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Curia Vista - Atti parlamentari

12.3192 – Interpellanza

Revisione della legge sulla durata del lavoro

Depositato da
Data del deposito
15.03.2012
Depositato in
Consiglio degli Stati
Stato attuale
Liquidato
 

Testo depositato

Negli ambienti del settore dei trasporti pubblici è noto che per molti versi la legge sulla durata del lavoro (LDL) non è più al passo con i tempi e non tiene sufficientemente conto delle evoluzioni della società e del mondo del lavoro. Se oltre alla legge ordinaria sul lavoro si vuole dedicarne una speciale al settore dei trasporti pubblici, allora quest'ultima dovrebbe quanto meno considerare le esigenze e le condizioni specifiche del settore. I mutamenti strutturali intervenuti in diversi rami e ambiti (scorporo di interi ambiti di attività di aziende federali, ecc.) hanno ristretto il campo di applicazione della LDL al punto che una tale legge (riveduta) appare opportuna unicamente se contribuisce effettivamente a risolvere i problemi del settore e non impedisce di rendere le condizioni di lavoro più moderne e flessibili.

Attualmente sono in corso, sotto la guida dell'Ufficio federale dei trasporti, i lavori per una revisione parziale della LDL. La revisione interesserà unicamente i punti su cui le parti sociali troveranno un accordo in seno all'apposita commissione tripartita, dove i datori di lavoro e i lavoratori dei trasporti pubblici contano quattro rappresentanti per parte. La difficoltà di trovare un accordo sui punti in discussione (p. es. lavoro notturno, pause, turno di riposo, durata massima del lavoro, ripartizione del servizio, servizio di picchetto, turno di servizio, giorni di compensazione) causa di fatto una situazione di stallo che impedisce ovviamente la presentazione di un progetto al Consiglio federale.

Oltre a bloccare il processo della necessaria revisione, questa difficoltà condizionerà, una volta presentato finalmente il progetto al Consiglio federale, l'attività legislativa del Parlamento che sarà chiamato a pronunciarsi su un testo "precensurato". Allo stato attuale delle cose si può uscire dal vicolo cieco unicamente se le parti sociali decidono di cambiare poco o nulla, il che però non ha alcun senso alla luce dei mutamenti cui sono sottoposti il mondo del lavoro e il quadro generale del settore dei trasporti pubblici.

Invito perciò il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:

1. È al corrente della situazione di stallo in cui si trovano i lavori per la revisione della LDL?

2. Ritiene anch'esso che, una volta deciso di effettuarla, la revisione (parziale) di questa legge ormai superata non debba limitarsi semplicemente a garantire la tutela dei lavoratori, ma tener conto dell'esigenza di rendere le condizioni di lavoro più flessibili e di aumentare la produttività delle imprese di trasporto?

3. Ritiene che sia necessario disporre in questo settore di una legge apposita, accanto a quella sul lavoro, considerato che anche altri settori prevedono il lavoro a turni o l'operatività 24 ore su 24 senza che per questo si avverta il bisogno di una legge speciale?

Risposta del Consiglio federale del 25.04.2012

1. La revisione della legge sulla durata del lavoro dell'8 ottobre 1971 (LDL; RS 822.21) è ancora in uno stadio iniziale, in cui si stanno determinando le effettive necessità di modifica con la partecipazione delle parti interessate. Gli accordi presi prevedono che in un primo tempo le parti sociali preparino le proposte da presentare alle autorità federali nell'ambito della commissione LDL e della commissione tripartita da essa creata. A questo proposito era da attendersi l'insorgere di divergenze tra lavoratori e datori di lavoro. La conclusione dei lavori preliminari è ormai prossima; su questa base il progetto di modifica sarà elaborato sotto la guida dell'Ufficio federale dei trasporti e sottoposto al Consiglio federale, che lo esaminerà dopo aver preso atto delle divergenze tra le parti sociali.

2. Mentre le imprese hanno più volte osservato che la legge è superata, i dipendenti non sembrano essere dello stesso avviso. La legge attualmente in vigore, del 1971, è più recente di quella sul lavoro, del 13 marzo 1964 (LL; RS 822.11). Inoltre, non solo la LL è stata ripetutamente adeguata; anche le modifiche dell'ordinanza concernente la legge sulla durata del lavoro si sono succedute con ritmo quasi annuale, in particolare negli ultimi dieci a quindici anni. Nel loro complesso, la legge e l'ordinanza non sono superate. Lo scopo principale della LDL è garantire la sicurezza della clientela e del personale dei trasporti pubblici tenendo conto, per quanto possibile, degli effetti economici. La LDL garantisce, non da ultimo, l'applicazione di condizioni quadro uguali per tutti i concorrenti sul mercato dei trasporti liberalizzato. Nella revisione parziale si tiene conto sia di aspetti inerenti alla flessibilità sia alla protezione dei lavoratori. Tutti gli adeguamenti sono caratterizzati dallo sforzo di mantenere l'attuale livello di sicurezza, che riveste un grande interesse pubblico.

3. La LDL, che gli imprenditori considerano in parte troppo rigida e restrittiva, offre ai dipendenti minore protezione di altre leggi in materia di lavoro. Rispetto alla LL, la LDL prevede valori limite nettamente più liberali: in determinati casi, ad esempio, tollera una durata del lavoro fino a 72 ore settimanali e un numero illimitato di ore supplementari, mentre di regola la LL prevede al massimo 50 ore di lavoro settimanali e un numero limitato di ore supplementari.

L'interesse pubblico alla sicurezza dei mezzi di trasporto esige che i dipendenti non siano continuamente sottoposti a un onere di lavoro eccessivo.

Inoltre, spesso non sono le disposizioni di legge ma accordi supplementari, negoziati tra le parti sociali, a restringere il margine di flessibilità.

Nel suo complesso la LDL è più flessibile della LL; in caso di abrogazione della LDL e di applicazione della LL, le deroghe necessarie per i trasporti pubblici sarebbero quasi altrettanto ampie dell'attuale LDL.

Ad esempio, il servizio a turni previsto dalla LL sarebbe conciliabile con le esigenze delle imprese di trasporto solo in singoli settori. In questo caso l'operatività "24 ore su 24" non significa soltanto che l'attività di produzione di un'impresa si svolge sull'arco di 24 ore, ma implica durate del lavoro e ambiti di servizio (o "percorsi") ogni giorno diversi per i dipendenti. Tra le particolarità dei trasporti pubblici rientrano gli elevati requisiti in termini di puntualità che presuppongono un piano di servizio spesso rigido per il personale.

La questione della necessità di una legge specifica per il settore dei trasporti era sorta già all'epoca dell'emanazione della LDL. Allora il legislatore giunse alla conclusione che tale legge era necessaria: una valutazione che il Consiglio federale ritiene tuttora valida.

 
 

Cronologia / verbali

DataConsiglio 
11.06.2012 CS Liquidato.
 
 
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