Testo depositato
Al fine di ridurre il rischio sistemico causato dai grandi istituti finanziari, il Consiglio federale è incaricato di adottare le seguenti misure e di sottoporre al Parlamento le necessarie modifiche di legge.
Le componenti variabili di retribuzione superiori al 30 per cento del salario fisso versate ai collaboratori e al management delle banche, che in ragione della loro importanza e dimensioni per l'economia pubblica e che sono state salvate dalle loro difficoltà finanziarie dalla Confederazione ("too big to fail"), devono essere vietate.
Durante gli esercizi con un risultato di gruppo negativo bisogna rinunciare completamente alla distribuzione di retribuzioni variabili.
Motivazione
Fintanto che i contribuenti devono partecipare a sostenere la garanzia statale per le grandi banche di rilevanza sistemica senza venire indennizzati, la responsabilità dello Stato è di impedire modelli di retribuzione che incentivino l'esposizione ai rischi e di sorvegliare la retribuzione dei collaboratori e del management dei corrispondenti istituti finanziari nonché di intervenire in caso di eccessi. Le cifre di UBS e CS pubblicate rispettivamente il 9 febbraio 2010 e l'11 febbraio 2010 concernenti la distribuzione di indennità variabili (bonus) per l'esercizio 2009, che si elevano a miliardi di franchi, mostrano che, nonostante la crisi finanziaria, le grandi banche non hanno ancora sviluppato una coscienza della problematica.
Parere del Consiglio federale
del
12.05.2010
Le esperienze della crisi finanziaria hanno mostrato che i sistemi di remunerazione con falsi incentivi possono indurre a esporsi a rischi inappropriati e a pregiudicare in tal modo la sostanza e il rendimento di un istituto finanziario mettendo infine a repentaglio la sua stabilità. La Svizzera ha affrontato molto rapidamente questo problema e ha assunto un ruolo pionieristico rispetto agli altri Paesi. Con la circolare "Sistemi di remunerazione" in vigore dal 1° gennaio 2010, la FINMA ha sottoposto la politica di remunerazione degli istituti finanziari a regole di vigilanza. In tal modo le prassi in materia di retribuzione nel settore finanziario dovrebbero risultare durevolmente influenzate. In particolare, i futuri sistemi di remunerazione dovranno impedire gli incentivi che inducono ad esporsi a rischi inappropriati, mettendo in pericolo la stabilità dell'istituto.
A complemento delle misure già adottate, nella sua seduta del 28 aprile 2010 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze di elaborare tre misure nel settore della prassi di retribuzione. I sistemi salariali delle imprese finanziarie che devono ricorrere all'aiuto dello Stato dovranno essere regolati per tutta la durata dell'aiuto. Inoltre, le componenti variabili di stipendio che dipendono dagli utili delle imprese dovranno essere tassate come distribuzione di utili. Infine, le opzioni dei collaboratori non dovranno più essere tassate al momento della loro assegnazione, bensì al momento dell'esercizio dell'opzione. Con queste misure il Consiglio federale invia un segnale contro gli eccessi retributivi del settore finanziario, particolarmente urtanti nel caso delle imprese in perdita.
Proposta del Consiglio federale del 12.05.2010
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.