Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di integrare la legge sul gioco d'azzardo e le case da gioco con un articolo che permetta alla CFCG di agevolare il rilascio di licenze agli organizzatori di tornei per certi tipi di giochi di poker.
Motivazione
Vietando ai privati di organizzare tornei di poker aperti al pubblico, il Tribunale federale considera il poker come un gioco d'azzardo retto dalla legge sul gioco d'azzardo e le case da gioco. In seguito a tale divieto molte persone hanno perso il lavoro e numerosi costi d'investimento non potranno essere onorati.
Il poker comporta diversi tipi di giochi, alcuni dei quali dipendono più dalla destrezza che dall'azzardo.
Parere del Consiglio federale
del
01.09.2010
Con decisione del 20 maggio 2010 (DTF 2C_694/2009), il Tribunale federale ha specificato che i tornei di poker in cui si gioca la variante Texas Hold'em vanno qualificati, come gli altri giochi di poker con denaro (non sotto forma di tornei), come giochi d'azzardo, ragion per cui possono essere offerti soltanto nei casinò concessionari.
Per ragioni di tutela sociale, al momento il Consiglio federale non vede alcun motivo di modificare l'attuale concezione di base della legge sulle case da gioco e di creare le basi legali per l'organizzazione, al di fuori dei casinò, di altri giochi in denaro (oltre alle lotterie e scommesse controllate dai cantoni), le cui probabilità di vincita dipendono del tutto o in gran parte dal caso. Fare un'eccezione, anche soltanto per i giochi di poker, significherebbe sconfessare, in modo ingiustificato rispetto agli altri giochi, un principio attualmente consolidato.
Proposta del Consiglio federale del 01.09.2010
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.