Testo depositato
La legge federale sulla navigazione interna (747.201) e la relativa ordinanza (747.201.1) vanno modificate in modo da permettere la pratica del kitesurf nelle acque svizzere e da equiparare i kitesurfer agli altri utenti. Occorre inoltre stralciare l'articolo 54 capoverso 2bis dell'ordinanza sulla navigazione interna. In collaborazione con gli ambienti interessati i cantoni devono poter definire aree in cui il kitesurf è permesso tenuto conto della realtà locale. La definizione di kitesurf e dei termini legati a questo sport va aggiornata e i testi normativi (legge e ordinanza) adeguati.
Motivazione
A seguito delle modifiche dell'ordinanza sulla navigazione interna, la pratica del kitesurf è stata vietata al di fuori delle zone in cui essa è ufficialmente autorizzata. Oltre che da considerazioni ambientali, il divieto è stato ed è motivato da ragioni di sicurezza e di manovrabilità, dalle difficoltà delle operazioni di soccorso sui laghi, dall'assenza di regole di precedenza nei confronti di altri utenti e dal rischio di incidenti. Il divieto di praticare il kitesurf era già controverso al momento dell'entrata in vigore delle modifiche. La normativa vigente non corrisponde più alle condizioni attuali e per il windsurf, sport cugino del kitesurf, il divieto non si applica.
Le considerazioni di allora si rivelano oggi prive di fondamento: negli ultimi decenni il kitesurf ha conosciuto un forte sviluppo, così come le norme e le misure di sicurezza. La pratica di questa disciplina presuppone una formazione impartita da scuole riconosciute. L'esperienza mostra che il kitesurf non è più rischioso degli altri sport acquatici o di altre discipline sportive praticate sulla terra ferma. Inoltre, inquina meno l'ambiente rispetto ai battelli a motore o alle barche a vela con motori ausiliari.
Questa discriminazione non è più giustificata se si considera infine che lo scorso maggio la Federazione internazionale di sport a vela (ISAF) ha deciso di sostituire il windsurf con il kitesurf ai Giochi Olimpici di Rio del 2016. Il divieto attualmente in vigore ostacola lo sviluppo di questa nuova disciplina olimpica.
Proposta del Consiglio federale del 05.09.2012
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.