Appianamento delle divergenze
Procedura applicata quando le decisioni del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati divergono. La Commissione della Camera prioritaria esamina le singole divergenze e presenta alla propria Camera una proposta in merito (ad esempio di approvare in un punto la versione dell’altra Camera, mentre in un altro punto di insistere sulla propria versione). Se dopo tre deliberazioni in ciascuna Camera sussistono ancora divergenze, una conferenza di conciliazione elabora una proposta di conciliazione che appiani globalmente tutte le divergenze rimaste. Le Camere votano separatamente su tale proposta. Se non si giunge a una proposta di conciliazione o quest’ultima è respinta da una Camera, il progetto è tolto dal ruolo. Se le due Camere approvano la proposta di conciliazione, si procede alla votazione finale.
Se le due Camere giungono a un’intesa nel corso di una delle prime tre deliberazioni, nella votazione finale si decide definitivamente sul progetto.
Per i progetti di atti concernenti l’approvazione di trattati internazionali o il conferimento della garanzia federale alle costituzioni cantonali è applicata una procedura abbreviata. Se la Camera che ha respinto un progetto mantiene la sua decisione nella seconda deliberazione, il progetto è considerato non riuscito e deve essere tolto dal ruolo.
In materia di preventivo e di crediti aggiuntivi è applicata una procedura particolare. Se una Camera respinge una proposta di conciliazione per il decreto federale sul preventivo della Confederazione o su un’aggiunta al medesimo, prevale la decisione della terza deliberazione che prevede l’importo più basso.
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