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Curia Vista - Atti parlamentari

08.416 – Iniziativa parlamentare

Diritto della locazione. Mora nel pagamento delle spese accessorie

Depositato da
Data del deposito
20.03.2008
Depositato in
Consiglio nazionale
Stato attuale
Liquidato
 

Testo depositato

Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:

L'articolo 257d del Codice delle obbligazioni (CO) è modificato come segue:

Cpv. 1

Quando, dopo la consegna della cosa, il conduttore sia in mora al pagamento del corrispettivo scaduto, il locatore può fissargli per scritto un termine per il pagamento e avvertirlo che, scaduto infruttuosamente questo termine, il rapporto di locazione sarà disdetto. Detto termine è di 10 giorni almeno; nel caso di locali d'abitazione o commerciali, di 30 giorni almeno.

Cpv. 2

Come testo vigente

Motivazione

Negli ultimi anni nell'ambito del diritto della locazione sono aumentate in modo massiccio le riscossioni posticipate derivanti dal conteggio definitivo delle spese accessorie. Non di rado i locatari sono confrontati con spese complessive che superano notevolmente i pagamenti versati sotto forma di anticipi. Di conseguenza in molti casi la pigione effettiva è notevolmente più elevata dell'importo pianificato dal locatario, che può così venire a trovarsi in serie difficoltà finanziarie. Sovente le elevate riscossioni posticipate derivanti dal conteggio definitivo delle spese accessorie non sono dovute a un rincaro comprovato o a un effettivo aumento del consumo da parte del locatario, ma al fatto che i locatori, consapevolmente o no, chiedono un acconto troppo basso.

Inoltre, nonostante il conteggio delle spese accessorie debba essere allestito una volta l'anno, molti locatori tralasciano questa operazione per parecchio tempo e fanno valere le relative richieste soltanto con vari anni di ritardo.

Conseguenza ne è che spesso i locatari sono confrontati con riscossioni posticipate anche superiori a 3000 franchi ed esigibili immediatamente. È palese che in molti casi questo può essere causa di difficoltà finanziarie per i locatari.

Ancora più problematico è però il fatto che la riscossione delle riscossioni posticipate per spese accessorie rientri nel campo d'applicazione dell'articolo 257d del Codice delle obbligazioni. Ne risulta che il locatore ha la possibilità di esigere il pagamento dei relativi importi entro 30 giorni con la minaccia della disdetta. Se il locatario non paga entro tale termine, il locatore può disdire in via straordinaria il contratto di locazione, con un termine di soli 30 giorni, per la fine del mese successivo. In questi casi è completamente esclusa una protrazione della locazione (art. 272a cpv. 1 lett. a CO). Il locatore può applicare lo strumento della disdetta straordinaria anche nei casi in cui l'importo complessivo delle spese accessorie è controverso, ad esempio perché mancano i documenti probatori necessari.

Questa possibilità è totalmente contraria al principio della proporzionalità. Chiediamo quindi di escludere lo strumento della disdetta straordinaria in relazione alle riscossioni posticipate derivanti dal conteggio delle spese accessorie.

 
 

Cronologia / verbali

DataConsiglio 
21.09.2009 CN All'iniziativa non è dato seguito.
 
 

Tipo di trattazione CN

IV

 
 
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