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Curia Vista - Atti parlamentari

07.3794 – Postulato

Immediato ritiro delle truppe Swisscoy dal Kosovo

Depositato da
Data del deposito
13.12.2007
Depositato in
Consiglio nazionale
Stato attuale
Liquidato
 

Testo depositato

Il Consiglio federale è invitato a esaminare se il contingente della Swisscoy deve essere richiamato in Svizzera immediatamente.

Motivazione

Dopo il fallimento di tutti gli sforzi di mediazione riguardanti lo statuto del Kosovo, dopo il 10 dicembre 2007 si giungerà molto probabilmente a una dichiarazione unilaterale di indipendenza della provincia ed è prevedibile che i Serbi si oppongano a un simile passo manu militari.

In considerazione di tali sviluppi, la Svizzera deve ritirare senza indugio i suoi 220 soldati che prestano servizio di assistenza in Kosovo nell'ambito della KFOR. La probabilità che nel contesto dei prevedibili scontri armati queste truppe possano essere coinvolte in operazioni di combattimento è estremamente elevata. Il mandato relativo alle attività di promovimento della pace non copre questo rischio. La missione dei militari dell'esercito svizzero e il quadro legale non comprendono in nessun caso misure di imposizione della pace. Oltretutto, già oggi la neutralità politica e militare del nostro Paese non è più rispettata.

Parere del Consiglio federale del 20.02.2008

La Svizzera è direttamente interessata alla reinstaurazione della pace nel Kosovo. Date le condizioni sul posto, tuttavia, a breve scadenza non si può ancora contare su una pacificazione e una stabilizzazione durature. Il Consiglio federale parte dunque dal presupposto che la presenza delle truppe di pace della comunità internazionale nel Kosovo sia ancora necessaria - segnatamente nella situazione attuale - ed è pertanto favorevole alla proroga di questo impiego, fintanto che sussistono le necessarie basi legali e fintanto che l'impiego in questione contribuisce a guidare il Kosovo verso un futuro di stabilità e democrazia e verso lo Stato di diritto.

Le basi legali esigono soprattutto che l'impiego si svolga in virtù di un mandato del Consiglio di sicurezza dell'ONU e che i militari svizzeri non partecipino a operazioni di combattimento per l'imposizione della pace.

Il Consiglio federale sottolinea in proposito che le autorizzazioni a una presenza militare e civile della comunità internazionale in Kosovo, definite nella risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza dell'ONU adottata il 10 giugno 1999, rimangono in vigore anche dopo la dichiarazione di indipendenza da parte del Kosovo in data 17 febbraio 2008, perlomeno fintanto che il Consiglio di sicurezza dell'ONU non si pronunci di nuovo sulla questione. Il mandato dell'ONU alla KFOR dipende dunque esclusivamente dal Consiglio di sicurezza dell'ONU. Qualora la risoluzione 1244 fosse sostituita da una nuova risoluzione del Consiglio di sicurezza, il Consiglio federale riesaminerà la situazione.

D'altronde, il Consiglio federale ha ripetuto sin dall'inizio dell'impiego nel 1999 e comunicato alla NATO in forma vincolante che la Swisscoy non può in alcun caso partecipare a operazioni di combattimento che siano in qualche modo finalizzate all'imposizione della pace. Questo principio trova espressione anche nelle regole d'impiego ("rules of engagement") della Swisscoy, le quali limitano l'impiego di mezzi letali alle situazioni di legittima difesa e di aiuto alla legittima difesa.

Il Consiglio federale è convinto che l'impiego di promovimento della pace nel Kosovo costituisce un importante contributo alla stabilità e alla sicurezza andando pertanto a sostegno degli sforzi a favore della democrazia, dello Stato di diritto, del rispetto dei diritti umani e della tutela delle minoranze. Il ritiro delle nostre truppe comprometterebbe gli sforzi sinora compiuti dalle istanze civili e militari a favore della stabilità del Kosovo, inciderebbe negativamente sugli interessi della Svizzera e pregiudicherebbe la nostra politica estera.

Del resto, il Consiglio federale verifica regolarmente la conformità dell'impiego della Swisscoy con i propri obiettivi politici. Inoltre, il capo del DDPS presenta annualmente alle Commissioni della politica estera e della politica di sicurezza di entrambe le Camere un rapporto sull'impiego della Swisscoy. Nella primavera del 2008, il Parlamento si chinerà su tale questione anche nel contesto del dossier concernente la proroga della partecipazione della Svizzera alla forza multinazionale in Kosovo. In questo senso, l'esigenza di una verifica espressa dall'autore del postulato è soddisfatta.

Proposta del Consiglio federale del 20.02.2008

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

 
 

Cronologia / verbali

DataConsiglio 
01.10.2008 CN Reiezione.
 
 

Competenza

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