Testo depositato
Come misura d'urgenza per incrementare la sicurezza della nostra piazza economica e della Svizzera quale luogo di formazione, il Consiglio federale è incaricato di aumentare entro la fine dell'anno fino al 50 per cento degli effettivi al 1° gennaio 2009, il personale delle organizzazioni competenti per contrastare la minaccia cibernetica nell'ambito dell'amministrazione federale e che ne possono dimostrare l'effettiva necessità.
Motivazione
Il Consiglio federale ha proposto di accogliere il postulato Frick 08.3101, "Proteggere meglio la Svizzera dalla criminalità informatica", secondo il quale, tra l'altro, esso deve "analizzare l'efficacia degli attuali strumenti preventivi e repressivi dei crimini cibernetici che sono a disposizione della Confederazione e dei cantoni". Il Consiglio federale ha altresì proposto di accogliere la mozione Büchler 07.3751, "Lotta al terrorismo", per poi ammettere nella sua risposta alla domanda Büchler 09.5121, "Überwachung des Dschihadismus im Internet", del 16 marzo 2009 che la questione dell'incremento delle risorse personali è ancora pendente dopo oltre un anno. Nel frattempo le sfide poste dallo spazio virtuale stanno aumentando a tutti i livelli. Il solo il fatto dell'esistenza di rapporti accessibili al pubblico su macchinazioni indesiderate e presumibilmente illegali in rete dimostra che i settori della sicurezza su Internet e della sicurezza dell'informazione stanno diventando sempre più importanti.
Inoltre, è dimostrato che la criminalità informatica rappresenta perlopiù l'opera di una criminalità organizzata che è impostata sulla ripartizione del lavoro ed è strutturata in modo molto efficiente oppure addirittura l'opera di alcuni Stati. Infine, anche il Consiglio federale ha constatato, ad esempio, che "è inconfutabile che con lo sviluppo di Internet, negli anni passati non è aumentata soltanto l'offerta di materiale pedopornografico, ma si sono moltiplicate anche le possibilità di entrare in contatto con bambini e adolescenti tramite numerosi siti web e di dare libero sfogo alle proprie inclinazioni pedofile" (mozione Schmid-Federer 08.3051, "Internet. Proteggere i giovani dalla vittimizzazione sessuale nelle chatroom").
In ampio contrasto con quanto precede, da alcune ricerche che si concentrano sulla prevenzione - per citare questo esempio, mentre in relazione al postulato Frick sono da attendersi soluzioni repressive - emerge che l'estero è molto meglio attrezzato della Svizzera nella prevenzione contro la cibercriminalità. Ad esempio, il modello olandese corrispondente a Melani annovera oltre 40 posti a tempo pieno contro i 7,5 della Svizzera. O, ancora, in Ungheria vi sono 18 posti per tecnici "Melani" contro gli 1,5 in Svizzera. Anche l'andamento degli ultimi anni è sfavorevole alla Svizzera: l'Olanda ha iniziato nel 2002 con 10 posti, mentre ora il modello olandese di Melani dispone, come già detto, di oltre 40 posti a tempo pieno. A titolo di paragone, gli effettivi di Melani sono rimasti gli stessi di quelli che erano al suo inizio nel 2003.
Parere del Consiglio federale
del
13.05.2009
Il Consiglio federale è consapevole delle minacce esistenti nell'utilizzo delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. In caso di effettiva e dimostrata necessità, i dipartimenti competenti possono aumentare il numero dei posti con impiegati impegnati nella lotta contro questa minaccia (anche presso i fornitori di servizi informatici) entro i limiti permessi dal relativo dipartimento. Ultimo aspetto, ma non meno importante, essi si baseranno sull'analisi menzionata dall'autore della mozione ed eventualmente su quella richiesta nella mozione Burkhalter 08.3100, "Strategia nazionale per combattere la criminalità su Internet" (ancora in fase di dibattito parlamentare).
Proposta del Consiglio federale del 13.05.2009
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.