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Curia Vista - Atti parlamentari

09.3586 – Interpellanza

Pari opportunità in seno al DDPS e nell'esercito

Depositato da
Data del deposito
12.06.2009
Depositato in
Consiglio nazionale
Stato attuale
Liquidato
 

Testo depositato

Nel 2002 il DDPS ha approvato il concetto "Pari opportunità", nel 2003 ha approvato un piano di concretizzazione per gli anni 2003-2007 e nel 2004 un programma per corsi di formazione sulle Pari opportunità in seno al DDPS rivolti ai superiori e basato sulla costatazione che le pari opportunità possono essere concretizzate in maniera orientata agli obiettivi unicamente se sussiste "un chiaro impegno da parte dei superiori". Dal gennaio 2006 al maggio 2008 sono stati sensibilizzati alla tematica delle pari opportunità circa 2000 quadri civili e militari di tutti i livelli gerarchici del settore dipartimentale Difesa. Alla luce di queste considerazioni invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. Il piano di concretizzazione prevede al numero 3.2.3 un sistema di controlling: il controlling qualitativo è volto a stabilire, mediante sondaggi sistematici presso i collaboratori e una verifica annuale degli obiettivi e delle misure a tutti i livelli, se in seno al DDPS si sta procedendo nella giusta direzione e se sono state adottate misure appropriate. Quante di queste verifiche annuali sono state eseguite sinora? Si proseguirà con queste verifiche? Quali sono i risultati? Quali sono le conclusioni scaturite per le attività future?

2. I summenzionati impulsi per promuovere le pari opportunità in seno al DDPS, risalenti agli anni 2002-2004, sotto quale forma si presentano oggi? Al piano di concretizzazione "Pari opportunità 2003-2007" farà seguito, in seno al DDPS, un piano di concretizzazione per i prossimi anni?

3. Quante risorse finanziarie e in materia di personale sono a disposizione in seno al DDPS per la promozione delle pari opportunità? Sono sufficienti considerata l'entità del compito?

4. Le pari opportunità costituiscono un criterio negli accordi sugli obiettivi e nelle valutazioni delle prestazioni del personale del DDPS?

5. Conformemente al piano di concretizzazione 2003-2007, le pari opportunità possono essere concretizzate in maniera orientata agli obiettivi unicamente se sussiste "un chiaro impegno da parte dei superiori". Con quali strumenti l'esercito concretizza tale principio?

6. Con quali misure di tipo istituzionale e curricolare l'Accademia militare del Politecnico federale di Zurigo (ACMIL) concretizza le pari opportunità e la prospettiva di genere nell'ambito della pace e della sicurezza?

7. Oggi nell'esercito le donne sono di principio equiparate agli uomini. Quale ruolo possono e devono assumere le donne nell'esercito e quali provvedimenti si adotteranno affinché si possa reclutare a un numero sufficiente di donne?

Risposta del Consiglio federale del 19.08.2009

1. Il DDPS ha integrato il controlling riguardante le pari opportunità nel controlling del personale del DDPS. Complessivamente hanno luogo sette diversi rapporti, di cui cinque annualmente. Essi annoverano lo stato generale della concretizzazione delle pari opportunità in seno al DDPS, i risultati della valutazione annuale del personale per quanto concerne i sessi e le lingue, la custodia di bambini complementare alla famiglia, il controlling dei candidati e le misure di istruzione adottate. Le misure relative al controlling verranno portate avanti. L'ultimo rapporto interno al DDPS del 14 ottobre 2008 relativo alle misure 2004-2007 ha evidenziato i progressi e i campi d'azione per un'ottimizzazione.

2. Le misure avviate negli anni 2002-2004 verranno portate avanti e saranno consolidate. Ciò riguarda ad esempio la sensibilizzazione dei quadri come parte integrante dell'istruzione in materia di conduzione a tutti i livelli, l'incremento dei posti presso gli asili nido e il radicamento dei diversi incaricati per le pari opportunità in seno al DDPS. Inoltre, per gli anni 2008-2011 sono stati definiti i punti principali seguenti: la promozione delle donne a livello di quadri, la continuazione delle misure di sensibilizzazione (segnatamente nell'ambito dell'istruzione) e la concretizzazione di piani d'azione vincolanti nei settori dipartimentali. Non è quindi necessaria l'elaborazione di un ulteriore piano di concretizzazione.

3. Il DDPS dispone complessivamente di sei incaricati per le pari opportunità con un tasso d'occupazione che varia dal 10 al 35 per cento. Per la custodia extrafamiliare dei bambini vi sono annualmente a disposizione 250 000 franchi. Le spese per l'istruzione e il perfezionamento sono coperte dai crediti ordinari per la formazione. Le risorse impiegate sono conformi alla domanda e sono sufficienti.

4. No. Le misure sono state discusse nel quadro dei lavori preliminari relativi al concetto "Promozione delle donne a livello di quadri in seno al DDPS". L'introduzione di un simile criterio è attualmente ritenuta inadeguata.

5. Le basi menzionate relative alle pari opportunità in seno al DDPS fanno riferimento alla legge del 24 marzo 2000 sul personale federale (RS 172.220.1) e all'ordinanza del 3 luglio 2001 sul personale federale (RS 172.220.111.3). Esse si applicano pertanto ai collaboratori del DDPS, ma non ai militari di milizia. Attualmente l'esercito esamina misure pertinenti, ad esempio l'istituzione di un corrispondente servizio specializzato.

6. A tal proposito l'Accademia militare non ha sinora preso alcun provvedimento particolare. Fa parte del curriculum degli ufficiali di professione l'istruzione nei settori in materia di condotta del personale, della psicologia militare e della conduzione dei collaboratori, che comprendono, tra l'altro, anche gli aspetti concernenti i gruppi linguistici, lo sfondo culturale e religioso, i sessi, le preferenze sessuali e le categorie d'età.

7. Le donne sono completamente integrate nell'esercito svizzero. Assolvono la medesima istruzione, prestano un servizio della stessa durata di quello dei loro colleghi di sesso maschile, possono prestare servizio in seno a qualsiasi Arma e rivestire qualsiasi grado. Tuttavia, a causa della volontarietà del servizio, la quota femminile è bassa (2 per cento tra i militari di professione, 0,5 per cento nell'esercito di milizia). Per le donne vengono adottate le misure particolari seguenti: offerta di giornate introduttive rivolte alle donne nelle scuole reclute, presenza di donne agli stand informativi in occasione di fiere professionali e fiere della formazione, versamento di premi di reclutamento (1000 franchi) a reclutatori di candidate femminili per militari di professione, apposita pagina Internet con informazioni sul tema "Donne nell'esercito" (http://www.vtg.admin.ch/internet/vtg/de/home/militaerdienst/fda.html).

 
 

Cronologia / verbali

DataConsiglio 
25.09.2009 CN La discussione è differita.
17.06.2011 CN Tolto dal ruolo poiché pendente da più di due anni.
 
 

Competenza

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