Testo depositato
Otto anni or sono il Consiglio federale ha deciso di avviare una procedura per l'acquisto di un nuovo aviogetto da combattimento destinato a sostituire gli F-5. Nel frattempo le parti interessate, dopo aver investito oltre 100 milioni di franchi, si ritrovano in un vicolo cieco. Inoltre, è ormai fuori dubbio che la copertura dello spazio aereo è insufficiente: prova ne è che durante il Vertice della francofonia a Montreux nell'ottobre 2010 la Svizzera, per colmare le proprie carenze, dovrà ricorrere all'appoggio dell'aeronautica francese, cosa che è in contrasto con l'auspicata indipendenza in materia di politica di sicurezza nonché con il principio della neutralità. La decisione del Consiglio federale del 25 agosto 2010 comporta conseguenze nefaste per l'indipendenza del Paese in materia di sicurezza e getta ombre sulla credibilità e l'affidabilità della Svizzera quale partner commerciale.
Il capo del DDPS è invitato a rispondere alle seguenti domande:
1. Qual è l'entità reale (costi complessivi) dei costi assunti sino ad oggi dal DDPS e dai tre candidati nell'ambito della procedura di valutazione?
2. Qual è l'entità dei costi assunti sino ad oggi dall'industria svizzera nell'ambito della procedura di valutazione?
3. Qual è l'entità dei costi che risulteranno, a livello di manutenzione e aggiornamento tecnico, dal più intenso impiego degli F/A-18?
4. Qual è la strategia del Consiglio federale per quanto concerne la prosecuzione del progetto? Avrà luogo soltanto una sostituzione degli F-5 o è prevista una sostituzione coordinata degli F-5 e degli F/A-18? In quest'ultimo caso, a quanto ammonterebbero i costi per la Confederazione?
5. Il Consiglio federale è stato informato dal capo del DDPS sui costi complessivi reali della procedura di valutazione in corso e sui costi reali risultanti dalla decisione di cambiare strategia?
Risposta del Consiglio federale
del
10.11.2010
Il Consiglio federale fa osservare che nella prassi nazionale e internazionale le decisioni relative alla posticipazione di un progetto d'acquisto non rappresentano nulla di straordinario. Il fatto che i candidati abbiano speso risorse considerevoli per la valutazione non può comportare una limitazione della libertà di decisione del Consiglio federale. Sarebbe pure più che discutibile dubitare dell'affidabilità della Svizzera in quanto partner commerciale: anche durante e dopo una valutazione, il nostro Paese mantiene la sua totale libertà d'azione, e il Consiglio federale respingerà tutti i tentativi volti a limitarla.
Del rimanente il Consiglio federale fa osservare che il numero di F/A-18 pronti in caso di necessità è di molto superiore a 10 su un totale di 33 e che la collaborazione con l'aeronautica militare francese per la protezione del Vertice della francofonia a Montreux non è dovuta a una mancanza di capacità delle forze aeree svizzere, bensì alla posizione geografica di Montreux ai confini con la Francia.
Il Consiglio federale si esprime come segue in merito alle singole domande:
1./2. I costi complessivi della valutazione comprendono i costi del DDPS, i costi dei tre fabbricanti partecipanti alla valutazione e dei rispettivi rappresentanti governativi nonché i costi dell'industria svizzera in relazione all'allestimento del portafoglio per il programma svizzero di partecipazioni industriali. Un rilevamento concreto dei costi è disponibile soltanto per i seguenti elementi del DDPS: credito per la progettazione, il collaudo e la preparazione dell'acquisto, ore di lavoro del personale del DDPS e spese. I costi a carico dei tre fabbricanti partecipanti alla valutazione e dei rispettivi rappresentanti governativi nonché dell'industria svizzera non sono noti al DDPS, poiché essi sono stati sostenuti dagli interessati. Sulla base di stime, il dipartimento ritiene che i costi complessivi potrebbero raggiungere un importo tra i 50 e i 100 milioni di franchi.
3. Il DDPS non prevede di impiegare più intensamente la flotta di F/A-18. Il numero di ore di volo annue di un pilota è calcolato in modo che esso raggiunga il livello di allenamento richiesto. La capacità dell'ente addetto alla manutenzione industriale (RUAG Aerospace) si basa su tale numero di ore di volo ed è ottimizzata di conseguenza. Non vi è alcun motivo di carattere operativo per incrementare il numero dei piloti o le ore di volo annue. Il mancato acquisto di aviogetti da combattimento per una sostituzione parziale della flotta di Tiger avrebbe ripercussioni per impieghi di protezione dello spazio aereo di lunga durata, ma, anche in un simile caso, la principale conseguenza consisterebbe in una minore capacità di resistenza piuttosto che in un più intenso impiego degli F/A-18.
4. Dal punto di vista attuale, non appare imperativamente necessario adottare entro il prossimo decennio una decisione in merito alla sostituzione della flotta di F/A-18, poiché tali aviogetti potranno essere impiegati efficacemente fino verso il 2025-2030. È però ovvio, in occasione della sostituzione parziale della flotta di Tiger, non perdere di vista l'opzione dell'acquisto del medesimo tipo di velivolo anche per la sostituzione degli F/A-18. In considerazione di quanto precede e del fatto che i velivoli in questione si distinguono fortemente anche a livello di prezzo, sarebbe privo di senso dare già oggi indicazioni sul prezzo per la sostituzione dell'intera flotta di F/A-18 e per la sostituzione parziale della flotta di Tiger.
5. Il Consiglio federale, come indicato nella risposta alle domande 1 e 2, è informato dei costi a carico del DDPS, ma non dei costi generati altrove. Non considera questo una lacuna, poiché i costi della valutazione non possono costituire un criterio per l'acquisto o il non acquisto: in caso contrario, la libertà d'azione del Consiglio federale sarebbe limitata già al momento dell'avvio di una valutazione.