Testo depositato
In virtù dell'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e dell'articolo 107 della legge sul Parlamento presento la seguente iniziativa parlamentare:
Il sistema delle retribuzioni e delle indennità per parlamentari deve essere semplificato sul piano amministrativo e strutturato in modo più plausibile. In primo luogo indennità particolari (pasti, viaggi, pernottamenti) devono essere sostituite a favore di retribuzioni fisse o di indennità per seduta più elevate oppure di maggiori importi forfetari per il rimborso delle spese. La semplificazione deve avvenire senza incidere a livello finanziario, vale a dire la somma delle retribuzioni e delle indennità dei parlamentari non deve aumentare né diminuire rispetto a quanto deciso per l'attuale legislatura.
Motivazione
Il sistema attuale presenta svantaggi da diversi punti di vista:
1. Il disbrigo amministrativo è complicato. Vi sono differenze che non sono più comprensibili: ad esempio un parlamentare che vive a Berna riceve meno rispetto a un altro che risiede a Zurigo, anche se quest'ultimo ritorna a casa ogni sera senza problema e dunque senza necessitare di indennità di pernottamento.
2. L'indennità pasti dal mio punto di vista è superata. Proprio durante le sessioni, nutrirsi è l'ultimo problema di un parlamentare.
3. L'importo forfetario per un'assicurazione di protezione giuridica deciso nella sessione primaverile 2008 non è necessario. Tutelarsi giuridicamente per eventuali conseguenze del proprio agire in quanto parlamentare spetta alla responsabilità personale del parlamentare di milizia, se lo ritiene necessario.
4. Il sistema attuale permette inoltre pratiche assurde: ho partecipato nel gennaio 2008 a una seduta speciale del gruppo parlamentare ma non ho pernottato né partecipato alla cena.
Mi sono stati detratti correttamente gli importi forfettari corrispondenti, che però sono stati assegnati in modo assurdo al gruppo parlamentare.
Ritengo che si debba semplificare il sistema definendo ad esempio un importo fisso da corrispondere mensilmente e che a seconda del dispendio venga pagata una parte individuale che però non venga frammentata in importi parziali tali da complicare il conteggio, creando tra i parlamentari disparità arbitrarie o superate.
Non si tratta, nota bene, di modificare l'ammontare delle retribuzioni. La semplificazione del sistema deve infatti avvenire senza incidere sui costi.
Sono consapevole che la richiesta di questa iniziativa parlamentare non è di capitale importanza. Tuttavia, la questione di quanto guadagnino i parlamentari, anche in Svizzera dove le indennità sono comparativamente basse, assume una rilevanza politica ed è indicativo di come i parlamentari concepiscano il loro ruolo. I contribuenti hanno il diritto a che le indennità siano corrisposte secondo criteri comprensibili e condivisibili. Questo mi sembra non avvenga (più) nell'attuale sistema.