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Curia Vista - Atti parlamentari

06.3412 – Mozione

Impieghi internazionali di promovimento della pace. Estensione del mandato della commissione PSO

Depositato da
Data del deposito
23.06.2006
Depositato in
Consiglio nazionale
Stato attuale
Liquidato
 

Testo depositato

Il Consiglio federale è invitato a estendere il mandato della commissione extraparlamentare per gli impieghi militari della Svizzera per il promovimento della pace in ambito internazionale (commissione PSO -"Peace Support Operations") all'insieme delle misure svizzere di promovimento della pace, e a invitare detta commissione a rendere pubblici i propri rapporti annuali e ulteriori pertinenti documenti e prese di posizione.

Motivazione

Il Consiglio federale invia regolarmente all'estero, nel quadro di impieghi internazionali di promovimento della pace, truppe svizzere armate e non. Tali impieghi militari sono seguiti dalla commissione PSO.

Nelle regioni teatro di conflitti sono di regola impiegati sia strumenti civili sia strumenti militari. Ciò può condurre a complessi problemi di interfaccia. Per ovviare a tali problemi, attualmente i mezzi civili e militari per la risoluzione di conflitti sono sempre più combinati tra di loro in seno a cosiddette "missioni integrate". Le "missioni integrate" offrono dei vantaggi fintanto che hanno luogo in ultima analisi sotto la responsabilità delle autorità civili e che la ripartizione dei compiti tra i partner civili e militari è chiaramente regolata sin dall'inizio.

La limitazione delle attività della commissione PSO agli aspetti militari delle missioni di promovimento della pace non è appropriata per un ulteriore motivo: la Confederazione - dall'annuncio dell'istituzione della commissione PSO da parte del capo del DDPS nel quadro della sessione autunnale del 2000 - ha massicciamente ampliato le attività di promovimento civile della pace. Un ulteriore incremento è auspicabile. Anche i progetti e le misure in materia di promovimento della pace del DFAE concernono questioni politiche e programmatiche che meritano di essere oggetto della vigilanza della commissione dopo l'estensione dei relativi compiti e il conferimento di un nuovo mandato.

La commissione PSO ha finora rinunciato a rendere pubblici i suoi rapporti annuali, ed è comunque sino ad ora stata poco presente in seno al dibattito pubblico. Tuttavia, tra i compiti di tale commissione figura anche quello di contribuire, per il tramite dei propri documenti, a un dibattito pubblico qualificato sui progetti e le misure svizzeri in materia di promovimento della pace.

Parere del Consiglio federale del 13.09.2006

Nel quadro del dibattito parlamentare sulla revisione parziale della legge militare, riguardo all'articolo concernente l'armamento per gli impieghi di sostegno alla pace dell'esercito, nel 2001 è emersa l'esigenza che la prassi fosse seguita da una commissione extraparlamentare. Il 21 aprile 2004, il Consiglio federale ha istituito una commissione amministrativa extraparlamentare per fornire consulenza al DFAE e al DDPS in merito agli impieghi militari della Svizzera per il promovimento della pace in ambito internazionale (commissione PSO). Questa commissione fornisce consulenza al DDPS e al DFAE in questioni politiche e concettuali concernenti l'invio di singoli militari e di truppe svizzere per impieghi militari internazionali volti al promovimento della pace. La commissione è composta da un presidente e dieci membri.

Le moderne operazioni di pace devono spesso coprire, con elementi civili e militari, un'ampia gamma di compiti. Nel quadro di molti impieghi, il promovimento civile della pace e quello militare sono pertanto strettamente interconnessi. In particolare, l'ONU cerca di raggruppare le risorse civili e militari in missioni integrate e di impiegarle in maniera coerente. Anche per la Svizzera si impone, nel quadro della partecipazione a operazioni di pace, il ricorso in misura sempre maggiore a un approccio integrato. Gli aspetti civili e militari delle operazioni di pace devono completarsi in maniera ottimale ed essere coordinati, tenendo conto delle differenze e traendone anzi profitto. Di conseguenza, il DFAE e il DDPS si sforzano di collaborare più strettamente anche in questo settore e il Consiglio federale sostiene questo approccio globale. Alla luce di queste considerazioni, sarebbe di principio auspicabile che in futuro la commissione PSO si occupasse, oltre che degli impieghi di militari, anche degli impieghi di civili in operazioni di pace. Tuttavia, per quanto concerne la pubblicazione dei pareri e dei rapporti, il Consiglio federale ritiene che ciò andrebbe oltre il compito principale della commissione, vale a dire fornire consulenza al DDPS e al DFAE in merito a questioni concernenti l'invio di personale per operazioni di pace.

Nel quadro della riforma dell'amministrazione, il Consiglio federale ha disposto, con il sottoprogetto "Commissioni extraparlamentari", un riesame di dette commissioni sulla base dei criteri della necessità, dell'entità, della composizione e delle modalità di esecuzione dei compiti. È possibile che, in seguito a questo riesame, commissioni esistenti siano sciolte oppure raggruppate. Nel contempo, fino al rinnovo integrale delle nomine previsto per il 2007, non saranno più istituite ulteriori commissioni e nessun posto vacante in seno alle commissioni sarà più rioccupato. Un eventuale ampliamento del mandato della commissione PSO, e della commissione stessa, dovrebbe pertanto essere esaminato soltanto al termine del sottoprogetto "Commissioni extraparlamentari".

Proposta del Consiglio federale del 13.09.2006

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

 
 

Cronologia / verbali

DataConsiglio 
13.06.2008 CN Termine prorogato
01.10.2008 CN Reiezione.
 
 

Competenza

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