amministrazione.
Nonostante il Consiglio federale abbia avviato una riforma dell’amministrazione, non ha più continuato a sviluppare il progetto di riforma del governo stesso. Nella primavera del 2009 sono state formulate nuove critiche nei confronti della direzione politica del Consiglio federale nel contesto della crisi finanziaria e di conseguenza la CIP-N ha chiesto al capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) se il Consiglio federale avesse intenzione di adempiere il mandato che gli era stato conferito nel 2004 e in che modo. Il 26 agosto 2009 il Consiglio federale ha dibattuto la questione della riforma della direzione dello Stato ed è giunto alla conclusione che sussiste un bisogno di riforma. Il 13 ottobre 2010 ha sottoposto all’Assemblea federale un messaggio complementare sulla riforma del governo. La proposta più importante consiste nel prolungare di due anni il mandato del Presidente della Confederazione. Inoltre, il Consiglio federale propone alcune modifiche della legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (LOGA) per disciplinare l’obbligo dei membri del Consiglio federale di informarsi a vicenda, regolamentare le supplenze, le delegazioni nonché l’istituzione e la funzione di segretari di Stato. Il 13 gennaio 2011 con 11 voti favorevoli, 9 contrari e 2 astensioni, la CIP-N è entrata in materia sui progetti presentati. Ritiene tuttavia che le proposte fatte non siano sufficienti e ha istituito pertanto una sottocommissione incaricata di esaminare ulteriori proposte di riforma entro la primavera del 2012.
Validità delle iniziative popolari (07.477 et al.)
Recentemente le Commissioni delle istituzioni politiche si sono occupate di diverse iniziative popolari la cui validità era controversa (06.086 Per naturalizzazioni democratiche; 08.061 Contro l’edificazione di minareti; 09.060 Per l’espulsione di stranieri che commettono reati). L’esame preliminare di un’iniziativa parlamentare (07.477 Iv. Pa. Vischer. Validità delle iniziative popolari) ha dato alla Commissione l’opportunità di analizzare il problema della validità delle iniziative parlamentari. Dopo aver ascoltato il parere degli esperti, un’esigua maggioranza della CIP-N è giunta alla conclusione che occorre intervenire e trovare il modo di ampliare l’elenco dei criteri di nullità di un’iniziativa. La CIP-N ha dato seguito all’iniziativa il 21 agosto 2008, contrariamente alla CIP-S. La CIP-N ha tuttavia insistito e ha sottoposto alla propria Camera una richiesta in questo senso. Il Consiglio nazionale ha dato seguito all’iniziativa l’11 marzo 2009 con 96 voti contro 72. La CIP-S intende esprimersi nuovamente a proposito dell’iniziativa soltanto quando il Consiglio federale avrà concretizzato le proposte contenute nel suo rapporto del 5 marzo 2010 «La relazione tra il diritto internazionale e il diritto nazionale». Poiché tale rapporto è atteso per la primavera 2011, le CIP potranno affrontare nuovamente la questione nel terzo e nel quarto trimestre di quest’anno.
08.432 Iv. Pa. La Svizzera deve riconoscere i propri figli
L’iniziativa parlamentare, depositata il 9 giugno 2008 dalla consigliera nazionale Ada Marra, chiede che gli stranieri della terza generazione possano ottenere la cittadinanza svizzera su richiesta dei genitori o dei diretti interessati. Durante l’esame preliminare, le CIP di entrambe le Camere hanno in linea di massima riconosciuto il bisogno di legiferare in materia. La maggioranza ha ammesso che i bambini nati in Svizzera da genitori anch’essi cresciuti in Svizzera non sono stranieri, ma sono parte integrante della Nazione.
Dopo i lavori preparatori della sua sottocommissione, il 5 novembre 2009 la CIP-N ha inviato in consultazione un progetto di modifica della Costituzione e della legge federale sulla cittadinanza. Tale progetto facilita la naturalizzazione degli stranieri della terza generazione e garantisce una normativa uniforme a livello nazionale in questo campo, ma non prevede l’acquisizione automatica del diritto di cittadinanza per nascita (il cosiddetto ius soli). La consultazione è durata fino al 15 febbraio 2010. Nella seduta del 15 aprile 2010 la CIP ha presto atto dei risultati della consultazione e ha incaricato la sua sottocommissione di adattare il rapporto di conseguenza. Il 9 settembre 2010 la Commissione ha sospeso il suo progetto in attesa di quello del Consiglio federale sulla revisione totale della legge sulla cittadinanza (11.022). Dopo che Consiglio federale avrà approvato il progetto di legge e lo avrà trasmesso alla CIP, quest’ultima deciderà sugli ulteriori sviluppi nel secondo trimestre 2011.
