Testo depositato
I risultati della votazione dell'11 marzo 2012 sulla regolamentazione del prezzo del libro, molto diversi secondo le regioni linguistiche, hanno messo ancora una volta in evidenza la differenza tra il mercato della Svizzera francese e quello della Svizzera tedesca. Nella parte francofona del Paese il mercato è liberalizzato da una ventina d'anni, i prezzi sono nettamente superiori agli importi in euro che figurano sui libri e le librerie chiudono una dopo l'altra ormai da tempo. Il fatto che sia nettamente favorevole a una regolamentazione dei prezzi dimostra che la popolazione della Svizzera francese è molto preoccupata per il futuro della varietà dell'offerta libraria. Questa situazione non può essere ignorata.
Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle domande seguenti:
1. In che modo intende rispondere alle evidenti difficoltà del settore del libro, in particolare alla scomparsa delle librerie indipendenti?
2. Quali misure intende adottare a favore del libro nella sua politica culturale?
3. Quali misure intende adottare a favore del libro nella sua politica economica?
Risposta del Consiglio federale
del
16.05.2012
1. In collaborazione con i cantoni e le città, la Confederazione integrerà nel corso dell'anno l'indagine sulle misure pubbliche in favore della letteratura. Una prima panoramica ottenuta nel 2006 ha fornito informazioni sulle proporzioni e l'eterogeneità dei fondi pubblici destinati alla catena del libro. La panoramica del 2012 consentirà di conoscere l'evoluzione dei fondi pubblici a disposizione della letteratura e di completare i dati disponibili. Una parte del questionario è dedicata al sostegno dei poteri pubblici alle librerie.
Dati statistici sulle case editrici, le librerie e il commercio elettronico, ma anche dati economici sul mercato del libro in genere permetterebbero di adeguare in modo mirato le misure di promozione in favore della letteratura svizzera.
Il Consiglio federale è disposto ad accogliere i postulati Savary 12.3195, "Situazione del mercato del libro", e Recordon 12.3327, "Per una politica del libro".
2. La piazza letteraria svizzera merita di essere sostenuta. La Confederazione non ha atteso i risultati della votazione dell'11 marzo 2012 per adottare misure in suo favore. L'Ufficio federale della cultura s'impegna in favore della letteratura, per facilitare l'accesso alla lettura e ai libri, garantire la diversità dell'offerta e promuovere il riconoscimento della creazione letteraria di qualità.
Con l'entrata in vigore della legge sulla promozione della cultura, la Confederazione può assegnare premi in tutti gli ambiti artistici. In futuro assegnerà premi e riconoscimenti letterari per sostenere autrici e autori e per dare loro contemporaneamente una visibilità nazionale e internazionale. I premi e i riconoscimenti letterari saranno assegnati per la prima volta nel maggio 2013, in occasione delle Giornate letterarie di Soletta.
Altre misure sono attualmente al vaglio degli esperti: dopo che il prezzo fisso dei libri è stato respinto, il capo del Dipartimento federale dell'interno ha chiesto all'Ufficio federale della cultura di valutare la situazione e di sottoporgli, entro l'autunno, delle proposte per completare all'occorrenza le misure esistenti.
3. Nell'indice nazionale dei prezzi al consumo, il libro rappresenta meno dello 0,5 per cento. Ciò corrisponde alla sua quota nelle spese delle economie domestiche. Nella politica economica, contrariamente alla politica culturale, il libro non occupa pertanto una posizione particolare. Il settore librario beneficia delle misure generali adottate dalla Confederazione per mantenere attraente la piazza economica svizzera.
Decisioni legate al mercato del libro hanno però avuto un'importanza notevole per l'evoluzione del diritto della concorrenza negli ultimi dieci anni. Come tante altre merci, il libro sarà pertanto toccato dalla revisione della legge sui cartelli, il cui messaggio è stato adottato dal Consiglio federale il 22 febbraio scorso. La revisione dovrebbe rendere più agevole per il commercio svizzero rifornirsi da distributori indipendenti esteri.