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Curia Vista - Atti parlamentari

11.3807 – Interpellanza

Una protesizzazione adeguata e al passo coi tempi

Depositato da
Data del deposito
21.09.2011
Depositato in
Consiglio nazionale
Stato attuale
Liquidato
 

Testo depositato

Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Come intende garantire ai beneficiari di rendite una protesizzazione adeguata e al passo con i progressi tecnologici?

2. Come giustifica l'addebito sistematico agli assicurati di una partecipazione ai costi supplementare, pari alla differenza tra le tariffe dell'Associazione svizzera dei tecnici in ortopedia (ASTO) e quelle dell'elenco dei mezzi a degli apparecchi (che corrisponde all'attuale IVA dell'8 per cento)?

3. È cosciente del problema? Se sì, come intende porvi rimedio?

Motivazione

Per i beneficiari di rendite l'attuale situazione è preoccupante, poiché non sono coperti né dall'AI né dall'assicurazione contro gli infortuni, mentre gli organi competenti - ossia le casse malati - si basano sull'EMAp e sulla tariffa ASTO, ormai obsoleta. Visibilmente, l'obiettivo di garantire un'assistenza medica di qualità elevata, sancito dalla legge e dall'ordinanza, non può essere realizzato per motivi contrattuali, con la conseguenza che un mezzo ausiliario importante non può essere fornito nonostante sia efficace, adeguato ed economico.

Risposta del Consiglio federale del 09.12.2011

1. Le protesi sono mezzi ausiliari rimborsati dall'assicurazione invalidità (AI) se sono adempiute le condizioni legali ai sensi dell'articolo 21 LAI. Le protesi rimborsabili figurano nella lista allegata all'ordinanza sulla consegna di mezzi ausiliari da parte dell'assicurazione per l'invalidità (OMAI). Il rimborso si basa sulla convenzione tariffale pattuita con l'Associazione svizzera dei tecnici in ortopedia (tariffa ASTO). In aggiunta a queste spese l'AI si fa carico dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) indicata separatamente sulla fattura. I beneficiari di rendite AI non sono tenuti a partecipare ai costi finché la protesi è di tipo semplice e adeguato.

L'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS), invece, non copre nessuna prestazione per le protesi. I beneficiari di rendite AVS che prima del pensionamento percepivano già prestazioni per le protesi dall'AI conservano il diritto a riscuotere lo stesso tipo di prestazione e lo stesso ammontare dall'AI finché sono adempiute le condizioni pertinenti dell'assicurazione (garanzia dei diritti acquisiti). I beneficiari di rendite AVS hanno inoltre diritto al rimborso delle protesi secondo le disposizioni sull'assicurazione malattie. Quest'ultima copre le spese a condizione che le protesi siano state prescritte dal medico e figurino nell'elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp). L'assicurazione malattie rimborsa le spese fino a concorrenza degli importi massimi citati dall'EMAp, corrispondenti ai prezzi medi di prodotti adeguati ottenibili sul mercato. Negli importi è compresa l'IVA.

Il Consiglio federale ritiene che questa regolamentazione garantisca ai beneficiari di rendite AVS o AI una protesizzazione adeguata e al passo con i tempi.

2. Per il rimborso delle protesi, vi è una differenza tra l'AI e l'assicurazione malattie per quel che concerne la partecipazione ai costi. Mentre l'AI di norma non ne prevede alcuna, gli assicurati dell'assicurazione malattie, pagando la franchigia e l'aliquota percentuale di tutte le prestazioni, sono tenuti a partecipare ai costi. Questa differenza è tuttavia dovuta al sistema.

L'autrice dell'interpellanza si riferisce evidentemente a un caso specifico di rimborso delle spese per una protesi delle estremità da parte dell'assicurazione malattie. Per queste protesi, fatte su misura per l'assicurato, l'EMAp rinvia alla tariffa ASTO, che costituisce così l'importo massimo per l'assicurazione malattie. Ne consegue che l'assicurazione malattie non è tenuta a rimborsare l'IVA, in quanto esclusa dalla tariffa ASTO, che pertanto deve essere assunta dall'assicurato. L'IVA è invece inclusa negli importi massimi degli altri prodotti figuranti nell'EMAp.

3. Il Consiglio federale ha piena consapevolezza della situazione. In seguito a una proposta in questo senso, l'Ufficio federale della sanità pubblica sta attualmente verificando la situazione. A seconda dell'esito della verifica il Dipartimento federale dell'interno procederà a tempo debito all'adeguamento dell'EMAp.

 

Cronologia / verbali

DataConsiglio 
12.12.2011L'intervento è tolto dal ruolo, poiché l'autore ha lasciato la Camera.
 

Camera prioritaria

Consiglio nazionale

 
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