Testo depositato
La centrale nucleare di Bugey, situata sul territorio del comune di Saint-Vulbas (département Ain), che sulla sponda destra del Rodano occupa una superficie di 100 ettari, si trova circa 40 chilometri a est di Lione e meno di 80 chilometri in linea d'aria a ovest di Ginevra.
L'articolo 160 E della Costituzione cantonale ginevrina recita quanto segue:
"Le autorità cantonali si oppongono con tutti gli strumenti giuridici e politici a loro disposizione alla realizzazione di centrali nucleari, depositi di scorie altamente e mediamente radioattive nonché impianti di ritrattamento delle scorie sul territorio del cantone e nelle regioni limitrofe. Nel caso di impianti che non soddisfano queste condizioni topografiche, il preavviso del cantone è rilasciato dal Gran Consiglio sotto forma di legge."
La catastrofe verificatasi recentemente in Giappone dimostra come le centrali nucleari costituiscano un pericolo per tutto il pianeta e come le frontiere politiche non impediscano il propagarsi della radioattività.
Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alla seguente domanda:
In che modo intende attivarsi per sollecitare il governo francese a chiudere la centrale nucleare di Bugey, un pericolo serio non solo per la popolazione ginevrina ma di tutta la Svizzera?
Risposta del Consiglio federale
del
25.05.2011
La sicurezza delle centrali nucleari e l'applicazione delle radiazioni ionizzanti in settori quali la medicina, l'industria e la ricerca vengono discusse a livello bilaterale con le autorità francesi nel quadro della "Commission franco-suisse de sûreté nucléaire et de radioprotection (CFS)", istituita nel 1989 sulla base di un accordo di diritto internazionale. Nella commissione siedono, da parte francese, rappresentanti dell'Autorité de sûreté nucléaire (ASN) e, da parte elvetica, rappresentanti dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare, dell'Ufficio federale dell'energia, dell'Ufficio federale della sanità pubblica, della Centrale nazionale d'allarme, del Dipartimento federale degli affari esteri nonché dei cantoni. Per i settori protezione d'emergenza e radioprotezione applicata alla medicina, all'industria e alla ricerca, la commissione ha istituito gruppi di lavoro congiunti. Inoltre, gli esperti francesi e svizzeri svolgono regolarmente ispezioni comuni nelle centrali nucleari e negli impianti di radioprotezione dei due Paesi, partecipando in veste di osservatori alle esercitazioni di emergenza svolte dai partner dell'altro Paese. Questa cooperazione bilaterale è considerata particolarmente preziosa e utile dalla Svizzera.
La CFS informa regolarmente i suoi membri in merito alla sicurezza della centrale nucleare di Bugey, che è posta sotto la sorveglianza dell'ASN. In mancanza delle necessarie basi legali, il Consiglio federale non è autcCollegio è tuttavia consapevole che le questioni legate alla sicurezza degli impianti nucleari devono essere discusse sempre più in un contesto internazionale. È pertanto disposto a sollevare tali questioni nel quadro dei suoi contatti con il governo francese.
Il 25 maggio 2011, i capi di Stato dei Paesi membri dell'Unione europea hanno inoltre deciso di sottoporre le 143 centrali situate sul territorio dell'UE, tra cui anche l'impianto di Bugey, a uno stress test facoltativo, basato su criteri unitari. Stando al presidente del Consiglio UE Van Rompuy, gli esiti di questi test dovrebbero essere pubblicati entro la fine dell'anno. In seno all'UE finora non si è ancora discusso delle misure da attuare qualora gli esiti degli esami risultassero negativi. Va da sé, comunque, che in tal caso l'opinione pubblica chiederebbe la disattivazione della centrale interessata o, quantomeno, il suo aggiornamento tecnico.