Testo depositato
Il Consiglio federale sottopone al Parlamento un progetto volto ad istituire un inventario delle aree di sviluppo d'importanza nazionale. Questo inventario designa quei territori che subiscono le conseguenze dell'assunzione di oneri di carattere nazionale.
Motivazione
In Svizzera le regioni svantaggiate godono di una protezione. Per la natura e l'ambiente sono stati creati numerosi inventari. Lo stesso discorso vale per i beni culturali d'importanza nazionale. Da anni vi è poi anche lo strumento per l'aiuto agli investimenti nelle regioni di montagna.
Le regioni caratterizzate da infrastrutture di traffico al servizio di tutto il Paese con le relative conseguenze negative, non beneficiano tuttavia di nessun sostegno. Questa lacuna deve essere colmata.
Le regioni candidate ad esser integrate in un inventario delle aree di sviluppo d'importanza nazionale sono quelle che garantiscono un contributo particolare nell'ambito dei trasporti. In linea di conto rientrerebbero il San Gottardo, il territorio tra Losanna e Ginevra, la regione di Basilea, il Limmattal ed altre. Il potenziamento di queste aree di sviluppo costituisce una necessità strategica sul piano nazionale.
In uno studio commissionato dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) sullo sviluppo territoriale del nostro Paese sono stati definiti degli scenari dove "la Confederazione dovrebbe elaborare una strategia nazionale a favore di una rete degli agglomerati con diverse caratteristiche al fine di sviluppare una politica del settore dinamica". La Confederazione dovrebbe inoltre definire indicatori e rilevare dati atti a confrontare tra di loro gli agglomerati. In questo modo, sulla base di una politica nazionale degli agglomerati, si potrebbero poi sottoscrivere degli accordi tra le aree di sviluppo/agglomerati e la Confederazione allo scopo di armonizzare i profili.
Parere del Consiglio federale
del
24.11.2010
Il Consiglio federale è consapevole delle problematiche e delle sfide connesse alle regioni caratterizzate da un impatto, dovuto alle infrastrutture di traffico, superiore alla media. A giudizio del collegio, in una valutazione globale delle ripercussioni di tali infrastrutture occorre però considerare anche i vantaggi che ne derivano per le regioni.
Diversi approcci e lavori in corso riprendono già le richieste formulate dall'autore della mozione:
1. Il piano settoriale dei trasporti analizza in particolare il territorio e i vari vettori di trasporto, evidenziando secondo quali obiettivi territoriali preminenti la Confederazione agisce nell'adempimento dei suoi compiti in materia di trasporti e quali sono le conseguenze per la pianificazione dei sistemi di trasporto e per lo sviluppo territoriale. Il piano settoriale rileva le aree parziali particolari che necessitano una stretta cooperazione tra Confederazione e cantoni nell'ambito della pianificazione di progetti destinati a diversi vettori di trasporto.
2. La Confederazione, i cantoni, le città e i comuni stanno elaborando congiuntamente il progetto territoriale Svizzera che verrà sottoposto ad ampia consultazione a inizio 2011. Per le cosiddette dodici aree d'intervento, il progetto territoriale propone differenti strategie che tengono in considerazione, tra l'altro, anche le sfide e i vantaggi specifici connessi alle infrastrutture di traffico. Il progetto territoriale definisce inoltre le aree e gli spazi che necessitano di un coordinamento speciale a seguito dei loro sistemi di trasporto.
3. Nell'ambito della politica degli agglomerati della Confederazione è stato istituito un monitoraggio dello spazio urbano che nei prossimi anni verrà ulteriormente sviluppato.
4. Il fondo infrastrutturale prevede un cofinanziamento delle infrastrutture connesse al traffico d'agglomerato. Sulla base di un programma d'agglomerato, la Confederazione e l'ente responsabile del programma sottoscrivono una convenzione sulle prestazioni che va nella direzione auspicata dall'autore della mozione.
5. La nuova politica regionale (NPR), che dal 2008 sostituisce la legge federale sugli aiuti agli investimenti nelle regioni montane, persegue l'obiettivo di rafforzare la competitività delle regioni, aumentando la relativa creazione di valore aggiunto. A tale scopo, la Confederazione e i cantoni stipulano convenzioni quadriennali volte a disciplinare gli obiettivi di sviluppo determinati congiuntamente per il cantone e le regioni interessate, nonché la partecipazione finanziaria della Confederazione all'attuazione del programma. In questo modo, i cantoni dispongono del necessario margine di manovra per affrontare le sfide regionali specifiche e sfruttare appieno il potenziale già esistente.
Il Consiglio federale è dell'opinione che attualmente, al di là dei progetti menzionati, non sussista una necessità d'intervento immediata.
Proposta del Consiglio federale del 24.11.2010
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.