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Curia Vista - Atti parlamentari

12.3196 – Mozione

Strategia energetica 2050: elaborare una variante per l'approvvigionamento elettrico da attuare in caso di disattivazione anticipata di centrali nucleari

Depositato da
Gruppo dei Verdi
Portavoce
Girod Bastien
Data del deposito
15.03.2012
Depositato in
Consiglio nazionale
Stato delle deliberazioni
Liquidato
 

Testo depositato

In vista dell'attuazione della Strategia energetica 2050, il Consiglio federale è incaricato di elaborare, considerandole alla stessa stregua, le varianti per l'approvvigionamento elettrico 2 e 3. A tale riguardo, occorrerà puntare in particolare su misure di risparmio energetico, lo sfruttamento efficiente dell'energia e la produzione di energia elettrica a partire da fonti rinnovabili.

Motivazione

Il 25 maggio 2011 il Consiglio federale ha deciso di perseguire una nuova strategia energetica e di abbandonare gradualmente il nucleare. Sulla base delle prospettive energetiche 2035, nel frattempo superate, ha presentato tre varianti per il futuro approvvigionamento energetico: la variante 1 "Status quo", che prevede l'eventuale sostituzione delle centrali nucleari esistenti e che viene esplicitamente respinta dallo stesso collegio e dal Parlamento, e la variante 2, che propone la rinuncia alla costruzione di nuove centrali una volta che gli attuali impianti saranno giunti al termine del loro ciclo di vita, stabilito in funzione di criteri di sicurezza tecnici. Oltre a questi due scenari, il Consiglio federale ne ha presentato un terzo, che pone in discussione l'abbandono anticipato del nucleare (ciclo di vita degli impianti inferiore a 50 anni). Da una decisione del Tribunale amministrativo federale volta a vietare il rilascio di autorizzazioni d'esercizio illimitate per le centrali emerge una certa probabilità che le attuali centrali nucleari debbano essere disattivate anzitempo. Per tale motivo, nella Strategia energetica 2050, si dovrà esaminare in modo approfondito anche la possibilità di un abbandono anticipato del nucleare (variante 3), definendo i provvedimenti necessari a questo scopo con lo stesso grado di dettaglio che per la variante 2. Diversamente da quanto proposto nelle varianti abbozzate il 25 maggio 2011, occorrerà tuttavia puntare non già sulle centrali a gas e le importazioni, bensì su misure di risparmio energetico, lo sfruttamento efficiente dell'energia e la produzione di energia elettrica a partire da fonti rinnovabili.

Parere del Consiglio federale del 09.05.2012

Il 25 maggio 2011 il Consiglio federale ha deciso di abbandonare gradualmente l'energia nucleare. Sia il Consiglio nazionale che il Consiglio degli Stati hanno fatto propria questa decisione, stabilendo che l'approvvigionamento elettrico del futuro dovrà basarsi sulla variante 2. Le attuali centrali nucleari saranno disattivate al termine del loro ciclo di vita, fissato in funzione di criteri di sicurezza tecnici, e non verranno sostituite.

Nelle prospettive presentate dal Consiglio federale il 25 maggio 2011, sono contemplati anche gli esiti della variante per l'approvvigionamento elettrico 3 del Consiglio federale (ciclo di vita delle centrali nucleari: 40 anni) per lo scenario "Nuova politica energetica". Al pari della variante 2, anche in questo scenario si parte dal presupposto che verranno attuate le misure possibili in base ai potenziali di efficienza energetica (sfruttamento e produzione).

Il dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) è stato incaricato, d'intesa con gli altri dipartimenti interessati, i rappresentanti di cantoni, comuni, dell'economia, dei sindacati, della ricerca e delle organizzazioni ambientaliste, di mettere a punto un primo pacchetto di misure volto ad attuare la Strategia energetica 2050. Il 18 aprile 2012 il Consiglio federale ha presto atto di questi provvedimenti, incaricando il DATEC di elaborare un progetto di legge.

Proposta del Consiglio federale del 09.05.2012

Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.

 
 

Cronologia / verbali

Data Consiglio  
26.09.2013Ritiro.
 

Camera prioritaria

Consiglio nazionale

 
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