Il Consiglio nazionale in breve

BERNA (ats)

Nel corso della sua seduta odierna, il Consiglio nazionale oggi ha:

FALLIMENTI: adottato una mozione secondo cui alle persone condannate per cattiva gestione o mancato pagamento degli oneri sociali andrebbe impedito per un certo periodo di tempo l'iscrizione nel registro di commercio, qualora decidessero di rimettersi in affari. Il dossier va agli Stati.

ASSOCIAZIONI: accolto una mozione secondo cui le associazioni, come quelle islamiche, che godono di finanziamenti esteri dovrebbero essere obbligate ad iscriversi nel registro di commercio. L'oggetto va al Consiglio degli Stati.

STRANIERI QUALIFICATI: accolto una mozione che vuole agevolare la permanenza in Svizzera di stranieri che hanno conseguito un master o un dottorato nelle università cantonali e nei politecnici federali in settori con una penuria di specialisti. Il dossier va agli Stati.

IMPOSTA PREVENTIVA: approvato una modifica di legge che dovrebbe rendere più facile in futuro il recupero dell'imposta preventiva. L'oggetto è pronto per le votazioni finali.

BANCHE: approvato una modifica di legge in base alla quale le banche che rappresentano un rischio sistemico ("too big to fail", TBTF) non devono essere penalizzate fiscalmente quando emettono particolari strumenti finanziari destinati a rafforzare il capitale proprio dell'istituto. Il dossier va al Consiglio degli Stati.

Il Consiglio degli Stati in breve

BERNA (ats)

Nel corso della seduta odierna, il Consiglio degli Stati ha:

INFRASTRUTTURA FERROVIARIA: eliminato le ultime divergenze che ancora l'opponevano al Nazionale nel progetto di riorganizzazione dell'infrastruttura ferroviaria. Secondo il Parlamento, occorrono regole supplementari per le compagnie private di autobus a lunga percorrenza in modo da proteggere il traffico regionale. Il dossier, che contempla anche il risarcimento in caso di ritardi importanti, è così pronto per le votazioni finali;

FORZE IDRICHE: deciso - con 37 voti favorevoli e 5 astenuti - di mantenere invariata a 110 franchi per chilowatt lordo (fr./kWl) l'aliquota massima dei canoni d'acqua annui fino al 2024. I cantoni, in particolare quelli di montagna, possono quindi tirare un sospiro di sollievo. In un primo tempo, il Governo proponeva di ridurla a 80 fr./kWl dal 2020. Oggi una minoranza eterogenea ha tentato invano di ridurre da 110 a 90 fr./kWl l'aliquota massima dei canoni d'acqua, ma il suo tentativo è fallito con 30 voti a 13. Il Nazionale deve ancora pronunciarsi.