Testo depositato
Si incarica il Consiglio federale di proporre modifiche, a livello di leggi e regolamenti, miranti a favorire il risparmio di elettricità e a ridurre i picchi di consumo.
Motivazione
Troppo spesso l'aumento della domanda di energia elettrica è considerata un fatto ineluttabile, se non addirittura un segno di salute economica, incoraggiato dalle aziende elettriche che aspirano ad aumentare il loro fatturato e gli utili.
Tuttavia, un aumento, per esempio, del 2 per cento all'anno implica un raddoppio del consumo in 30 anni. Potete immaginarvi un raddoppio del numero di dighe, di linee ad alta tensione e di centrali nucleari entro 30 anni? Ciò è semplicemente impossibile.
Dobbiamo dunque riuscire a stabilizzare, se non a diminuire, il consumo di energia elettrica.
Uno dei pochi Stati occidentali che è riuscito a farlo in modo duraturo è la California, mentre nel medesimo periodo la maggior parte degli altri Stati dell'America del nord lo hanno raddoppiato. Questo Stato ha sviluppato tecnologie e metodi per ottimizzare le spese energetiche dei consumatori limitando, nel contempo, i costi delle infrastrutture e adottando un modello di gestione della domanda di elettricità.
Le misure adottate in California dovrebbero dunque ispirare la politica energetica svizzera: il Consiglio federale deve proporre misure mirate al risparmio di elettricità e alla riduzione dei picchi di consumo, perché sono questi ultimi che determinano il dimensionamento dei mezzi di produzione e delle infrastrutture di trasporto e distribuzione.
Il Consiglio federale deve, in particolare, proporre modifiche a livello di leggi e regolamenti affinché:
- in generale, gli utili delle aziende elettriche distributrici non siano legati direttamente ai volumi di vendita di energia elettrica;
- le tariffe elettriche siano progressive e strutturate in modo da minimizzare i consumi e i picchi di carico (richiesta di potenza);
- una parte degli introiti sia destinata a misure di riduzione della domanda presso i consumatori (in particolare consulenza, incentivi alla sostituzione di apparecchi e impianti poco efficienti, sostituzione dell'elettricità con energie rinnovabili per le applicazioni termiche);
- una parte dei tributi versati ai comuni sia attribuita al finanziamento di misure di gestione della domanda di elettricità.
Parere del Consiglio federale
del
25.05.2011
A seguito degli eventi verificatisi in Giappone, il 23 marzo 2011 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di mettere a punto nuovi scenari energetici nonché piani d'azione e di provvedimenti. I lavori vertono in particolare sui seguenti tre scenari, rilevanti in termini di approvvigionamento elettrico. Mantenimento dell'attuale mix di corrente elettrica ed eventuale sostituzione anticipata delle tre centrali nucleari più vecchie, a garanzia della maggiore sicurezza possibile (variante 1). Nessuna sostituzione delle centrali nucleari esistenti al termine del loro ciclo di vita (variante 2). Abbandono anticipato del nucleare e disattirazione delle attuali centrali nucleari prima del termine del loro ciclo di vita (variante 3).
Sulla base dei risultati di questi lavori, il 25 maggio 2011 il Consiglio federale si è espresso a favore di un futuro approvvigionamento elettrico sulla base della variante 2. In vista del nuovo orientamento della politica energetica, entro l'autunno 2011 il Consiglio federale esaminerà una serie di misure che contribuiranno ad attuare la variante 2. In tale contesto saranno esaminate anche le richieste formulate nella mozione, in particolare quelle riguardanti una gestione flessibile dei carichi e tariffe progressive. In un sistema in cui i clienti possono scegliere liberamente il proprio fornitore, tuttavia, una separazione completa degli utili dal fatturato dell'impresa di approvvigionamento elettrico (decoupling) non è praticabile. Si valuterà comunque se dall'esperienza della California è possibile trarre insegnamenti applicabili anche in Svizzera. Saranno inoltre esaminate ulteriori misure quali, per esempio, offerte di consulenza, incentivi alla sostituzione di tecnologie obsolete o la sostituzione dell'energia elettrica con energie rinnovabili nel settore termico.
In caso di eventuale accoglimento della mozione nella Camera prioritaria, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di modificarla.
Proposta del Consiglio federale del 25.05.2011
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.