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Curia Vista - Atti parlamentari

11.3898 – Postulato

Destinare tutti i proventi della tassa sul CO2 al risanamento energetico degli edifici

Depositato da
Data del deposito
29.09.2011
Depositato in
Consiglio nazionale
Stato delle deliberazioni
Liquidato
 

Testo depositato

Chiedo al Consiglio federale di elaborare un rapporto che sviluppi in particolare i seguenti punti:

- possibili effetti di un'eventuale destinazione della totalità dei proventi dell'attuale tassa sul CO2 applicata ai combustibili al risanamento energetico degli edifici (conseguenze in termini di quota degli edifici risanati, risparmio energetico, riduzione delle emissioni di CO2, fabbisogno di elettricità e di biomassa);

- periodo necessario per rendere operativa la misura e poter puntare al risanamento di almeno due terzi degli edifici esistenti;

- effetti della misura sulla nostra economia locale;

- possibilità di migliorare l'efficacia della misura e della sua attuazione;

- modifiche costituzionali e legislative necessarie per l'attuazione della misura.

Motivazione

Circa il 40 per cento dell'energia che produciamo è destinata agli edifici. Tra gli obiettivi della nuova politica energetica decisa dal Consiglio federale rientrano la promozione e l'aumento dell'efficienza energetica del Paese. Di fronte a una quota annua di edifici rinnovati pari all'1 per cento circa, occorrono misure per accelerare questo processo. La tassa sul CO2 attualmente in vigore ammonta a 36 franchi per tonnellata di emissioni prodotte e genera ogni anno circa 600 milioni di franchi. Destinando gli interi proventi della tassa al risanamento energetico degli edifici esistenti non solo si potrebbe accelerare il processo di risanamento degli edifici ma, mantenendo inalterata detta tassa, si eviterebbero anche ricadute negative per l'economia nazionale. La misura si ripercuoterebbe positivamente anche sull'economia locale e sulla quantità di biomassa indigena utilizzata e di emissioni di CO2 generate. Nel caso in cui dovesse rendersi necessaria una modifica della Costituzione, il popolo svizzero potrebbe essere chiamato a esprimersi su questa importante posta in gioco della politica energetica. Il rapporto dovrebbe peraltro illustrare anche le possibilità di adottare misure di incentivazione più mirate ed efficaci agevolandone ad esempio il raggruppamento per quartiere.

Parere del Consiglio federale del 16.12.2011

Un terzo dei proventi della tassa sul CO2, per un massimo di 200 milioni di franchi l'anno, sarà destinato in maniera vincolante al finanziamento del Programma edifici. Nel quadro della modifica della legge sul CO2, il Parlamento intende vincolare al Programma edifici la destinazione di un terzo dei proventi della tassa, modificando tuttavia il tetto massimo fino a 300 milioni di franchi l'anno. Se i proventi della tassa sul CO2 applicata ai combustibili dovessero aumentare, sarà possibile un incremento secondo i dettami costituzionali dei mezzi vincolati.

Il Consiglio federale respinge una destinazione vincolata completa dei proventi della tassa sul CO2, poiché richiederebbe una modifica della Costituzione e stravolgerebbe il carattere incentivante della tassa. Il governo può tuttavia immaginarsi di estendere la destinazione vincolata e, per tale motivo, con la sua decisione del 30 novembre 2011 relativa alla concretizzazione della Strategia energetica 2050 ha incaricato il DATEC di esaminare l'ampliamento del Programma edifici.

Proposta del Consiglio federale del 16.12.2011

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

 
 

Cronologia / verbali

Data Consiglio  
17.09.2013CNReiezione.
 
 
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