Zum Inhalt
Versione stampa

Curia Vista - Atti parlamentari

10.3089 – Interpellanza

Utilizzazione razionale dei fondi del programma di cooperazione elvetico-polacco

Depositato da
Data del deposito
11.03.2010
Depositato in
Consiglio degli Stati
Stato attuale
Liquidato
 

Testo depositato

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:

1. Che ammontare è eventualmente ancora disponibile - né pagato né impegnato - per detto programma?

2. Quali sono i criteri precisi (geografici, tematici ecc.) e le clausole d'eccezione che presiedono alla concessione del finanziamento di un progetto?

3. A quanto ammonta l'effetto leva dei finanziamenti già concessi?

4. La regolarizzazione della pubblicazione delle norme di diritto aventi effetti sui terzi è oggetto delle preoccupazioni del governo?

5. Come rimediare ai blocchi in parte burocratici e al gioco dello scaricabarile tra le autorità elvetiche e polacche nel caso del progetto di costruzione di una scuola a Lodygowice (Slesia) destinata ai bambini e ai giovani affetti da un handicap e calorosamente sostenuta dalle autorità scolastiche cantonali vodesi?

Motivazione

Gli indugi che bloccano il progetto precitato inducono a porsi qualche domanda sul programma di cooperazione elvetico-polacco, che è oggetto di un accordo quadro del 20 dicembre 2007. L'interessante progetto di scuola specializzata a Lodygowice è in effetti stato rifiutato recentemente dalla DSC, senza che si possano leggere nella raccolta sistematica del diritto federale i criteri di decisione: le "norme e procedure di selezione e di attuazione dei progetti" figurano in effetti nell'allegato 2 dell'accordo quadro (art. 6 n. 4); orbene, la decisione non è accessibile sul sito Internet della Confederazione, fatto che attualmente rende più che dubbia la validità giuridica delle norme e procedure così male emanate. La conseguenza, nella fattispecie, è che informazioni contraddittorie sono fornite nel febbraio 2010 in Svizzera e in Polonia sui criteri applicabili e sui motivi reali del rifiuto - pare, non totalmente definitivo. L'esaurimento del credito è così presentato oralmente a sostegno della decisione dagli uni e negato dagli altri. In questo contesto occorrerebbe anche sapere se e in quale misura i finanziamenti già accordati hanno avuto o stanno per avere un effetto leva favorevole, provocando cofinanziamenti di terzi.

La pertinenza del progetto di Ladygowice appare tanto più grande in quanto esso è già molto avanzato da parte sia svizzera che polacca, in quanto permette il trasferimento di una provata esperienza svizzera in un luogo in cui questo know-how è attualmente carente e in quanto le autorità e i collaboratori implicati sono disposti ad andare avanti, dopo i primi stage esplorativi e professionali polacchi in Svizzera. Orbene, le incertezze già descritte e il gioco dello scaricabarile tra le autorità nazionali rispettive rischia di annullare il progetto.

Risposta del Consiglio federale del 26.05.2010

1. La Svizzera ha firmato con la Polonia un accordo quadro per l'attuazione del contributo all'allargamento. In questo accordo sono definiti i singoli temi e gli obiettivi nei quali verranno impiegati i mezzi. La ripartizione dell'importo complessivo (489 milioni di franchi), comprese le riserve iniziali, è già stata fissata. La Svizzera ha partecipato attivamente a questa ripartizione. Nell'ambito del programma di sua competenza, la DSC pone l'accento sulla ricerca, sul fondo per il partenariato e soprattutto sulle questioni relative alla sicurezza, in linea con quanto voluto dal Consiglio federale nella sua decisione di approvazione degli aiuti. I mezzi gestiti dalla SECO sono destinati principalmente all'infrastruttura ambientale. Al momento 315 milioni di franchi sono già stati riservati e più di 55 milioni sono già stati spesi.

2. Il 40 per cento del contributo svizzero all'allargamento è destinato alle regioni polacche economicamente più deboli (Lubelskie, Podkarpackie, Swietokrzyskie e Malopolskie), concentrato su quattro tematiche (sicurezza, infrastrutture e ambiente, settore privato, sviluppo sociale e umano). Tutti i progetti devono rispettare queste priorità geografiche e tematiche. Tuttavia, l'impiego di alcune somme è anche previsto per progetti a livello nazionale nel settore sanitario. Le risorse finanziarie destinate allo sviluppo regionale ammontano a 50 milioni di franchi. Ciascuna delle quattro regioni otterrà aiuti tra gli 8 e i 15 milioni di franchi. La Svizzera partecipa attivamente alla definizione delle attività prioritarie.

3. La maggior parte dei progetti viene realizzata con il partenariato di un'istituzione svizzera, che dispone di esperienza nel campo tematico corrispondente. Tra i partner svizzeri si trovano autorità federali e cantonali, associazioni del settore e organizzazioni non governative. Le relazioni commerciali create con la cooperazione svizzera in Polonia vengono monitorate. Il fondo per il partenariato ha inoltre la funzione di promuovere partenariati tra comuni, scuole e associazioni professionali, al fine di approfondire gli articolati legami tra la Svizzera e la Polonia. La popolazione polacca viene informata regolarmente sui risultati del programma. I contatti della nostra ambasciata in Polonia con il gruppo parlamentare di amicizia Svizzera-Polonia, al quale appartengono personalità importanti, contribuiscono anch'essi al consolidamento delle relazioni tra i due Paesi.

4. La DSC, la SECO e le autorità polacche si sono impegnate per la massima trasparenza nella definizione dei criteri per la selezione dei progetti e nelle procedure relative alle gare d'appalto. Le informazioni sulle gare d'appalto sono pubbliche e accessibili a tutti. Il governo polacco è interessato a promuovere la trasparenza nell'assegnazione delle commesse.

5. Il fondo per il partenariato sostiene progetti nati da una collaborazione tra organizzazioni sociali, enti pubblici, ONG e/o altre istituzioni svizzere e polacche. Questo fondo prevede contributi dell'importo massimo di 250 000 franchi per ciascun progetto. Per il progetto della scuola di Lodygowice sarebbe immaginabile di impiegare due contributi di 250 000 franchi, per un valore totale di 500 000 franchi. Nonostante la località in questione non si trovi in una delle regioni prioritarie del programma del contributo svizzero all'allargamento, il progetto di sostegno alla costruzione di questa scuola è il risultato di un partenariato tra una ONG polacca e alcune istituzioni vodesi e si presta quindi a ricevere il sostegno del fondo per il partenariato. Inoltre, il contributo svizzero potrebbe servire all'ONG polacca come leva per attirare contributi supplementari di altri donatori (ad es. Unione europea, Norvegia ecc.).

 
 

Cronologia / verbali

DataConsiglio 
17.06.2010 CS Liquidato.
 

Camera prioritaria

Consiglio degli Stati

 
Vi trovate qui: Il Parlamento svizzero > Ricerca > Geschaefte