Testo depositato
Desidero rivolgere alcune domande al Consiglio federale:
1. Le dieci linee guida redatte per la concezione della futura maturità professionale, pubblicate lo scorso 28 febbraio, sono già state approvate dal Consiglio federale acquisendo in tal modo uno status definitivo?
2. A livello operativo (nell'elaborazione del programma quadro unitario) vengono tenuti in considerazione gli interessi dei singoli indirizzi di studio?
3. Il sesto punto delle linee guida stabilisce gli insegnamenti della maturità professionale e persegue il binomio materie fondamentali (tre lingue, matematica e scienze naturali) e materia interdisciplinare obbligatoria (definita in modo poco chiaro) comprendente insegnamenti di società/storia/politica. Tale intento favorisce la maturità professionale con indirizzo tecnico. Gli altri indirizzi hanno a disposizione due insegnamenti specifici per impartire quanto inerente al loro curricolo. Non si corre il rischio di porre in primo piano la formazione presso una scuola universitaria professionale tralasciando la formazione professionale?
4. Quanto appena menzionato non rischia di limitare la formazione professionale specialistica comportando anche un minore interesse da parte delle aziende di tirocinio?
5. Quale ritiene che sia, il Consiglio federale, il rischio che le aziende di tirocinio stipulino con le persone in formazione solamente contratti per il profilo E, essendo questi ultimi più vantaggiosi? Se vengono meno posti di tirocinio per il profilo M, alle persone in formazione con i migliori profitti non resta che frequentare una scuola media di commercio. Ulteriore conseguenza di ciò potrebbe essere sì un maggior numero di persone che conseguono la maturità professionale, ma attraverso il curricolo formativo delle scuole medie di commercio e non con il sistema duale. Il mondo economico perderebbe le persone in formazione più promettenti.
6. Quanto sopra descritto non andrebbe contro il principio menzionato dal punto quattro delle linee guida? In esso, riguardo alla formazione, vengono fornite solamente indicazioni temporali e non qualitative (numero di lezioni da frequentare a scuola e non nell'azienda di tirocinio).
Risposta del Consiglio federale
del
12.09.2007
Da quando è stata istituita, nel 1994, la maturità professionale ha dato buoni risultati: essa rappresenta un'offerta di formazione invitante per giovani con grandi potenzialità. Più del dieci per cento dei titolari di un attestato federale di capacità consegue una maturità professionale ottenendo il diritto d'accesso a una scuola universitaria professionale.
Attualmente si sta adeguando l'ordinanza sulla maturità professionale in vigore alla nuova legge sulla formazione professionale. Con il passaggio da un'ordinanza emanata a livello di ufficio a un'ordinanza del Consiglio federale cambierà il posizionamento della maturità professionale rispetto alla maturità liceale. Scopo perseguito è fare in modo che la maturità professionale conferisca, anche in futuro, prestigio e attrattiva alla formazione professionale. La nuova ordinanza federale sulla maturità professionale entrerà in vigore all'inizio del 2009; in seguito, si darà avvio alla verifica del programma quadro corrispondente.
1. Le linee guida per l'elaborazione della futura ordinanza sulla maturità professionale sono il risultato di una collaborazione dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) con la Commissione federale di maturità professionale. Esse fungono da punto di partenza per l'elaborazione dell'avamprogetto di ordinanza.
2. Dopo l'entrata in vigore dell'ordinanza federale sulla maturità professionale si procederà alla verifica del programma quadro corrispondente. Tutte le cerchie interessate (cantoni, docenti, organizzazioni del mondo del lavoro e scuole universitarie professionali) parteciperanno sia all'elaborazione dell'avamprogetto di ordinanza, che alla definizione del programma quadro.
3. Il percorso per conseguire la maturità professionale comprende una formazione professionale di base con attestato federale di capacità e una formazione complementare estesa per quanto concerne la cultura generale. Si vuole in tal modo favorire l'attitudine allo studio. Per tale ragione le materie professionali non sono impartite nell'ambito della maturità professionale bensì nel corso della formazione per l'attestato federale di capacità. Durante le lezioni per il conseguimento della maturità professionale, nel poco tempo disponibile, si cerca di approfondire la conoscenza specialistica degli insegnamenti principali e di trasmettere la capacità di pensare in modo interdisciplinare.
4./5./6. A causa della diminuzione del numero di allievi, l'Ufficio federale di statistica prevede, per i prossimi anni, un aumento della concorrenzialità soprattutto tra il liceo e la formazione professionale.
Grazie alla maturità professionale sceglieranno la via della formazione professionale anche i giovani più portati per lo studio. Certamente avranno un maggiore numero di ore da passare sui libri, ma ad uno sforzo maggiore corrisponderà un maggiore rendimento; le aziende potranno contare su persone con una migliore qualifica.
La formazione di apprendisti deve essere vantaggiosa per le aziende anche in futuro. Con la riforma della maturità professionale si terranno particolarmente in considerazione gli effetti economici sulle imprese, come esplicitamente stabilito nella direttiva 4.