Il Palazzo del Parlamento, costruito su progetto dell'architetto H. Auer, è stato terminato nel 1902. Le due sale dei Consigli sono separate da una hall nella quale si trovano numerose rappresentazioni simboliche concernenti la storia svizzera. Sulla cupola in vetro sono raffigurati lo stemma federale e il motto "Uno per tutti, tutti per uno", che incornicia gli stemmi di 22 Cantoni. Lo stemma del Giura è apposto a fianco, con l'anno di fondazione (1978) del nuovo Cantone. Le quattro vetrate rappresentano le quattro regioni del Paese e le loro attività economiche. I medaglioni della cupola sono opera del Soldini, che fu membro del Consiglio nazionale, e simboleggiano gli affari militari, la pubblica istruzione, la giustizia e le opere pubbliche. Il monumento raffigurante i tre Confederati che pronunciarono il giuramento federale (Werner Stauffacher, Walter Fürst, Arnold von Melchtal) è opera di J.A. Vibert. Quattro lanzichenecchi si trovano ai piedi delle scale e rappresentano le quattro lingue nazionali. Di fronte al gruppo del Rütli, un bassorilievo racconta l'origine degli Svizzeri, secondo la leggenda servita a Schiller per il suo "Guglielmo Tell". Nelle nicchie si trovano Winkelried, simbolo dell'abnegazione, e Niklaus von der Flüe, simbolo della conciliazione.
La sala del Consiglio nazionale è ornata da un dipinto murale di Giron che mostra il prato del Rütli, culla della Confederazione, e sullo sfondo i due Mythen. Alla sua sinistra si trova la statua della moglie di Stauffacher e alla destra quella di Guglielmo Tell. Sopra il dipinto sono rappresentate le gesta degli antenati. Un fregio raggruppa gli stemmi dei 59 Comuni più importanti, ordinati per Cantone. Gli stalli di legno scolpito situati in fondo all'emiciclo sono riservati ai consiglieri agli Stati in occasione dell'Assemblea federale plenaria e delle elezioni dei consiglieri federali e dei giudici federali. Nel 1993 la sala del Consiglio nazionale è stata completamente restaurata, per la prima volta dalla sua inaugurazione.
La sala del Consiglio degli Stati, situata sopra l'entrata principale rivolta verso la Bundesplatz, è rischiarata da tre ampie finestre a tutto sesto. Si accede alla sala attraverso le arcate laterali, sopra le quali si trovano le tribune per gli spettatori. Attraverso le arcate dipinte sulla parete di fondo, a ridosso del vano centrale con la cupola, si intravede una Landsgemeinde nidvaldese, archetipo del lavoro parlamentare odierno., Il dipinto è di Albert Welti. Sulle arcate sono indicate date importanti che ricordano tappe salienti della nostra storia costituzionale.