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Curia Vista - Atti parlamentari

11.3388 – Mozione

Inasprimento della pena per abuso di armi

Depositato da
Ripreso da
Geissbühler Andrea Martina
Data del deposito
14.04.2011
Depositato in
Consiglio nazionale
Stato attuale
Liquidato
 

Testo depositato

Il Codice penale va completato come segue:

Articolo 42bis (nuovo): Inasprimento della pena in caso di porto di arma da fuoco.

Chi nel compiere un reato porta con sé un'arma da fuoco carica o scarica è punito con una pena detentiva senza la condizionale.

Motivazione

Il risultato della votazione sull'iniziativa sulle armi ha dimostrato che una netta maggioranza della popolazione vuole lottare contro l'uso abusivo di armi punendo i criminali e non registrando o ritirando le armi da fuoco. Il popolo non ha approvato la limitazione per legge del possesso di armi ma ha chiesto che sia punito chi usa le armi in maniera abusiva. Questa posizione è ancor più comprensibile se si pensa che le armi utilizzate o portate da chi commette un reato non sono quasi mai state acquistate legalmente e quindi neanche registrate. Per combattere efficacemente la criminalità armata è quindi importante inasprire le pene per i criminali che usano abusivamente le armi. Le lacune del Codice penale in questo ambito devono essere colmate.

Parere del Consiglio federale del 22.06.2011

La mozione chiede di punire con una pena detentiva senza la condizionale chi nel commettere un reato porta con sé un'arma da fuoco, indipendentemente dal fatto che essa sia carica o scarica e che l'autore l'abbia effettivamente utilizzata o l'abbia solo portata con sé.

Come l'autore della mozione, anche il Consiglio federale ritiene che la criminalità armata vada combattuta in modo efficace. Tuttavia, il diretto vigente dispone già degli strumenti per farlo.

Da un lato, la legge federale del 20 giugno 1997 sulle armi, gli accessori di armi e le munizioni sanziona il porto e il possesso di armi senza autorizzazione e consente di sequestrare ed eventualmente confiscare definitivamente tali oggetti.

Dall'altro, nel giudicare il comportamento punibile, i giudici possono già tenere in debito conto la particolare pericolosità delle armi da fuoco e di coloro che le portano con sé.

Ad esempio, le lesioni semplici sono perseguite d'ufficio se il colpevole ha fatto uso di un'arma (art. 123 n. 2 CP). La pena minima per la coazione sessuale (art. 189 n. 3 CP) e per la violenza carnale (art. 190 n. 3 CP) ammonta a tre anni se il colpevole ha utilizzato un'arma o un oggetto pericoloso. Il porto di un'arma è considerato un'aggravante anche in caso di furto (art. 139 n. 3 CP) e di rapina (art. 140 n. 2 CP).

Un principio fondamentale del diritto penale stabilisce per contro che il giudice deve commisurare la pena alla colpa dell'autore (art. 47 CP), considerando non soltanto la riprensibilità dell'offesa, i moventi e gli obiettivi perseguiti dall'autore, bensì anche il grado di lesione o esposizione a pericolo del bene giuridico offeso. Al momento di commisurare la pena e decidere se concedere la sospensione condizionale (parziale) o meno (art. 42 CP) per il giudice è quindi rilevante se l'arma da fuoco portata dal colpevole era carica o meno e se l'autore l'ha solo portata con sé oppure se l'ha effettivamente utilizzata: solo così è possibile infliggere una punizione equa e adeguata alle circostanze del singolo caso.

Proposta del Consiglio federale del 22.06.2011

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

 

Cronologia / verbali

DataConsiglio 
08.12.2011 CN L'intervento viene ripreso dalla Signora Geissbühler.
17.04.2013Tolto dal ruolo poiché pendente da più di due anni.
 
 
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