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Curia Vista - Atti parlamentari

10.4140 – Mozione

Piazza finanziaria svizzera. Strategia qualitativa anziché sfruttamento delle differenze regolatorie

Depositato da
Data del deposito
17.12.2010
Depositato in
Consiglio nazionale
Stato attuale
Liquidato
 

Testo depositato

Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un'ampia strategia qualitativa per rafforzare la piazza finanziaria svizzera. Obiettivo di un relativo masterplan consiste nell'incentrare in futuro la qualità dell'attività di gestione patrimoniale della piazza svizzera sull'eccellenza anziché sulle differenze regolatorie (segreto sugli averi non dichiarati).

Motivazione

L'attività di gestione patrimoniale della piazza finanziaria svizzera riveste un ruolo economico di primaria importanza. Tuttavia, per decenni il suo principale vantaggio competitivo non è consistito nell'eccellenza dei servizi, bensì nello sfruttamento delle differenze regolatorie, prima fra tutte il segreto bancario fiscale (segreto sugli averi non dichiarati). Un Paese che fonda la qualità della propria piazza prevalentemente sull'arbitraggio normativo corre enormi rischi.

Il gruppo socialista ha fatto analizzare tali rischi da studiosi indipendenti. Il professor Teodoro Cocca dell'Università Johannes Kepler di Linz è giunto alla conclusione che le misure adottate finora dal Consiglio federale per attuare la propria strategia di emersione del denaro non dichiarato sono insufficienti. L'integrazione dell'articolo 26 dell'OCSE nelle convenzioni per evitare le doppie imposizioni e i negoziati sull'imposta liberatoria concedono alla Svizzera non più di una breve tregua, in quanto al più tardi nel 2015/16 la piazza finanziaria svizzera potrebbe tornare a subire pesanti pressioni. La posta in gioco è alta. Se la Svizzera persevera nel suo vecchio modello dell'arbitraggio normativo, secondo i calcoli del professor Cocca e del Centro di ricerche congiunturali del Politecnico federale di Zurigo (KOF) nel 2016 la piazza finanziaria potrebbe subire forti perdite, suscettibili di causare una recessione e una riduzione del PIL del 2,4 per cento nel 2016 e dell'1,8 per cento nel 2017.

Anziché continuare a puntare sull'accettazione e sulla protezione di averi non dichiarati, il rischio di una pesante regressione può essere attenuato aprendo il prima possibile la strada a un'ampia strategia qualitativa, atta ad assicurare la qualità della piazza finanziaria grazie all'eccellenza dei servizi prestati e attuata dalla Confederazione di concerto con gli operatori finanziari.

Non è sufficiente che il Consiglio federale annunci una strategia di emersione del denaro non dichiarato senza spiegare le modalità di sostituzione del vecchio modello di sfruttamento dei vantaggi regolatori con un nuovo modello fondato sulla qualità delle prestazioni offerte. Il perseguimento di questo obiettivo non può prescindere dall'elaborazione e dall'attuazione di un'ampia strategia qualitativa e di un relativo masterplan.

Parere del Consiglio federale del 16.02.2011

A seguito della crisi finanziaria, il contesto in cui opera la piazza finanziaria svizzera a vocazione internazionale si è radicalmente trasformato. Di conseguenza, il Consiglio federale ha riesaminato il posizionamento strategico della piazza finanziaria svizzera. La questione di fondo era costituita dalle misure da adottare per potersi preparare alle nuove condizioni quadro dei mercati finanziari internazionali e collocarsi per il futuro in maniera ottimale in una nuova realtà concorrenziale. Nel suo rapporto "Indirizzi strategici della politica svizzera in materia di mercati finanziari" del 16 dicembre 2009, il Consiglio federale ha stabilito la sua ampia strategia per mercati finanziari svizzeri pronti per affrontare le sfide del futuro. Per poter garantire la coerenza necessaria della politica dei mercati finanziari e infondere durevolmente la fiducia nei partecipanti al mercato, la strategia poggia su una solida base ed è armonizzata con il settore finanziario.

La richiesta del PS svizzero e dell'autrice della mozione per una gestione patrimoniale di alto livello qualitativo e conforme alle esigenze fiscali coincide con la strategia del Consiglio federale in fatto di mercati finanziari. Questo emerge anche dallo studio del professor Teodoro Cocca concernente la strategia di qualità e dell'emersione del denaro non dichiarato per la piazza finanziaria Svizzera ("Qualitäts- und Weissgeldstrategie für den Finanzplatz Schweiz") citato nella motivazione dell'autrice della mozione. Secondo il Consiglio federale tale studio giunge agli stessi risultati e approcci di soluzione della strategia dei mercati finanziari del Consiglio federale. Ciò vale in particolare per il modello di un'imposta liberatoria che deve risolvere in via definitiva sia la problematica degli attuali patrimoni dei clienti sia quella dei redditi futuri. In questo modo è possibile impedire a lungo termine lo scambio automatico di informazioni, che il Consiglio federale considera inefficiente e una violazione inutile della sfera privata.

In conformità alla richiesta dell'autrice della mozione, il Consiglio federale ha già presentato, mediante la sua nuova strategia, un progetto nel quale la qualità delle prestazioni di servizi figura in primo piano. In tal modo è possibile conciliare l'esigenza legittima degli Stati dell'imposizione dei cittadini e la richiesta altrettanto legittima di protezione della sfera privata. Le condizioni quadro stabilite consentono inoltre agli attori del mercato finanziario di offrire un'ampia gamma di prestazioni di servizi di alta qualità. Nella strategia di qualità del governo figura anche il mantenimento e l'ulteriore potenziamento del livello di formazione elevato a tutti i livelli. Una qualità elevata di formazione e di perfezionamento è di importanza centrale soprattutto per il potenziale innovativo della piazza finanziaria svizzera. Essa rafforza sia la competenza del ramo finanziario sia la reputazione della piazza finanziaria svizzera.

Proposta del Consiglio federale del 16.02.2011

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

 
 

Cronologia / verbali

DataConsiglio 
18.09.2012Ritiro.
 

Camera prioritaria

Consiglio nazionale

 

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