Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di sopprimere la Centrale viaggi della Confederazione. Eventuali prestazioni speciali per il rimpatrio di richiedenti l'asilo respinti che non potessero essere fornite da privati devono essere assunte dall'Ufficio federale della migrazione.
Motivazione
Il Consiglio federale acquista annualmente servizi di viaggio per un importo di circa 37 milioni di franchi. Invece di far capo a operatori privati per questi servizi, la Confederazione si permette il lusso di mantenere una propria Centrale viaggi (CVC), la quale fattura 95 franchi di emolumenti per i voli fino ai 1000 franchi e 170 franchi per i voli di costo superiore ai 1000 franchi. Questi emolumenti superano i costi fatturati dagli operatori privati in ragione del 40 al 60 per cento. Da quando sono state soppresse le commissioni delle compagnie aeree per le agenzie viaggi, è diventato anacronistico anche l'argomento secondo cui la Confederazione praticherebbe condizioni migliori. Al contrario, le agenzie viaggi che operano internazionalmente offrono oggi condizioni migliori rispetto alla Confederazione. Infine, è sorpassato anche l'argomento secondo cui le agenzie viaggi private non sarebbero in grado di comprendere la complessità della Confederazione, dato che questa complessità non si avvicina neppure a quella di gran lunga superiore delle grandi imprese.
Dopo anni di tagli budgetari alla CVC, il DFAE intende ora revocare l'attuale statuto di ufficio GEMAP della Centrale. Dal punto di vista della politica istituzionale, si tratta di un passo falso. L'intervento del DFAE deve essere sfruttato per mettere a pubblico concorso le prestazioni della CVC, distinguendo eventualmente tra prestazioni di viaggio e prestazioni speciali nel settore della migrazione. Se gli operatori privati si rivelano più convenienti, la CVC deve essere soppressa, conformemente al principio secondo cui le prestazioni che i privati possono adempiere meglio dello Stato devono essere anche fornite dai privati.
Parere del Consiglio federale
del
24.08.2011
Nel 1999 il Consiglio federale ha deciso di riunire i vari servizi viaggi dei Dipartimenti in un'unica Centrale viaggi della Confederazione (CVC). Grazie al raggruppamento della domanda dell'smministrazione federale, la CVC può negoziare condizioni di favore per voli, viaggi in treno, pernottamenti in albergo e vetture a noleggio nel mondo intero. Per il volo Zurigo-Bruxelles, ad esempio, è stato possibile ottenere una riduzione di prezzo dell'ordine del 60 per cento; grazie a questa agevolazione, nel 2011 l'amministrazione federale risparmierà circa 2 milioni di franchi. Per il periodo 2008-2011, i prezzi d'acquisto dei biglietti di volo sull'insieme delle compagnie sono inferiori del 26 per cento circa rispetto al prezzo dell'acquisto diretto. Per di più, la CVC non opera a scopo di lucro e trasferisce direttamente ai propri clienti tutti gli sconti ottenuti. Per gli operatori privati il caso è diverso, poiché essi non operano a copertura dei costi.
Le prestazioni e i servizi forniti dalla CVC non collimano esattamente con quelli offerti dagli operatori privati; per questa ragione gli emolumenti fatturati dalla CVC non sono direttamente raffrontabili alle commissioni degli operatori privati. L'analisi effettuata da una ditta esterna mostra tuttavia che gli emolumenti della CVC corrispondono in media a quelli di altre note ditte svizzere specializzate in viaggi di lavoro. Nel mese di luglio 2011 la CVC ha introdotto una nuova procedura di prenotazione online grazie alla quale i clienti possono prenotare autonomamente i voli dietro addebitamento di un emolumento molto contenuto (25 franchi).
I compiti ufficiali che la CVC adempie nel settore dei rimpatri in collaborazione con l'Ufficio federale della migrazione devono svolgersi per forza di cose internamente all'amministrazione. Una rinuncia alla CVC con conseguente diminuzione del volume degli acquisti comporterebbe inoltre un aumento delle tariffe per i voli effettuati per l'esecuzione delle espulsioni.
Infine, la revoca dello statuto GEMAP della CVC, decisa dal Consiglio federale, non mette in alcun modo in questione il modello operativo della Centrale. Essa rimarrà anche in futuro l'organo della Confederazione ufficialmente incaricato di acquistare le prestazioni necessarie per i viaggi di lavoro. Il valore aggiunto generato dallo statuto GEMAP in termini di trasparenza dei costi e di gestione operativa sarà conservato. La revoca dello statuto GEMAP rappresenta unicamente una semplificazione dal punto di vista tecnico-finanziario ed è stata decisa poiché a causa dell'esiguità del budget della CVC e della particolare struttura dei costi non quadrava più il rapporto tra i vantaggi dello statuto GEMAP e l'onere amministrativo che tale statuto comporta.
Proposta del Consiglio federale del 24.08.2011
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.