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Curia Vista - Atti parlamentari

06.3138 – Mozione

Creazione di una disposizione che punisca chi non si sbarazza correttamente dei rifiuti

Depositato da
Data del deposito
24.03.2006
Depositato in
Consiglio nazionale
Stato attuale
Liquidato
 

Testo depositato

Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica del Codice penale, in modo da punire chi non si sbarazza correttamente di immondizia, contenitori per fast food, cartacce, mozziconi di sigaretta e altri rifiuti. Vanno comminate pene pecuniarie e, in casi gravi, pene detentive. I proventi delle multe andranno impiegati in favore della pulizia delle strade.

Motivazione

Negli ultimi anni si è constatato che i cittadini sono diventati sempre meno disciplinati: la spazzatura non viene più gettata negli appositi contenitori, ma viene abbandonata come capita, senza riguardo alcuno per la pulizia. E il nostro Paese, intanto, diventa sempre più sporco. Vi sono anche proprietari di immobili, residenti lungo strade di transito, a cui sempre più spesso tocca sbarazzarsi di spazzatura e rifiuti abbandonati da altri. La Svizzera viene "insudiciata" sempre più, e questo è un grave problema: per anni, infatti, la pulizia è stato uno dei marchi del nostro Paese. L'introduzione di disposizioni penali severe potrà pertanto permettere alla Svizzera di ridivenire un Paese pulito, come ha potuto vantarsi di essere per anni. Sarebbe inoltre possibile coprire i sempre più ingenti costi di pulizia.

Parere del Consiglio federale del 17.05.2006

La noncuranza con cui taluni si liberano dei rifiuti irrita molti cittadini e causa ingenti costi per la pulizia. Negli ultimi dieci anni alcune città, ma anche diversi piccoli comuni, hanno adottato misure preventive per combattere le possibili cause di questo problema. È stato tra l'altro migliorato il concetto di smaltimento dei rifiuti, sono state condotte campagne informative, anche mediante affissione di manifesti, e sono state organizzate giornate in cui strade, piazze, boschi e rive di laghi e fiumi sono stati ripuliti dai rifiuti. Vi è pure stata l'adozione o l'estensione di misure di polizia e di economia di mercato quali obblighi di autorizzazione e oneri a carico di chi rivende derrate alimentari in determinati punti vendita, tasse di smaltimento anticipate e sistemi di pegno. L'Unione delle città svizzere ha infine elaborato un codice di comportamento per i punti vendita di pasti da asporto e gli organizzatori di manifestazioni. Nonostante tutti i provvedimenti adottati, anche gli specialisti sono oggi dell'avviso che uno strumento supplementare quale la multa disciplinare possa essere utile per lottare contro il problema dei rifiuti. Per far rispettare la prescrizione occorrono tuttavia sorveglianza e controlli, più facili da effettuare in città che in zone rurali. Le sanzioni per lottare contro il problema dei rifiuti nei boschi e presso rive di laghi o fiumi possono quindi rivelarsi efficaci soltanto mettendo a disposizione importanti risorse di personale.

Lo smaltimento dei rifiuti è retto a livello federale dalla legge federale sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01) e dalla legge federale sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20). Queste leggi contemplano norme penali che puniscono con la detenzione o la multa l'introduzione di sostanze solide in un lago (art. 70 cpv. 1 lett. f LPAc) e il deposito di rifiuti fuori delle discariche autorizzate (art. 61 cpv. 1 lett. g LPAmb). Tali disposizioni possono tuttavia essere applicate all'abbandono di rifiuti di piccole dimensioni soltanto mediante un'interpretazione molto estesa. L'articolo 60 dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale (RS 741.11) vieta il lancio di oggetti dagli autoveicoli, e tale comportamento può essere punito con la detenzione o la multa in base all'articolo 90 capoverso 1 della legge sulla circolazione stradale. Anche questa norma si applica tuttavia soltanto a un aspetto della problematica dei rifiuti.

Poiché ai cantoni spetta la gestione della pianificazione dei rifiuti e lo smaltimento dei rifiuti urbani (art. 31 segg. LPAmb), deve essere loro concessa la possibilità di emanare le pertinenti disposizioni penali. Nella sua legge in materia di rifiuti, il cantone di Berna prevede ad esempio che chi abbandona rifiuti fuori dagli impianti appositi o dai luoghi di raccolta è punito con una multa fino a 40 000 franchi.

Inoltre, vincolare i proventi delle multe a una destinazione determinata, come richiesto dalla mozione, è un'opzione che va respinta poiché rappresenta un'ingerenza nelle competenze dei cantoni in materia finanziaria.

Qualora la mozione venisse accolta, il Consiglio federale si riserva di proporre una modifica dell'intervento in seconda Camera. Si deve rinunciare alla creazione di una nuova disposizione nel Codice penale, che protegge soltanto determinati beni giuridici quali la vita e l'integrità, il patrimonio, la famiglia e la pace pubblica. Il Codice penale non contempla disposizioni a tutela dell'ambiente e le contravvenzioni di minore importanza, come il fatto di gettare piccoli rifiuti, nel Codice penale costituiscono un'eccezione. Per sanzionare chi commette simili contravvenzioni avrebbe quindi più senso prevedere una pertinente disposizione penale nella legge sulla protezione dell'ambiente, autorizzando inoltre il Consiglio federale, mediante una norma di delega, a emanare un'ordinanza sulle multe disciplinari. In tal modo sarebbe possibile determinare l'importo adeguato delle multe per i diversi singoli casi, così da poterle infliggere sul posto senza bisogno di avviare un oneroso procedimento penale.

Proposta del Consiglio federale del 17.05.2006

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

 

Cronologia / verbali

DataConsiglio 
23.10.2007Ritiro.
 
 
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