Zum Inhalt
Versione stampa

Curia Vista - Atti parlamentari

12.3547 – Interpellanza

Corridoi faunistici. collegare gli habitat e rafforzare la biodiversità

Depositato da
Data del deposito
14.06.2012
Depositato in
Consiglio nazionale
Stato attuale
Liquidato
 

Testo depositato

Il collegamento degli habitat della nostra fauna selvatica è fondamentale per il mantenimento della biodiversità in Svizzera. Nel 2001 la Confederazione e i cantoni hanno avviato un'opera congiunta di tutela e ripristino di importanti corridoi faunistici. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:

1. Qual è la situazione dei corridoi faunistici a dieci anni dai primi sforzi fatti a loro tutela?

2. Esiste una visione d'insieme delle misure prese dai cantoni per identificare i corridoi ritenuti necessari, per preservarli o eventualmente ripristinarli?

3. Il Consiglio federale è disposto a realizzare in via prioritaria i progetti di risanamento per gli importanti corridoi faunistici sovraregionali presso Mollis (canton Glarona), Langnau bei Reiden (canton Lucerna), Mels, attraversamento della valle della Seez (canton San Gallo) e Oberbuchsiten/Kestenholz (cantone Soletta)?

4. Il Consiglio federale è disposto a inserire nel programma di risanamento USTRA e UFAM quei corridoi faunistici di cui i cantoni hanno chiesto la realizzazione o lo spostamento sulla base di nuove conoscenze acquisite nell'ambito della biologia della fauna selvatica?

5. I fondi messi a disposizione per il suddetto programma di risanamento USTRA e UFAM saranno sufficienti a migliorare significativamente le condizioni della fauna selvatica nei prossimi anni?

6. I fondi inutilizzati del programma USTRA e UFAM stanziati per il risanamento potranno essere destinati ad altri progetti con lo stesso scopo?

7. Il Consiglio federale è disposto a risanare o salvaguardare opportunamente i corridoi faunistici sovraregionali nell'ambito di costruzioni o risanamenti di strade nazionali o di linee ferroviarie?

Motivazione

Il Consiglio federale ha recentemente approvato la Strategia biodiversità svizzera. In essa si sottolinea l'importanza cruciale del collegamento tra i diversi habitat della fauna selvatica ai fini della conservazione e promozione della varietà delle specie. Secondo quanto riportato nel rapporto "Les corridors faunistiques en Suisse" (disponibile solo in tedesco e francese), pubblicato nel 2001, dieci anni fa ben 51 corridoi necessitavano ancora di interventi di risanamento importanti. Non è chiaro se questi risanamenti hanno avuto luogo. Alcuni progetti sono stati continuamente accantonati. È altrettanto poco chiaro fino a che punto il problema del collegamento degli habitat della fauna selvatica trovi spazio nel piano direttore e nella pianificazione del territorio dei cantoni. Non andrebbe infine trascurato il fatto che in diverse zone l'aumento del traffico può avere causato nuovi problemi alla fauna selvatica.

Risposta del Consiglio federale del 05.09.2012

1. Nel 2011 l'UFAM ha condotto presso i servizi cantonali competenti un'indagine sullo stato dei corridoi faunistici interregionali. Dall'indagine è emerso che, nell'insieme, le loro condizioni sono stabili, con segni di deterioramento in alcuni casi e di miglioramento in taluni altri. Al momento attuale, su 303 corridoi 16 hanno visto il proprio stato migliorare notevolmente mentre 20 si sono deteriorati significativamente (cambio di categoria). La causa di deterioramento più citata dai cantoni è l'aumento del traffico sulle strade cantonali. L'urbanizzazione è un altro fattore di pressione importante. Le migliorie più rilevanti sono riconducibili principalmente alla costruzione di passaggi faunistici. Considerata la situazione nel suo insieme, quindi, negli ultimi dieci anni lo stato dei corridoi faunistici non è migliorato, anche se la loro definizione e il loro riconoscimento hanno probabilmente contribuito a frenarne il deterioramento e a rendere la situazione stabile.

