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Curia Vista - Atti parlamentari

07.3725 – Postulato

Protezione dei bambini e degli adolescenti dalla violenza in famiglia

Depositato da
Data del deposito
05.10.2007
Depositato in
Consiglio nazionale
Stato attuale
Trasmesso
 

Testo depositato

Il Consiglio federale è invitato a proporre in un piano d'azione misure concrete per proteggere meglio i bambini e gli adolescenti dalla violenza in famiglia.

Motivazione

Secondo le più recenti cifre provenienti dalla Germania, il 37 per cento delle donne subiscono un atto di violenza almeno una volta nella vita. Una su sette è vittima di gravi abusi sessuali. Nel 60 per cento dei casi i bambini e gli adolescenti sono testimoni di questa violenza. E c'è da credere che in Svizzera la situazione non sia molto diversa.

I bambini e gli adolescenti sono a loro volta vittime di violenza, indirettamente (per esempio nel tentativo di difendere la propria madre), ma in molti casi anche direttamente. Le forme di violenza in seno alla famiglia sono molteplici. Si manifestano per esempio sotto forma di percosse, che in molti ambienti continuano ad essere tollerate e considerate un "metodo educativo", di umiliazioni e mortificazioni, spesso dovute alla scarsa capacità educativa dei genitori, ma anche di nuovi abusi, come l'incitamento dei bambini da parte del loro stesso nucleo familiare ad assistere a filmati a carattere pornografico e violento. Anche i problemi di dipendenze all'interno della famiglia accrescono considerevolmente il rischio di subire atti di violenza.

La responsabilità per la lotta contro la violenza domestica spetta ai cantoni. Tuttavia, l'esempio della Germania dimostra che un piano d'azione coordinato a livello comunale, cantonale e federale può rafforzare notevolmente l'efficacia delle contromisure in questo senso (v. piano d'azione del Ministero tedesco della famiglia, degli anziani, delle donne e dei giovani: http://www.bmfsfj.de/bmfsfj/generator/Politikbereiche/gleichstellung,did=101002.html).

Obiettivo del piano d'azione è di presentare le misure in modo da definire chiaramente chi fa cosa per contrastare gli atti di violenza in seno alla famiglia. Sono chiamati in causa i servizi statali a tutti i livelli, le associazioni professionali, i servizi di consulenza e assistenza, ecc. Le misure toccano tutti gli ambiti politici che possono contribuire a ridurre la violenza domestica, in particolare il diritto dell'infanzia, il diritto della famiglia, l'educazione, le pari opportunità, l'integrazione, la sicurezza e la cura delle dipendenze.

Parere del Consiglio federale del 07.12.2007

Il Consiglio federale presta particolare attenzione alla problematica della violenza nei confronti dei minori e intende proseguire le sue attività volte a prevenire i maltrattamenti a loro danno, le quali includono in particolare il sostegno a progetti o ad associazioni attive in questo settore o in quello della formazione dei genitori.

Il Consiglio federale ricorda che, alla fine del 2005, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha pubblicato un rapporto peritale concernente una strategia globale di prevenzione della violenza sui minori ("Concept pour une prévention globale de la violence envers les enfants" - /fd; http://www.bsv.admin.ch/themen/kinder_jugend_alter/00066/index.html?lang=it), che presenta una serie di raccomandazioni destinate sia alla Confederazione, ai cantoni e ai comuni che ai genitori, alle associazioni e ai professionisti interessati.

Inoltre, in seguito al postulato Stump 05.3694 l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo sta elaborando un rapporto sulle cause della violenza domestica, che incide negativamente anche sui bambini e sugli adolescenti. Il rapporto, la cui approvazione da parte del Consiglio federale è prevista per la seconda metà del 2008, presenterà una sintesi delle possibili cause di violenza in seno alla coppia, farà il punto della situazione e valuterà i provvedimenti adottati in questi ultimi anni in Svizzera.

Il Consiglio federale ritiene che vadano ancora compiuti progressi in tema di lotta e di prevenzione contro le varie forme di violenza nei confronti dei minori. Rileva che l'UFAS sta svolgendo lavori preliminari e concettuali in vista dell'attuazione, a partire dal 2009, di un programma nazionale di protezione dell'infanzia nell'ambito di un partenariato pubblico-privato (PPP). Il programma, in cui sono coinvolti i principali attori in materia, dovrebbe permettere di coordinare, promuovere e realizzare provvedimenti e progetti concreti e mirati nel senso delle richieste contenute nel presente postulato.

Proposta del Consiglio federale del 07.12.2007

Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.

 
 

Cronologia / verbali

DataConsiglio 
19.12.2007 CN Adozione.
 
 

Soggetti (in tedesco):

Aiuto

Ergänzende Erschliessung:

28

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