08.447 n Iv. Pa. Garantire la riservatezza delle deliberazioni delle commissioni e modifica delle disposizioni legali relative all’immunità
Nella sessione primaverile 2008, il Consiglio nazionale ha approvato i ricorsi di sette consiglieri contro i quali l’ufficio del Consiglio aveva pronunciato ammonimenti per violazione della riservatezza. In seguito a questa decisione, la CIP-N si è occupata della questione e si è pronunciata a favore del mantenimento della riservatezza delle sedute commissionali. Essa ritiene che si debba prevedere una regolamentazione adeguata della procedura disciplinare interna del Parlamento che consenta di migliorare l’applicazione delle disposizioni legate alla riservatezza, essenziali per la qualità delle deliberazioni delle commissioni. Secondo tale regolamentazione non sarà più il Consiglio nazionale a prendere misure disciplinari ma in prima istanza una nuova commissione permanente di dimensioni ridotte e, in caso di ricorso, l’ufficio del Consiglio.
Parallelamente ai lavori della CIP, la Commissione degli affari giuridici (CAG) del Consiglio nazionale ha depositato una proposta che chiede che la competenza di trattare le domande di levare l’immunità relativa dei consiglieri e dei membri di autorità eletti dall’Assemblea federale non sia più di competenza dei Consigli, ma sia affidata a commissioni (08.497 Iv. Pa. Modifica delle regole legali relative all’immunità). Dal momento che le due iniziative parlamentari perseguono lo stesso obiettivo e propongono soluzioni simili in materia di organizzazione, la CIP ha integrato le proposte della CAG nel progetto che ha sottoposto alla sua Camera il 19 agosto 2010. A differenza della CAG, la CIP ha proposto di levare l’immunità relativa dei consiglieri mantenendo quella dei membri di autorità eletti dal Parlamento in caso di reati connessi al loro mandato. Il 2 marzo 2011 il Consiglio nazionale ha respinto le proposte volte a modificare la procedura disciplinare e a levare l’immunità relativa dei consiglieri. È stata invece accolta da un lato la proposta di trasferire dai Consigli alle commissioni la competenza di decidere sull’immunità relativa e dall’altro la proposta di limitare tale immunità ai reati strettamente connessi all’esercizio del mandato.
Il Consiglio degli Stati si pronuncerà sulle questioni summenzionate probabilmente durante la sessione estiva 2011.
(09.439 n Iv. Pa. Meyer Thérèse. Garantire l’accesso a una carta d’identità classica, non biometrica, senza chip a tutti i cittadini svizzeri/10.308 n Iv. Ct. TG. Legge sui documenti d’identità. Modifica)
Dopo che il 17 maggio 2009 il Popolo, con una stretta maggioranza, ha accettato la revisione della legge federale sui documenti d’identità dei cittadini svizzeri (legge sui documenti d’identità), sono state depositate numerose iniziative parlamentari che invitavano il Parlamento a ritornare su diversi punti di questo testo. Mentre alcune iniziative sull’eliminazione della banca dati centrale non sono riuscite ad imporsi durante l’esame preliminare della CIP, due iniziative, che riprendono alcune proposte della campagna precedente la votazione, hanno invece ottenuto la maggioranza: un’iniziativa parlamentare della consigliera nazionale Thérèse Meyer (09.439), che chiede di continuare a offrire a tutti i cittadini svizzeri una carta d’identità classica, non biometrica e senza chip, e un’iniziativa del Cantone di Turgovia (10.308), che intende lasciare ai Cantoni la facoltà di decidere sulla possibilità di richiedere e di ritirare le carte d’identità presso il Comune di domicilio.
