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Curia Vista - Atti parlamentari

12.3261 – Postulato

Visione strategica dell'asse ferroviario nord-sud

Depositato da
Data del deposito
16.03.2012
Depositato in
Consiglio degli Stati
Stato attuale
Trasmesso
 

Testo depositato

Il Consiglio federale è incaricato di allestire un rapporto sulla sua visione strategica del futuro sviluppo dell'asse ferroviario nord-sud, in particolare dell'asse del San Gottardo.

Motivazione

Il 2016 corrisponde alla messa in esercizio del tunnel di base del Gottardo della NEAT, seguito nel 2019 da quello del Monte Ceneri. Ad eccezione di alcune opere di adattamento della linea, non sono previsti ulteriori investimenti: la circonvallazione di Flüelen, quella di Bellinzona, nonché i raccordi a sud sono opere ritenute indispensabili per garantire l'auspicata capacità all'infrastruttura. La rinuncia ad espropriare i terreni nella periferia di Bellinzona è sintomatica. Sul fronte del Brennero non si constatano sviluppi interessanti, quindi la forza attrattiva dell'asse del Gottardo sarà ancor più accentuata.

Tuttavia, il progetto SIF è improntato su misure che sembrano lasciar trasparire un chiaro cambiamento di orientamento del Consiglio federale sull'asse del Gottardo. Le difficoltà nell'ottenere impegni vincolanti dalle autorità italiane sono state confermate. Ci si interroga dunque sull'orientamento strategico del Consiglio federale. Ragioni di natura finanziaria non possono assurgere ad unico motivo per un chiaro cambiamento di rotta che stride con la politica di trasferimento e con le risposte che dal 2030 l'infrastruttura riuscirà a fornire.

Parere del Consiglio federale del 09.05.2012

Nel messaggio FAIF, il Consiglio federale non prevede alcun cambiamento di strategia per gli assi transalpini. Tutt'altro, il messaggio stabilisce i dettagli del loro sviluppo futuro sulla base di un'analisi dell'evoluzione a lungo termine della domanda e delle capacità. Il cambiamento riguarda piuttosto la pianificazione e consiste nel fatto di proporre alle Camere fasi di ampliamento più brevi e a intervalli regolari. Ciò consente una maggiore flessibilità di fronte alle incertezze della pianificazione di lungo periodo e permette di rivedere periodicamente le priorità per l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria.

Secondo il messaggio FAIF, a lunga scadenza per il traffico merci transalpino su rotaia potrebbero rivelarsi necessarie undici tracce all'ora e per senso di marcia, ossia due in più rispetto a quanto previsto dal progetto SIF. Il programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura ferroviaria (Prossif) permette di coprire questo maggior fabbisogno. Visti gli importanti potenziamenti già consentiti sugli assi nord-sud dai progetti Alptransit e SIF e considerate le urgenti necessità di ampliamento sull'asse est-ovest, nella fase di ampliamento 2025 del programma Prossif l'aumento delle capacità lungo le trasversali alpine non è considerata una priorità dal Consiglio federale. Nel messaggio concernente la prossima fase di ampliamento si riesaminerà la situazione per l'orizzonte temporale 2030 e si proporranno le misure del caso. Quanto al periodo successivo, è in corso lo svolgimento di studi per definire il tracciato dell'asse Alptransit del San Gottardo tra Zugo e Arth-Goldau e tra Lugano e Chiasso. I risultati saranno considerati nel piano settoriale dei trasporti, parte infrastruttura ferroviaria (PSIF).

Le varie fasi di ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria vengono coordinate sotto il profilo territoriale mediante l'apposito strumento di pianificazione, ossia il PSIF. Gli adattamenti e complementi 2012 del PSIF permetteranno di riservare il terreno necessario per l'insieme dei progetti Prossif rilevanti per il piano settoriale, a prescindere dalla fase di ampliamento di cui fanno parte.

È inoltre in preparazione un messaggio per la realizzazione di un corridoio con sagoma di trasporto di quattro metri lungo l'asse del San Gottardo. Il corridoio renderà la rotaia ancora più interessante per il traffico merci, incentivando così il trasferimento dei trasporti dalla strada alla ferrovia. Con la sua realizzazione il Consiglio federale dimostra di essere intenzionato a proseguire sulla via di una politica di trasferimento volontaria. Il messaggio sarà trasmesso alle Camere presumibilmente nel corso del 2013.

Per quanto riguarda il coordinamento con l'Italia va detto che è stato instaurato un rapporto di collaborazione particolarmente stretto nell'ambito della pianificazione delle infrastrutture comuni ai due Paesi. Il dipartimento federale e il ministero italiano competenti in materia di trasporti si sono ripromessi, come prossimo obiettivo, di sottoscrivere una dichiarazione d'intenti (Memorandum of Unterstanding) per lo sviluppo delle infrastrutture ferroviarie. Nella dichiarazione saranno definiti gli obiettivi comuni, i relativi progetti (tratte e terminali) e il finanziamento.

Proposta del Consiglio federale del 09.05.2012

Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.

 
 

Cronologia / verbali

DataConsiglio 
11.06.2012 CS Adozione.
 

Camera prioritaria

Consiglio degli Stati

Cofirmatari (5)

 

Competenza

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