Testo depositato
Il Consiglio federale è esortato a sostenere il processo in corso al Consiglio dei diritti dell'uomo a favore dei diritti dei contadini e degli altri lavoratori delle aree rurali, facendo seguito alle sei raccomandazioni dello "studio finale del comitato consultivo del Consiglio dei diritti dell'uomo sulla promozione dei diritti dei contadini e degli altri lavoratori delle aree rurali" (A/HRC/AC/8/6), segnatamente quelle relative all'elaborazione di un nuovo strumento internazionale concernente i diritti dei contadini e degli altri lavoratori delle aree rurali e alla creazione di un nuovo mandato nell'ambito delle procedure speciali.
Motivazione
Per quasi dieci anni, organizzazioni contadine hanno svolto indagini sul terreno per rilevare le violazioni subite dalle popolazioni contadine e le possibili ripercussioni sulla sopravvivenza del mondo contadino e sulla produzione alimentare. Sulla scorta di queste constatazioni hanno identificato varie discriminazioni che colpiscono tali popolazioni a livello dei diritti dell'uomo e sono giunti alla conclusione che è indispensabile migliorare la loro protezione e che una risposta concreta potrebbe giungere dall'elaborazione di un nuovo strumento giuridico internazionale. Nel marzo 2010, sulla spinta dei movimenti contadini e su mandato del Consiglio dei diritti dell'uomo, i membri del comitato consultivo del Consiglio dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite hanno pubblicato un rapporto sulle discriminazioni nel contesto del diritto all'alimentazione e presentato gli strumenti per tutelare meglio i diritti delle popolazioni contadine in seno alle Nazioni Unite. In seguito alla presentazione di questo rapporto, il Consiglio dei diritti dell'uomo ha chiesto al comitato consultivo di elaborare uno studio allo scopo di identificare gli strumenti più efficaci per tutelare meglio i diritti delle famiglie contadine e degli altri lavoratori delle aree rurali. La versione finale dello studio, presentata al Consiglio dei diritti dell'uomo nel marzo 2012, propone varie piste per migliorare la tutela dei diritti: al di là del fatto che occorre innanzitutto applicare le norme internazionali esistenti e identificare le lacune nel diritto internazionale in materia di diritti dell'uomo, lo studio conferma la necessità di istituire un nuovo strumento giuridico.
Parere del Consiglio federale
del
04.07.2012
La promozione dei diritti dell'uomo è una priorità della politica estera svizzera. Nell'attuare questa priorità, il Consiglio federale s'impegna a favore del rispetto dei diritti dei contadini, in particolare in seno al Consiglio dei diritti dell'uomo e all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, consapevole del ruolo fondamentale dei lavoratori delle aree rurali nella lotta contro la fame e la povertà. Il Consiglio federale si adopera in tal senso anche attraverso la cooperazione internazionale: è in quest'ottica che la Svizzera sostiene gli sforzi dei Paesi in via di sviluppo e delle loro popolazioni per creare condizioni quadro favorevoli a un'agricoltura familiare che sia fonte di sussistenza e reddito. La Svizzera s'impegna inoltre affinché le popolazioni rurali povere, e in particolare le donne, abbiano un accesso più sicuro alle terre e alle altre risorse naturali. Il sostegno e la partecipazione attiva della Svizzera al processo che, nel maggio 2012, ha portato all'adozione delle "Direttive volontarie per una governance responsabile dei regimi di proprietà applicabili alla terra, alla pesca e alle foreste nel contesto della sicurezza alimentare nazionale" da parte della Commissione sulla Sicurezza alimentare mondiale sono un esempio concreto dell'intervento del nostro Paese a favore della sicurezza alimentare e di un'agricoltura sostenibile che tenga conto dei diritti dei più poveri. Adottando il messaggio concernente la cooperazione internazionale 2013-2016, il 15 febbraio 2012 il Consiglio federale ha confermato che la Svizzera intende proseguire il suo impegno a lungo termine a favore dell'agricoltura e della sicurezza alimentare nei Paesi in via di sviluppo. Sul piano nazionale, conformemente all'articolo 104 della Costituzione e alla legislazione federale, i contadini svolgono un ruolo fondamentale per mantenere un'agricoltura multifunzionale, essenziale per il benessere della nostra società, che dà valore allo sviluppo sostenibile.
La Svizzera fa parte dei Paesi che nel 2010 hanno sostenuto la risoluzione che chiedeva al comitato consultivo del Consiglio dei diritti dell'uomo di elaborare uno studio sugli strumenti per promuovere i diritti dei lavoratori delle aree rurali. Tale studio è stato nel frattempo portato a termine. Per quanto riguarda la protezione internazionale dei diritti dell'uomo, il problema non sta tanto nella mancanza di convenzioni, quanto nelle carenze a livello della loro attuazione. La priorità della Svizzera è quindi di attuare le numerose convenzioni già esistenti. Il Consiglio federale non si oppone tuttavia all'elaborazione di un nuovo strumento sui diritti dei contadini. Se in seno al Consiglio dei diritti dell'uomo dovessero essere avviati negoziati volti a dare seguito alle raccomandazioni del comitato di creare una procedura speciale o di elaborare uno strumento sui diritti dei contadini, la Svizzera vi parteciperà attivamente, vista l'importanza che attribuisce a questa tematica. Secondo il Consiglio federale, un eventuale strumento dovrebbe concentrarsi sui diritti applicabili ai contadini e rafforzare l'attuazione delle convenzioni esistenti.
Proposta del Consiglio federale del 04.07.2012
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.