2. Sì. L'ubicazione dei corridoi faunistici interregionali è nota in tutti i cantoni. Dodici cantoni hanno elaborato appositi piani cantonali per l'eliminazione degli ostacoli, che elencano le misure da attuare per risanare questi assi ritenuti fondamentali per lo spostamento della fauna; sedici altri hanno inserito i corridoi nel loro piano direttore cantonale a differenti livelli: si va dalla semplice citazione al loro riconoscimento come infrastruttura ecologica; i restanti cantoni prevedono di farlo in occasione della prossima revisione del piano direttore. Grazie all'indagine del 2011 si conoscono tutte le ultime misure adottate dai cantoni per ogni corridoio.

3. Nell'ambito dell'indagine del 2011 i cantoni hanno ribadito l'urgenza di risanare in particolare questi quattro corridoi. Essi rientrano nel programma di risanamento dell'USTRA di 40 corridoi che attraversano le strade nazionali. Nel 2003 l'USTRA e l'UFAM hanno deciso congiuntamente di procedere all'attuazione di quest'ultimo contemporaneamente alla pianificazione dei programmi di manutenzione dell'USTRA oppure in occasione di un nuovo progetto di costruzione stradale. Il Consiglio federale riconosce tuttavia la necessità di risanare in tempi brevi i quattro corridoi in questione. L'USTRA e l'UFAM stanno valutando in che modo sia possibile anticipare il loro risanamento indipendentemente dal calendario previsto per la manutenzione delle strade nazionali.

4. Attualmente l'UFAM sta verificando il carattere interregionale e la pertinenza dei nuovi corridoi proposti dai cantoni. In seguito l'UFAM e l'USTRA discuteranno delle condizioni necessarie per l'integrazione dei nuovi corridoi interregionali interrotti da una strada nazionale al programma di risanamento.

5./6. Le risorse finanziarie dell'USTRA destinate al programma di risanamento dei corridoi faunistici vengono garantite attraverso il preventivo per i progetti di manutenzione della rete stradale, volti in particolare ad adeguare quest'ultima alle norme e alle leggi in vigore. I costi di un passaggio faunistico vengono quindi inglobati al preventivo per la manutenzione stradale. Il programma di risanamento dei corridoi faunistici non dispone di fondi specifici. Di conseguenza, non vi è denaro disponibile nemmeno per altri progetti con scopi simili. Al momento sono stati costruiti sei nuovi passaggi, tre non sono ancora terminati ed altri dieci sono allo studio. Il Consiglio federale ritiene che nei prossimi anni sarà possibile migliorare sensibilmente la permeabilità delle autostrade per la fauna se i lavori per i passaggi che necessitano di un risanamento urgente potranno essere anticipati e se il ritmo dei programmi di manutenzione dell'USTRA verrà mantenuto.

7. La direttiva del DATEC "Pianificazione e costruzione di passaggi per la fauna selvatica attraverso le vie di comunicazione" (11 novembre 2001) è vincolante per la rete delle strade nazionali svizzere attraversate da corridoi faunistici d'importanza interregionale. Si applica a ogni nuovo progetto di strada nazionale e a qualsiasi misura di risanamento rientrante nella gestione della rete stradale. Interessa anche le linee ferroviarie a forte traffico recintate e le linee ferroviarie che affiancano un'autostrada. Per il risanamento della rete stradale il Consiglio federale si impegna a intervenire sui 40 corridoi interregionali inclusi nel programma di risanamento dell'USTRA. Il compito essenziale di garantire l'allestimento e l'apertura di corridoi faunistici lungo la rete delle strade nazionali è di competenza dei cantoni (piano direttore cantonale) o dei comuni (piano di utilizzazione). Quest'ultimo caso sembra essere però piuttosto un'eccezione. Sarà quindi necessario approfondire l'intera questione nell'ambito del piano d'azione per la Strategia biodiversità svizzera.

 
 

Cronologia / verbali

DataConsiglio 
28.09.2012 CN Liquidato.
 
 

Competenza

Vi trovate qui: Il Parlamento svizzero > Ricerca > Geschaefte