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Curia Vista - Atti parlamentari

11.3070 – Mozione

Revisione del tariffario Tarmed

Depositato da
Gruppo socialista
Portavoce
Fehr Jacqueline
Data del deposito
09.03.2011
Depositato in
Consiglio nazionale
Stato attuale
Liquidato
 

Testo depositato

Il Consiglio federale è incaricato di sfruttare il margine di manovra previsto dalla legge (art. 43 cpv. 7 LAMal) e di creare, ove necessario, basi legali supplementari per poter avviare la revisione - ormai improrogabile - del tariffario Tarmed. A tal fine vanno considerati i seguenti punti fondamentali:

1. Rafforzamento della medicina di famiglia (valorizzazione delle prestazioni mediche rispetto all'impiego della tecnica, gruppo tariffario distinto per prestazioni specifiche fornite dai medici generici, indennità per servizio di pronto soccorso ecc.);

2. Definizione unitaria e vincolante dei punti per ciascuna voce tariffaria;

3. Adeguamento del tariffario per gli studi medici associati (assistenza integrata);

4. Semplificazione delle fatture inviate ai pazienti in modo da facilitarne il controllo.

Motivazione

Il rapporto del Controllo federale delle finanze sul Tarmed, la tariffa per le prestazioni mediche ambulatoriali, pubblicato nel novembre 2010 e incentrato sulla valutazione del raggiungimento degli obiettivi e del ruolo della Confederazione ("Tarmed - le tarif des prestations médicales ambulatoires. Evaluation de la réalisation des objectifs et du rôle de la Confédération", disponibile unicamente in francese e tedesco), giunge a due conclusioni chiare: la prima è che il tariffario Tarmed deve essere rivisto e la seconda è che occorre rafforzare il ruolo della Confederazione. Nel rapporto figurano anche alcune affermazioni particolarmente significative, per esempio che l'UFSP non dispone né di una strategia né di risorse per verificare l'economicità delle prestazioni Tarmed ("L'OFSP ne dispose ni d'un concept ni des ressources nécessaires pour contrôler l'économicité des prestations du Tarmed"), che Tarmed si allontana sempre più dalla realtà dei costi ("De ce fait, la réalité des coûts du Tarmed part à la dérive"), che il modello di tariffazione è riferito agli studi medici individuali ma non a quelli associati ("Le modèle de tarification se réfère à un cabinet individuel et non à un cabinet de groupe, réseau de médecins"), che a trarre vantaggio dalle lacune riscontrate sono le discipline mediche maggiormente orientate alla tecnica, mentre i fornitori di prestazioni mediche di base che fatturano perlopiù in base al tempo risultano svantaggiati ("Les bénéficiaires de ces faiblesses sont les disciplines à profil plutôt technique, tandis que la médecine de premier recours, qui facture ses prestations plutôt par unités de temps, est désavantagée"), oppure ancora che - poiché tutte le decisioni di Tarmed Suisse devono essere prese all'unanimità - il progetto di revisione "Tarmed 2010" è bloccato e ci si limita a trovare il minimo comune denominatore ("Dans ces circonstances, vu que toutes les décisions de Tarmed Suisse doivent être prises à l'unanimité, le projet Tarmed 2010 est bloqué et la mise à jour du tarif se limite au plus petit dénominateur commun").

La revisione del sistema Tarmed è imperativa alla luce dell'evoluzione dei costi sanitari e della promozione dell'assistenza sanitaria integrata. Attualmente, però, appare bloccata; potrà essere (ri)avviata soltanto se la Confederazione assumerà un ruolo di guida.

Parere del Consiglio federale del 25.05.2011

Conformemente all'articolo 46 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), salvo poche eccezioni compete agli assicuratori e ai fornitori di prestazioni convenire le tariffe. Vale pertanto il principio dell'autonomia tariffale. Di conseguenza, i partner tariffari hanno fondato l'organizzazione Tarmed Suisse, incaricata di gestire e sviluppare il tariffario medico Tarmed

Il Consiglio federale è consapevole della necessità di rivedere il Tarmed e ha già presentato una domanda in tal senso in occasione dell'approvazione e dell'adeguamento del tariffario nel 2005 e 2006. La soluzione proposta nella mozione prevede che la Confederazione prescriva il modello tariffario, sopprima l'autonomia tariffale e introduca un tariffario d'ufficio. Secondo il Consiglio federale ciò costituisce un intervento sostanziale e sproporzionato nell'attuale sistema. Esso respinge pertanto la mozione.

Tuttavia, sulla base delle conclusioni cui giunge il citato rapporto del Controllo federale delle finanze e in linea con il tenore delle discussioni nelle commissioni della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N), il 24 marzo 2011, e del Consiglio degli Stati, il 31 marzo 2011, il Consiglio federale è pronto a riproporre l'integrazione dell'articolo 43 LAMal, indiscussa nel merito, ma respinta il 1° ottobre 2009 nel quadro del progetto sulle misure urgenti destinate a contenere l'evoluzione dei costi (09.053). Pertanto sostiene l'iniziativa parlamentare 11.429 approvata dalla CSSS-N, con la quale si ripropone esattamente questa integrazione. Il Consiglio federale potrebbe definire adeguamenti alla struttura tariffale se questa dovesse dimostrarsi inadeguata e se le parti non riuscissero ad accordarsi su una revisione. In tal caso potrebbero essere verificati e modificati anche singoli capitoli e/o posizioni della struttura tariffale.

Il 13 maggio 2011, i partner tariffari hanno informato il capo del Dipartimento federale dell'interno sullo stato dei negoziati tariffali. Durante questo incontro sono stati definiti i punti chiave della revisione ed è stato concordato un termine, quello del 30 settembre 2011, per la preparazione di una bozza di revisione da parte dei partner tariffari. Lo scadenzario provvisorio prevede che entro la fine del 2012 sarà presentata una domanda di revisione al Consiglio federale. Questa scadenza dovrà essere confermata una volta pronto il progetto di revisione.

Proposta del Consiglio federale del 25.05.2011

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

 

Cronologia / verbali

DataConsiglio 
22.03.2013Tolto dal ruolo poiché pendente da più di due anni.
 

Camera prioritaria

Consiglio nazionale

 
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