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Curia Vista - Atti parlamentari

05.3653 – Interpellanza

Politica del personale della Confederazione. Statistica delle donne

Depositato da
Data del deposito
06.10.2005
Depositato in
Consiglio nazionale
Stato delle deliberazioni
Liquidato
 

Testo depositato

La legge federale sulla parità dei sessi è in vigore da ormai dieci anni. Uno degli scopi principali è lottare contro le disparità salariali tra donna e uomo nel mondo del lavoro. Malgrado ciò, oggi le donne guadagnano in media il 20 percento in meno degli uomini.

Una delle cause dell'ineguaglianza tra uomini e donne sono le diverse posizioni gerarchiche e le diverse professioni.

La Confederazione funge da esempio e da modello per le amministrazioni cantonali e l'economia privata. Da qui il mio interesse per le statistiche concernenti la promozione di uomini e donne in seno all'amministrazione federale.

Pongo al Consiglio federale le domande seguenti:

Come si presenta la statistica della promozione del personale federale negli ultimi cinque anni?

Qual è la proporzione delle donne e degli uomini nelle varie classi di stipendio, secondo il tasso di occupazione?

Quante donne e quanti uomini sono stati promossi negli ultimi anni? Quante donne e quanti uomini che lavorano a tempo parziale hanno ottenuto una promozione?

Il Consiglio federale prevede una valutazione dei collaboratori che tenga conto del genere (gender)?

Quante donne e quanti uomini sono toccati dal risanamento delle finanze, dalle riduzioni dei posti di lavoro o dai licenziamenti? Quali sono i settori maggiormente colpiti dai licenziamenti secondo le professioni e le posizioni gerarchiche? Ai team in questione si è proposto di ripartire diversamente il lavoro, ad esempio di diminuire il tasso di occupazione al fine di creare un nuovo posto di lavoro?

Risposta del Consiglio federale del 09.12.2005

Dall'entrata in vigore della legge federale sul personale, il 1°gennaio 2002, e dall'introduzione del nuovo sistema salariale, ogni funzione è classificata in una sola classe di stipendio. Da allora le promozioni automatiche sono state soppresse; sulle promozioni non esistono vere e proprie statistiche. Tuttavia si possono fornire dati sulla progressione salariale da una classe di stipendio a quella di livello superiore. Tale progressione coincide di regola con un cambiamento di funzione.

Tra il 2002 e il 2003, su un effettivo di 36 223 impiegati, 3317 sono avanzati di una classe di stipendio, di cui 931 donne su un totale di 10 380 donne (9 per cento) e 2386 uomini su un totale di 25 843 uomini (9,2 per cento). Di questi 3317 impiegati, 400 lavorano a tempo parziale; 294 sono donne (73,5 per cento) e 106 uomini (26,5 per cento). Tra il 2003 e il 2004, su un effettivo di 37 567 impiegati, 2804 sono avanzati di una classe di stipendio, di cui 873 sono donne su un totale di 10 656 donne (8,2 per cento) e 1931 uomini su un totale di 26 911 uomini (7,2 per cento). Di questi 2804 impiegati, 376 lavorano a tempo parziale; 281 sono donne (75 per cento) e 95 uomini (25 per cento). Tra il 2004 e il 2005, su un effettivo di 37 857 impiegati, 3233 sono avanzati di una classe di stipendio, di cui 759 sono donne su un totale di 10 881 donne (7 per cento) e 2474 uomini su un totale di 26 976 uomini (9,2 per cento). Di questi 3233 impiegati, 303 lavorano a tempo parziale; 219 sono donne (72 per cento) e 84 uomini (28 per cento).

Nelle varie classi di stipendio, la ripartizione dei sessi secondo il tasso di occupazione nell'ottobre del 2005 è la seguente: il 68 per cento delle donne e il 5,7 per cento degli uomini lavorano a tempo parziale nel gruppo delle classi di stipendio 1 a 11; il 47,3 per cento delle donne e il 4,4 per cento degli uomini nel gruppo 12-17, il 47,9 per cento delle donne e il 9,8 per cento degli uomini nel gruppo 18 a 23; il 48,9 per cento delle donne e il 12,3 per cento degli uomini nel gruppo 24 a 29; e il 12,5 per cento delle donne e il 2,8 per cento degli uomini nel gruppo 30 a 38. Il tempo parziale concerne soprattutto le donne delle classi di stipendio inferiori.

Il genere è oggetto di una verifica annua che si concretizza nel reporting di cui all'articolo 5 LPers (ripartizione dei livelli di valutazione, premi), negli indicatori e nel Cockpit HRM (evoluzione della quota delle donne, tasso di occupazione, di fluttuazione e classi di stipendio); le cifre più recenti sono riferite al 2004. Il genere è altresì oggetto della verifica periodica che sfocia nel rapporto di valutazione sulle pari opportunità tra donna e uomo nell'amministrazione federale. L'ultimo rapporto riporta i dati del periodo 2000-2003. I prossimi rapporti dovranno essere meno descrittivi e più rivolti verso il futuro. Essi dovranno inoltre permettere di paragonare i risultati ottenuti agli obiettivi prefissati.

Nel periodo compreso tra il mese di luglio 2004 e il mese di settembre 2005, 505 collaboratori e collaboratrici dell'amministrazione federale sono stati toccati dalla soppressione dei posti (il 79,6 percento uomini e il 20,4 per cento donne). I più colpiti sono il DDPS (361 persone) e il DFGP (129 persone). 105 persone sono attualmente iscritte al centro di collocamento della Confederazione (il 33 per cento donne e il 67 per cento uomini).

Per quanto riguarda la questione di un'eventuale ripartizione dei posti proposta ai team in questione, i dati non sono ancora disponibili.

 
 

Cronologia / verbali

Data Consiglio  
16.12.2005CNLa discussione è differita.
08.03.2007CNLiquidato.
 
 
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