Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di rendere più flessibile il diritto successorio (norme applicabili in materia di quota legittima), ormai ultracentenario e non più al passo con i tempi, adeguandolo alla mutata realtà demografica, familiare e sociale. La sostanza del diritto vigente va mantenuta e anche la famiglia deve continuare a essere tutelata in quanto costante istituzionale. Nonostante la revisione parziale, il testatore deve poter continuare a privilegiare i familiari nella misura attualmente prevista.
Motivazione
Il diritto successorio e in materia di legittima, in vigore dal 1912 e concepito per i rapporti familiari dell'epoca, con cui il legislatore voleva tutelare il matrimonio e la famiglia, tenere conto di considerazioni di sussistenza nonché assicurare una ripartizione equa all'interno della comunità familiare, non è più al passo con i tempi. Le intenzioni originarie del legislatore non corrispondono più alle attuali realtà demografiche e sociali (sensibile aumento dell'aspettativa di vita; mutamento delle condizioni quadro e di vita; cambiamento dei valori; struttura e rete sociali, ecc.), bensì collidono sempre più con le condizioni di vita reali e il sentimento generale di equità.
Pertanto occorre adeguare soprattutto gli articoli 462, 470 capoverso 1 e 471 del Codice civile affinché:
- la quota legittima dei genitori, oggi più che discutibile visto il sensibile aumento dell'aspettativa di vita dal 1912, venga eliminata;
- venga prevista una normativa in materia di legittima e una ripartizione delle quote più liberale e adeguata alle realtà attuali, che consenta al testatore di decidere con maggiore libertà e di disporre del suo patrimonio in modo più flessibile, potendo tuttavia ancora privilegiare i familiari nella misura attualmente prevista (riduzione della legittima dei discendenti, soprattutto per organizzare l'eredità in maniera ragionevole e pianificare la successione aziendale, con maggiori possibilità di favorire i nipoti o istituti di pubblica utilità);
- i partner non sposati, finora discriminati, vengano inclusi nel diritto successorio e in materia di legittima e beneficino dunque del medesimo equo trattamento destinato alle coppie sposate o in unione domestica registrata (eventualmente a determinate condizioni riguardo all'equivalenza della comunione domestica e della responsabilità).
Il Consiglio federale è inoltre incaricato di esaminare l'eventuale opportunità di altri adeguamenti del diritto successorio.
Parere del Consiglio federale
del
25.08.2010
Il Consiglio federale è disposto a riesaminare le norme applicabili in materia di quota legittima. L'autore della mozione, nella sua motivazione, avvia la discussione sull'equiparazione, sul piano del diritto successorio, dei conviventi con i coniugi. Questa proposta ha una certa portata politica e comporterà una riflessione approfondita sull'istituto del matrimonio.
Proposta del Consiglio federale del 25.08.2010
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.