Al fine di attuare entrambe le iniziative, nella sua seduta del 21 ottobre 2010 la CIP-N competente ha inviato in consultazione un progetto di modifica della legge sui documenti d’identità; secondo tale progetto i cittadini svizzeri possono continuare a decidere se richiedere carte d’identità senza chip e i Cantoni possono stabilire liberamente se attribuire ai Comuni di domicilio la competenza di rilasciare tali documenti. Sulla base dei risultati positivi della consultazione, la CIP ha approvato il progetto di legge il 4 febbraio 2011 e lo ha trasmesso alla sua Camera. Approvato unanimamente dal Consiglio nazionale il 17 marzo 2011, il progetto sarà esaminato nel secondo semestre 2011 dalla Commissione del Consiglio degli Stati e nella sessione estiva dal Consiglio degli Stati.
09.480 Iv. pa. Nessuna estensione dell’obbligo d’informazione in materia di rilevazioni statistiche federali
L’iniziativa parlamentare del Gruppo UDC, depositata il 21 settembre 2009 dopo accese critiche provenienti dall’opinione pubblica e dalla politica, è intesa a lasciare alle persone fisiche la libertà di scegliere se rispondere o meno alle rilevazioni dell’Ufficio federale di statistica e propone di modificare la legge sulla statistica federale e l’ordinanza sulle rilevazioni statistiche in tal senso. L’obbligo di rispondere sarebbe mantenuto soltanto in occasione del censimento periodico della popolazione. Dopo che entrambe le CIP hanno approvato l’iniziativa parlamentare, la Commissione competente del Consiglio nazionale ha elaborato un avamprogetto e lo ha inviato in consultazione in occasione della sua seduta del 21 ottobre 2010. La Commissione prenderà atto dei risultati della consultazione nel secondo trimestre del 2011 e sottoporrà il progetto di legge al Consiglio nazionale probabilmente nella sessione estiva dell’anno in corso.
10.052 Legge sull’asilo. Modifica
La revisione parziale della legge sull’asilo si prefigge di accelerare le procedure, impostandole in modo più efficace, e di allontanare il più rapidamente possibile i richiedenti l’asilo che non hanno diritto alla protezione della Svizzera. Con il disegno di legge il Consiglio federale intende semplificare l’attuale sistema concernente la procedura di non entrata in materia nonché introdurre, nel caso di domande di riesame e di domande multiple, una nuova procedura rapida che si svolge solo per scritto. Verrebbe soppressa la possibilità di depositare una domanda d’asilo presso una rappresentanza svizzera all’estero. Sono inoltre previste le seguenti misure: le persone esposte a seri pregiudizi o che temono di esserlo unicamente in quanto obiettori di coscienza o disertori non sarebbero più riconosciute come rifugiati in Svizzera; la presenza di un rappresentante delle istituzioni di soccorso durante le audizioni verrebbe sostituita con un contributo federale a una consulenza di procedura e di valutazione delle opportunità. La legge sugli stranieri dovrebbe essere adeguata di conseguenza.
La CIP-S ha iniziato a esaminare questo ampio progetto nell’ambito della sua seduta del 28 giugno 2010. Nella seduta del 30 agosto 2010 ha sentito il parere di rappresentanti dei settori interessati e di numerosi esperti. Nella seduta del 23 novembre dello stesso anno la Commissione, senza voti contrati, ha conferito mandato al Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di presentare un rapporto entro la fine di marzo 2011. Tale rapporto deve mostrare soprattutto come nell’ambito della revisione pendente è possibile conseguire profondi miglioramenti al fine di ridurre le procedure d’asilo non solo in modo puntuale ma anche sostanziale. La CIP continuerà a esaminare la revisione della legge sull’asilo nel secondo trimestre del 2011.
10.403 Iv. Pa. CIP-N. Nuovo modello di promozione della stampa
Da anni la CIP-N si occupa della questione della promozione della stampa. Essa ha quindi elaborato un progetto di legge per la normativa in vigore sulla promozione indiretta della stampa con delle tariffe postali preferenziali (06.425 Iv. Pa. Promuovere la stampa partecipando alle spese di distribuzione). Nell’ambito della revisione totale della legge sulle poste, le tariffe postali preferenziali per i quotidiani e le riviste sono di nuovo rimesse in discussione. Contrariamente alla proposta del Consiglio federale, nel suo co-rapporto a destinazione della CTT-N, la CIP-N sostiene il mantenimento delle tariffe postali preferenziali a tempo indeterminato. La CIP-N intende però anche valutare se vi siano valide alternative alle tariffe preferenziali. Con 11 voti contro 8, ha pertanto deciso di presentare un’iniziativa commissionale (10.403 Nuovo modello di promozione della stampa). Il 22 marzo 2010, la CIP-S ha avallato questa decisione, dando il «via libera» alla CIP-N per l’elaborazione del progetto corrispondente. La CIP-N ha istituito a tal fine una sottocommissione, i cui lavori sono già iniziati.
