Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di presentare un progetto di legge per modificare come segue la legislazione:
1. Non possono essere rilasciate autorizzazioni di massima per la costruzione di nuove centrali nucleari.
2. Le centrali nucleari che non soddisfano più le prescrizioni di sicurezza devono essere immediatamente disattivate.
3. Le centrali nucleari che soddisfano ancora le prescrizioni di sicurezza possono essere ulteriormente esercitate e vengono disattivate a tappe. Il momento della disattivazione è definito nella legge tenendo conto del fabbisogno di energia elettrica e delle possibilità offerte da fonti energetiche alternative.
4. La promozione delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica viene rafforzata con convinzione.
5. Vengono presentate strategie per coprire il futuro fabbisogno di elettricità senza dover ricorrere all'energia nucleare e attraverso un approvvigionamento elettrico per quanto possibile indipendente dall'estero, senza mettere in pericolo la piazza economica svizzera.
Motivazione
Dopo la catastrofe di Fukushima è ormai evidente, se non lo era già prima, che l'energia nucleare non può essere l'energia del futuro. Una maggiore efficienza energetica, il migliore sfruttamento delle energie rinnovabili e forme alternative di produzione di energia devono consentire un abbandono graduale dell'energia nucleare e un approvvigionamento per quanto possibile ampio di energia proveniente da fonti rinnovabili.
Per i potenziali investitori in progetti nel settore delle energie rinnovabili, è ora molto importante che le autorità politiche decidano in merito a un abbandono graduale dell'energia nucleare. Solo così gli operatori del mercato energetico, le imprese e i privati potranno disporre di indicazioni e condizioni quadro chiare per investire in modo mirato nell'efficienza energetica e nelle energie rinnovabili.
Senza questa chiara convinzione di abbandonare gradualmente l'energia nucleare, vi è il pericolo, per la Svizzera, che i necessari investimenti a favore dell'efficienza energetica, delle energie rinnovabili e della sicurezza di approvvigionamento energetico non siano effettuati in tempo utile e in modo sufficientemente sistematico.
Altrettanto importante è che, in vista di un abbandono completo dell'energia nucleare, le energie rinnovabili e l'efficienza energetica siano promosse in modo molto più deciso (ulteriori incentivi finanziari, semplificazione delle procedure ecc.).
Parere del Consiglio federale
del
25.05.2011
A seguito degli eventi verificatisi in Giappone, il 23 marzo 2011 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di mettere a punto nuovi scenari energetici nonché piani d'azione e di provvedimenti. I lavori vertono in particolare sui seguenti tre scenari, rilevanti in termini di approvvigionamento elettrico: mantenimento dell'attuale mix di corrente elettrica ed eventuale sostituzione anticipata delle tre centrali nucleari più vecchie, a garanzia della maggiore sicurezza possibile (variante 1); nessuna sostituzione delle centrali nucleari esistenti al termine del loro ciclo di vita (variante 2); abbandono anticipato del nucleare, le attuali centrali nucleari verranno disattivate prima del termine del loro ciclo di vita (variante 3).
Sulla base dei risultati di questi lavori, il 25 maggio 2011 il Consiglio federale si è espresso a favore di un futuro approvvigionamento elettrico sulla base della variante 2.
La sicurezza è il criterio determinante per la durata d'esercizio delle centrali nucleari. Il Consiglio federale respinge il principio, proposto dall'autore della mozione al punto 3, secondo cui si deve tener conto di diversi fattori per determinare il momento della disattivazione degli impianti.
Proposta del Consiglio federale del 25.05.2011
Il Consiglio federale propone di accogliere i punti 1, 2, 4 e 5 della mozione e di respingere il punto 3.