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Curia Vista - Atti parlamentari

11.3839 – Mozione

Restituiamo i 67 milioni di franchi di proventi dei canoni non corrisposti a chi li ha pagati

Depositato da
Data del deposito
26.09.2011
Depositato in
Consiglio nazionale
Stato attuale
Liquidato
 

Testo depositato

Il Consiglio federale è incaricato di preparare una revisione di legge che preveda la restituzione a chi paga i canoni dei 67 milioni di franchi che attualmente si trovano su un conto bloccato di Billag nonché di eventuali eccedenze future provenienti dai canoni.

Motivazione

La mozione Amstutz 10.3471 è stata tolta di ruolo poiché l'autore ha lasciato la Camera. Ho pertanto deciso di riprendere l'argomento. Secondo l'articolo 40 LRTV le emittenti private locali titolari di una concessione con mandato di prestazioni hanno diritto al 4 per cento dei proventi del rispettivo canone. In seguito ai ritardi accumulati dall'UFCOM nel rilascio delle concessioni e ai ricorsi inoltrati, i proventi dei canoni stanziati a tale scopo non hanno ancora potuto essere interamente corrisposti. Nel 2009 tale importo ammontava a 67 milioni di franchi. Vista la mancanza di basi legali questi fondi non possono visibilmente essere restituiti a coloro che pagano i canoni.

Il Consiglio federale, pur respingendo la mozione Amstutz, voleva proporre una soluzione che disciplini l'utilizzo delle eccedenze accumulate, evitando nel contempo di crearne in futuro. Parallelamente il collegio ricollegava la domanda in questione a un'eventuale futuro aumento del canone. Questi tipi di trucchetti devono però essere evitati: i canoni pagati in eccesso vanno restituiti ai chi li ha pagati, ad esempio sotto forma di un abbassamento unico del canone.

Preoccupa il fatto che il Consiglio federale auspica una soluzione per le questioni sollevate dalla mozione 10.3471, pur sostenendo nel contempo il postulato Bieri 10.4032, che prevede di investire altrove i proventi del canone non riversati alle emittenti.

È ora è tempo che il Consiglio federale mantenga le sue promesse e restituisca i canoni riscossi in eccesso. Questa richiesta è sostenuta da 143 297 persone che in soli quattro mesi hanno firmato la petizione "200 franchi sono abbastanza". La seconda richiesta era quella di restituire alle persone sottoposte all'obbligo di pagare il canone tutti i risparmi conseguiti da Billag (attualmente 10 milioni di franchi) e gli introiti dei canoni di ricezione non versati (attualmente 67 milioni).

Parere del Consiglio federale del 23.11.2011

L'autrice della mozione chiede che le eccedenze esistenti e future provenienti dai canoni di ricezione destinati alle emittenti private locali con mandato di prestazioni (splitting del canone) siano restituite a coloro che pagano il canone.

La problematica delle eccedenze, cumulate e non riversabili, provenienti dallo splitting del canone è conosciuta. Nella sua presa di posizione relativa alla mozione Amstutz 10.3471, oramai tolta di ruolo, il Consiglio federale ha confermato la necessità di agire e ha proposto di risolvere la questione nell'ambito della prossima revisione legislativa. Nella primavera del 2012, si prevede di sottoporre un progetto di consultazione alle cerchie interessate.

Il Consiglio federale ha quindi respinto la mozione, poiché il suo autore proponeva una restituzione annua degli importi del canone percepiti in eccesso. Secondo il collegio, questa soluzione sarebbe stata laboriosa, onerosa e di corto raggio. Stando alle stime, la riduzione dei canoni radiotelevisivi ammonterebbe a circa fr. 2.30 all'anno per ogni economia domestica.

Il problema è dovuto al sistema attuale che attribuisce alle emittenti private una quota fissa del 4 per cento dei proventi del canone. Questa regolamentazione rigida impedisce di reagire adeguatamente alle situazioni eccezionali o alle fluttuazioni congiunturali onde evitare l'accumularsi di surplus non restituibili. Sarebbe pertanto più opportuno rendere variabile l'aliquota del canone previsto per le emittenti private: un'opzione presentata nel quadro della prossima modifica legislativa. La consultazione pubblica farà conoscere il parere degli ambienti interessati.

Nel quadro della revisione legislativa sarà creata anche una base per l'utilizzo dei 67 milioni di franchi di cui sopra. Oltre alla restituzione a coloro che pagano i canoni, sarebbe immaginabile destinare questi fondi alla formazione e al perfezionamento del personale delle stazioni radiotelevisive private, come proposto nel postulato Bieri 10.4032. Nel suo parere, il Consiglio federale ha poi annunciato che riesaminerà tutte le soluzioni possibili e che si esprimerà in merito nell'ambito del messaggio concernente la revisione della LRTV. A quel momento, sulla base delle disposizioni legali in materia di sovvenzioni e di considerazioni di natura tecnico-finanziaria sarà anche possibile definire l'importo effettivo delle eccedenze rimborsabili o utilizzabili altrimenti.

Proposta del Consiglio federale del 23.11.2011

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

 
 

Cronologia / verbali

DataConsiglio 
21.12.2011 CN Reiezione.
 

Camera prioritaria

Consiglio nazionale

 
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