10.440 Iv. Pa. CIP-S Miglioramento dell’organizzazione e delle procedure del Parlamento
Nella sua seduta del 22 marzo 2010, nell’ambito delle deliberazioni relative a una mozione del consigliere agli Stati Stadler (09.3896 Parlamento svizzero: in forma per il futuro), la CIP-S ha approvato all’unanimità il seguente testo di iniziativa parlamentare:
La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati decide di elaborare modifiche della legislazione sul Parlamento al fine di incrementare l’efficienza e l’efficacia dell’attività parlamentare, nonché di migliorare la qualità del lavoro parlamentare. Le condizioni quadro di tali modifiche sono l’adempimento dei compiti costituzionali del Parlamento, la garanzia dei diritti del Parlamento e dei suoi membri, nonché il mantenimento del carattere di milizia del Parlamento.
Il 21 maggio 2010, con 16 voti contro 3 e 5 astensioni, la CIP-N ha approvato questa decisione, conferendo così alla CIP-S il «via libera» per l’elaborazione di un progetto.
La Commissione approverà il progetto probabilmente alla fine di giugno 2011 e lo trasmetterà poi alla sua Camera.
10.090 n Per il rafforzamento dei diritti popolari in politica estera (accordi internazionali: decida il popolo!). Iniziativa popolare
L’iniziativa popolare depositata l’11 agosto 2009 chiede di estendere il referendum obbligatorio in materia di trattati internazionali. Secondo tale iniziativa devono essere sottoposti a referendum obbligatorio: i trattati internazioni che determinano un’unificazione multilaterale del diritto in settori importanti, quelli che impegnano la Svizzera a trasporre future disposizioni contenenti norme di diritto in settori importanti, quelli che delegano competenze giurisdizionali in settori importanti a istituzioni estere o internazionali o quelli che comportano nuove spese uniche che superano un determinato importo. Nel suo messaggio del 1° ottobre 2010 il Consiglio federale propone all’Assemblea federale di raccomandare al Popolo e ai Cantoni di respingere l’iniziativa popolare. Il 3 febbraio 2011, la CIP-N ha accolto tale proposta con 17 voti contro 8. La Commissione ritiene che l’espressione «settori importanti» utilizzata nel testo dell’iniziativa potrebbe generare nella prassi grandi difficoltà di interpretazione. Ha sostenuto tuttavia un’estensione del referendum obbligatorio in materia di trattati internazionali e con 17 voti contro 8 e 1 astensione si è pronunciata a favore del controprogetto diretto elaborato dal Consiglio federale. Detto controprogetto prevede di sottoporre a referendum obbligatorio i nuovi accordi internazionali di rango costituzionale.
11.022 n Legge sulla cittadinanza. Revisione totale
Con il progetto di revisione totale della legge sulla cittadinanza il Consiglio federale intende garantire che solo gli stranieri che hanno raggiunto un certo livello di integrazione possono in futuro ottenere la cittadinanza svizzera. Di conseguenza, saranno ammesse alla procedura solo le persone già in possesso di un permesso di domicilio, il cosiddetto «permesso C», capaci di esprimersi in una lingua nazionale nonché desiderose di partecipare alla vita economica o di acquisire una formazione.
Al fine di stimolare una riuscita integrazione, i candidati particolarmente integrati potranno richiedere una procedura di naturalizzazione ordinaria già dopo otto anni di soggiorno anziché dodici, come previsto dalla legge vigente. Dopo un cambiamento di residenza, i termini cantonali e comunali dovranno essere ridotti a un massimo di tre anni. Infine, la revisione totale dovrebbe unificare le procedure in tutta la Svizzera e migliorare lo scambio di dati tra le autorità preposte alla naturalizzazione operanti a tutti livelli. In qualità di Commissione della Camera prioritaria, la CIP-N avvierà le deliberazioni su tale progetto di legge nel secondo trimestre del 2011.