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Curia Vista - Atti parlamentari

10.4169 – Mozione

No alla lex Chavalon

Depositato da
Data del deposito
17.12.2010
Depositato in
Consiglio degli Stati
Stato delle deliberazioni
Liquidato
 

Testo depositato

Il Consiglio federale è incaricato di porre fine al trattamento privilegiato riservato alla centrale elettrica di Chavalon e di modificare l'ordinanza sulla compensazione delle emissioni di CO2 delle centrali termiche a combustibili fossili affinché tutte le centrali di quel tipo prevedano il recupero del calore e siano tenute a rispettare un rendimento minimo secondo lo stato attuale della tecnica.

Motivazione

La questione relativa alla deroga concernente il rendimento per la prevista centrale a gas di Chavalon è stata più volte oggetto di intense discussioni in Parlamento. Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno infine deciso a netta maggioranza di stralciare la cosiddetta lex Chavalon per precludere ogni trattamento privilegiato a una centrale costruita in un sito inadeguato. Nel corso del dibattito parlamentare è stato inoltre sottolineato come il sito, geograficamente isolato, fosse inadeguato per il recupero del calore, e come una centrale elettrica con emissioni annue pari a 660 000 tonnellate di CO2 sia dannosa per il clima. La maggioranza delle parti interpellate nell'ambito della relativa procedura di consultazione si era espressa contro una deroga. Fissando a livello di ordinanza un rendimento minimo inferiore per Chavalon, il Consiglio federale non ha rispettato la volontà del Parlamento. Per tale motivo, l'ordinanza deve essere modificata secondo la volontà delle Camere.

Parere del Consiglio federale del 23.02.2011

Nel giugno 2010, con una revisione parziale della legge sul CO2, il Parlamento ha stabilito che le emissioni di gas serra generate dalle centrali termiche a combustibili fossili devono essere integralmente compensate, assegnando al Consiglio federale la competenza di fissare il rendimento globale minimo per le centrali di questo tipo.

A seconda del livello di rendimento globale richiesto le centrali termiche a combustibili fossili sono tenute a generare una certa quantità di calore in fase di esercizio. Ad un maggiore rendimento globale corrisponderà pertanto una maggiore quantità di calore da recuperare. Le Camere federali si sono trovate d'accordo sul fatto che, in linea di massima, una parte di calore deve essere recuperata. Il Parlamento non si è tuttavia espresso in modo univoco sull'eventuale necessità che le centrali ubicate presso siti preesistenti siano esentate dall'obbligo del recupero di calore (lex Chavalon). Nell'ambito dell'appianamento delle divergenze anche il Consiglio degli Stati ha rinunciato a sancire nella legge tale deroga. I dibattiti lasciano tuttavia supporre che una maggioranza del Consiglio degli Stati sia partita dal fatto che il Consiglio federale utilizzerà il suo margine di discrezionalità a favore di Chavalon nel fissare il rendimento globale richiesto.

Anche nell'ambito dell'indagine conoscitiva in merito alle disposizioni esecutive dell'ordinanza sulla compensazione del CO2 le commissioni parlamentari competenti hanno sostenuto posizioni contrastanti riguardo a Chavalon. Nella sua decisione, in linea con il Consiglio degli Stati, il Consiglio federale ha attribuito un'importanza fondamentale al fatto che centrali termiche a combustibili fossili realizzabili in tempi rapidi possono contribuire a superare nel breve periodo difficoltà di approvvigionamento nel settore energetico.

Proposta del Consiglio federale del 23.02.2011

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

 
 

Cronologia / verbali

Data Consiglio  
16.03.2011CSSottoporre la mozione per l'esame preliminare alla CAPTE.
28.09.2011CSRinvio alla CAPTE-S.
21.12.2011CSReiezione.
 
 
 
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